L’illustratrice Olimpia Zagnoli realizza il 51esimo manifesto della Barcolana di Trieste

Ha raffigurato il momento della partenza delle navi nel golfo. In primo piano un fiore, omaggio al poeta Umberto Saba, ma anche l’espressione della bellezza e fragilità che caratterizza la natura.

La barcolana nel Golfo di Trieste
La barcolana nel Golfo di Trieste

È stato presentato il manifesto della nuova edizione della Barcolana, la storica regata velica internazionale aperta a tutti che si svolge nel Golfo di Trieste, quest’anno il 13 ottobre 2019. L’immagine della manifestazione, affidata ogni anno alla creatività di un artista diverso, aveva già fatto parlare molto di sé nel 2018 quando, in occasione del cinquantesimo anniversario, era stata chiamata Marina Abramovic, che con lo slogan “Siamo tutti sulla stessa barca” aveva scatenato terribili polemiche leghiste. Quest’anno, invece, si torna a un’immagine più serena – ma non per questo meno impegnata – grazie all’opera dell’illustratrice Olimpia Zagnoli.

IL MANIFESTO SOSTENIBILE DI OLIMPIA ZAGNOLI

Olimpia Zagnoli (Reggio Emilia, 1984) è conosciuta a livello internazionale per le sue collaborazioni con testate americane come il Times, il Guardian e il New Yorker e con riviste come Rolling Stones e Glamour. Quest’anno il messaggio racchiuso nel manifesto da lei firmato è la bellezza della natura, minacciata però da un’estrema precarietà: con lo stile che la contraddistingue, geometrico con rimandi pop, ha raffigurato uno dei momenti più emozionanti della regata, quando alla partenza migliaia di barche si disperdono nel mare. L’anno scorso, alla Barcolana hanno partecipato 2.689 imbarcazioni, facendo guadagnare alla manifestazione il record di “più grande competizione nautica al mondo”. Ma, consci dell’impatto ambientale che esse hanno sull’ambiente, gli organizzatori hanno deciso quest’anno di fissare un tetto massimo di partecipanti, che non potrà superare quota 2700. Il fiore posto in primo piano sulla locandina diventa, quindi, simbolo di un ecosistema da preservare; ma è anche un omaggio a Umberto Saba, il poeta di Trieste che aveva descritto questa città come “un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore”.

Olimpia Zagnoli, Manifesto Barcolana 2019
Olimpia Zagnoli, Manifesto Barcolana 2019

LA BARCOLANA E LA PARTNERSHIP CON ILLYCAFFÈ

Barcolana è un simbolo potentissimo della città di Trieste, del suo territorio come dei suoi valori: il mare che unisce, la vela come esperienza inclusiva e non ‘esclusiva’, l’armonia con la Natura. Da anni illycaffè sostiene questo evento e questi valori, in particolare con un ‘gesto di bellezza’ che è tipicamente il nostro modo di esprimerci: offrendo a Barcolana la creatività di un artista per disegnare il suo manifesto”, ha dichiarato Andrea Illy, Presidente di illycaffè e appassionato velista da sempre. “Da Gillo Dorfles a Marina Abramovich, il fascino di questa tradizione ha ispirato grandi maestri, ma anche giovani creativi di successo come Olimpia Zagnoli”. Proprio a illycaffè, che da anni partecipa come sponsor a numerose fiere d’arte e collabora con gli artisti per progetti come le tazzine di Art Collection, è affidata la direzione artistica del manifesto.

– Giulia Ronchi

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AutoreOlimpia Zagnoli
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.