È online l’Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento. Sul sito dalla Fondazione Cini

La Fondazione veneziana rende fruibile sul proprio sito web l’archivio dedicato alla xilografia italiana del Rinascimento, di libera fruizione e in costante aggiornamento

Madonna col Bambino e quattro Santi (Sant'Antonio abate, San Giovanni Battista, Santa Lucia e Santa Caterina). Londra, British Museum
Madonna col Bambino e quattro Santi (Sant'Antonio abate, San Giovanni Battista, Santa Lucia e Santa Caterina). Londra, British Museum

Un archivio fruibile da tutti e da qualsiasi parte del mondo, gratuito e in costante aggiornamento: sono queste le caratteristiche dell’Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ora consultabile online sul sito della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. L’Atlante, che sul sito si trova nella sezione dedicata agli Atlanti Fotografici curati dall’Istituto di Storia dell’Arte, è il risultato di quattro anni di ricerche, periodo di tempo in cui sono state individuate, studiate e schedate xilografie su fogli sciolti e matrici con una datazione che va dall’inizio del Quattrocento fino al 1550.

L’ATLANTE DELLE XILOGRAFIE ITALIANE DEL RINASCIMENTO

Il progetto curato da Laura Aldovini, David Landau e Silvia Urbini si pone come obiettivo l’approfondimento della xilografia, tra le tecniche a stampa utilizzate nel Rinascimento quella meno studiata. Caratterizzate dall’utilizzo di una matrice in legno incisa e poi inchiostrata, nel Rinascimento le xilografie erano quasi sempre opere di invenzione (tra gli artisti che ne hanno fatto uso, ricordiamo Albrecht Dürer e Tiziano Vecellio), ed erano molto presenti nella quotidianità dell’epoca: le xilografie infatti erano immagini devozionali, decorazioni per gli arredi, carte da gioco e tarocchi, supporti grazie ai quali circolavano cultura e conoscenza. L’archivio digitale della Fondazione Giorgio Cini vuole così catalogare, mostrare e raccontare, come una sorta di museo, le xilografie del Rinascimento italiano, conservate presso istituzioni nazionali e internazionali e collezioni pubbliche e private. Un lavoro di ricerca attivo e in costante aggiornamento, aperto a tutti coloro che vorranno segnalare nuovi esemplari e studi sull’argomento, o integrare e correggere le schede che accompagnano le opere.

– Desirée Maida

Sito Atlante: http://italianrenaissancewoodcuts.com/ 
Per segnalazioni: [email protected]

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.