A Pordenone il fumetto fantastico del grande Moebius

Prorogata fino al 13 marzo la mostra “Moebius. Alla ricerca del tempo”, in corso al PAFF! di Pordenone. Già presentata al MANN – Museo Archeologico di Napoli, la rassegna presenta oltre trecento opere realizzate dal maestro francese nell’arco della sua straordinaria carriera.

Una veduta dell'allestimento della mostra in corso al PAFF! di Pordenone
Una veduta dell'allestimento della mostra in corso al PAFF! di Pordenone

Continua senza sosta la programmazione del PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuli di Pordenone. Dopo le rassegne di successo dedicate al maestro Giorgio Cavazzano, a Milton Caniff e Milo Manara, il museo diretto da Giulio De Vita punta i riflettori sul numero uno del fumetto fantastico e fantascientifico: Moebius, massimo esponente della letteratura disegnata francese e autore di opere visionarie tradotte in tutto il mondo come Arzach, Il Garage Ermetico e L’Incal.
Già presentata la scorsa estate al MANN – Museo Archeologico di Napoli, la mostra – dal titolo Moebius. Alla ricerca del tempo – ripercorre le tappe principali che hanno portato l’autore ad affermarsi come uno dei riferimenti assoluti nella sua disciplina.

Una veduta dell'allestimento della mostra in corso al PAFF! di Pordenone
Una veduta dell’allestimento della mostra in corso al PAFF! di Pordenone

UN VIAGGIO NELL’UNIVERSO DI MOEBIUS

Riconosciuta come la più ampia retrospettiva italiana mai dedicata al fumettista morto a Parigi nel 2012, la rassegna (la cui chiusura è stata prorogata di quattro settimane) è un omaggio a tutto tondo alla ricerca del protagonista, raccogliendo oltre trecento opere realizzate nell’arco della sua parabola creativa. Tra queste figurano 153 disegni originali, incisioni autografate, stampe a tiratura limitata e scenografie, distribuiti lungo le sale della Villa Galvani, dal 2018 sede dell’istituzione.
Tema portante dell’intero percorso di visita è il rapporto con il tempo, centrale nella ricerca di Moebius: dalle illustrazioni ispirate ai miti greci alle intuizioni avveniristiche de Le faune de Mars, dalle tavole introspettive del progetto 40 jour dans le Désert B a quelle dedicate al Paradiso di Dante Alighieri – celebrato nel 2021 in occasione dei settecento anni dalla scomparsa. Un itinerario complesso per forma e dimensioni, arricchito inoltre dalla proiezione di Metamœbius, il documentario di 52 minuti diretto da Damian Pettigrew e Olivier Gal.

LA MOSTRA A PORDENONE

L’inedita e peculiare esposizione sulle opere di Moebius”, ha commentato l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, “dimostra ancora una volta come il PAFF! sia un’eccellenza italiana e internazionale per il fumetto. La rassegna, infatti, non solo raccoglie oltre trecento opere del grande artista francese, ma ne consente la fruizione anche attraverso l’innovativo uso della realtà aumentata, che non può che rendere la mostra ancora più attrattiva per i più giovani, ma non solo. Mi piace anche ricordare il contributo che è stato riservato alle celebrazioni per il settecentesimo anniversario dalla scomparsa di Dante Alighieri con un’intera sezione dedicata al ‘Paradiso’ come lo vedeva Mœbius: una rappresentazione insolita che merita di essere vista dal vivo”.

Una veduta dell'allestimento della mostra in corso al PAFF! di Pordenone
Una veduta dell’allestimento della mostra in corso al PAFF! di Pordenone

UN PERCORSO IMMERSIVO

Il PAFF! corrisponde perfettamente allo spirito senza tempo di Moebius”, aggiunge Isabelle Giraud della Moebius Production. “L’architettura del luogo è una combinazione di conservazione di una bella tenuta boschiva, di un vecchio edificio restaurato e di un’estensione contemporanea, il tutto ridisegnato per farne un luogo di ritrovo per l’arte. Questo luogo riconcilia il passato, il presente e il futuro, poiché è il risultato di un restauro e di una creazione. È dotato di eccellenti strumenti progettati per esporre; in particolare sale di proiezione, grandi spazi espositivi e grandi altezze dove le luci naturali e artificiali evidenziano le opere che vi sono esposte. C’è tutto”. Realizzata in collaborazione con il festival Comicon di Napoli, la rassegna sarà aperta al pubblico fino al prossimo 13 marzo.

Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.