Morto Sempé, storico fumettista e illustratore del “The New Yorker”

Il mondo del fumetto e dell’illustrazione piange uno dei suoi esponenti più amati: Jean-Jacques Sempé, “padre” del piccolo Nicolas e autore di centinaia di illustrazioni. Celebri le sue copertine per il New Yorker

Un ritratto di Jean Jacques Sempé
Un ritratto di Jean Jacques Sempé

Figure umane piccoline, disegnate con tratto delicato e tremolante, perse all’interno di un contesto urbano che le sovrasta accentuandone la fragilità. Sono questi i soggetti preferiti da Jean-Jacques Sempé, il grande fumettista e illustratore francese scomparso lo scorso 11 agosto all’età di 89 anni. Ricordato per essere stato il “papà”, insieme a René Goscinny, del Petit Nicolas, l’artista – che sin dagli anni Settanta firmava le sue tavole con il nome Sempé – se n’è andato nella città di Pessac, in Francia, la stessa che gli aveva dato i natali nel 1932.

Un ritratto di Jean Jacques Sempé
Un ritratto di Jean Jacques Sempé

LA VITA DI JEAN-JACQUES SEMPÉ

Cresciuto nella cittadina a sud-ovest di Bordeaux, Sempé comincia la sua carriera come disegnatore umoristico sulla stampa, pubblicando saltuariamente alcuni disegni sulle riviste francesi Sud OuestLe RireNoir etBlanc e Ici Paris. Il successo oltreconfine arriva a partire dalla fine degli Anni Cinquanta, quando le sue tavole tenere e sarcastiche iniziano a comparire su riviste di stampo internazionale come Paris MatchNew York Times e soprattutto The New Yorker. Ed è proprio su quest’ultima che l’artista si afferma definitivamente grazie alle sue iconiche copertine, caratterizzate quasi sempre da piccoli uomini e donne rappresentati in ambienti che paiono sconfinati. Il suo tratto elegante e sincero, a tratti infantile, e l’uso sapiente degli acquerelli, rende l’artista in poco tempo uno dei disegnatori più riconoscibili e popolari di sempre. La quasi totalità delle cover realizzate per il The New Yorker è stata raccolta nel 2009 nel volume Sempé a New York, edita in Italia da Donzelli.

La copertina di Jean Jacques Sempé per The New Yorker.
La copertina di Jean Jacques Sempé per The New Yorker.

IL PICCOLO NICOLAS

Al di là della splendida e longeva collaborazione con la rivista americana (per la quale realizzò 113 copertine e diverse decine di illustrazioni dal 1978 al 2019), la creazione di maggior successo di Sempé resta la serie di fumetti umoristici per l’infanzia Le petit Nicolas (in Italia Il piccolo Nicolas), ideata insieme allo sceneggiatore Goscinny: una raccolta di libri a puntate che ha accompagnato la giovinezza di intere generazioni di lettori, non solo d’oltralpe. Protagonista delle storie (tradotte nel nostro Paese da Donzelli) è un bambino vivacissimo e combinaguai di sette anni, Nicolas appunto, che vive con la mamma e il papà, va a scuola e insieme ai suoi compagni dà non pochi problemi agli insegnanti. Un protagonista “normale”, insomma, che in brevissimo tempo conquista tanto i ragazzi (che si riconoscono nel personaggio entrando in sintonia con il suo spirito ribelle) quanto gli adulti (che in lui rivivono le sensazioni legate a un’infanzia pura e incontaminata). Un successo strepitoso in tutto il mondo, che nel corso degli anni ha ispirato anche film e cartoni animati. La prima puntata della serie risale al 30 marzo 1959.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE MACRON

Dal petit Nicolas passando per Monsieur Lambert ai camminatori di Saint-Germain-des-Prés, Jean-Jacques Sempé ha avuto l’eleganza di rimanere sempre leggero senza che nulla gli sfuggisse. Non possiamo dimenticarlo. Il suo sguardo e i suoi pastelli ci mancheranno terribilmente“, ha commentato su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron. L’ultimo libro realizzato da Sempé, intitolato Sincere amicizie, è stato pubblicato quest’anno in Italia da 21lettere. Allo scorso giugno risale invece la pubblicazione della raccolta Diari di bordo, per Edizioni Clichy: una preziosa testimonianza delle idee e della pratica di questo grande protagonista della letteratura disegnata.

– Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.