Fantagraphic. Le epidemie del terrore in 3 fumetti

Ovvero: il terrore delle epidemie. In questi mesi non si è potuto fare a meno di condividere le medesime apprensioni e ossessioni. Anche a fumetti, minacciati da zombie e vampiri e perfino da lucertoloni giganti.

Paura. La temiamo, ovvio; ma pure, per un paradosso antico quanto l’umanità, la cerchiamo. Ora, calma, non vogliamo certo dire che ci stiamo godendo questa dannata pandemia – ma piuttosto che la contingenza sfortunata è stata l’occasione per ripensare di striscio a quante storie di disastri planetari attirino i pubblici mondiali nonostante tutto. Oggi come sempre. Evidentemente c’è un perverso gusto a immaginare la nostra specie in pericolo, altrimenti il filone dello spettacolo catastrofico non sarebbe fiorente com’è, dalla letteratura al cinema e al fumetto.

– Ferruccio Giromini

1. THE WALKING DEAD

Robert Kirkman, Charlie Adlard e altri – The Walking Dead vol. 32 – Riposa in pace (SaldaPress, Reggio Emilia 2019)

Pensiamo, per cominciare, a The Walking Dead, uno dei più grandi successi dell’entertainment crossmediale contemporaneo. Scaturita e nutrita dall’immaginazione dell’affabile paffutello del Kentucky Robert Kirkman, la saga dell’improvvisa e letale diffusione senza confini di un virus incomprensibile e incontrastabile che mantiene in vita i morti, trasformandoli in ciechi cannibali, ha spopolato tra le librerie e poi i canali televisivi di tutto il mondo per tre lustri abbondanti. Partita neanche tanto in sordina nel 2003, la serie a fumetti si è conclusa col n.193 dell’albo mensile, un po’ a sorpresa, ma lasciando tutto sommato soddisfatte le legioni di lettori che ormai da anni se la bevevano col batticuore episodio dopo episodio (invece le serie televisive derivate, due e tra poco tre, continuano a sopravvivere a quella originale disegnata da Charlie Adlard). La grande angoscia dunque è finita: il mondo degli abitanti del pianeta Terra ha ripreso lentamente una parvenza di normalità, anche se le cose non potranno più essere come prima dell’orribile invasione zombie. Non siamo qui per spoilerare il finale, né a menare il can per l’aia raccontando lo sviluppo della saga a chi probabilmente lo conosce già a menadito, ma solo per voler sottolineare come sia possibile – e auspicabile! ‒ immaginare un’uscita dal tunnel infine liberatoria anche dalle peggiori pandemie, quelle che potrebbero adombrare conclusioni ben più tragicamente definitive.

Robert Kirkman, Charlie Adlard e altri – The Walking Dead vol. 32 – Riposa in pace
SaldaPress, Reggio Emilia 2019
Pagg. 228, € 13,90
ISBN 9788869196744
www.saldapress.com

2. VAMPIRE STATE BUILDING

Ange e Patrick Renault, Charlie Adlard – Vampire State Building (SaldaPress, Reggio Emilia 2020)

Dunque The Walking Dead riposa in pace. E noi lettori, confessiamo, gliene siamo grati. Soprattutto in questi tempi di continuo sospetto nei confronti della realtà che ci circonda, un minimo di “ottimismo” non guasta. E tuttavia, non paghi, cerchiamo altre emozioni forti che ci sfidino a non dormire tranquilli. E a fagiolo arriva una proposta da un altro reparto contiguo del terrore classico: il contagio vampiresco. A offrirci l’opportunità è ancora SaldaPress, la dinamica casa editrice emiliana che si è specializzata nello spadellamento di storie “de paura”: Vampire State Building (bel titolo: perfetto) è una narrazione adeguatamente claustrofobica e mozzafiato che vede una terrificante invasione di vampiri – comuni mortali appena trasformati in belve umane per sempre (o almeno finché non si troverà il modo di annientarli) – negli spazi notturni, angusti e apparentemente senza uscita del celebre grattacielo di New York. Pure questa operazione appare davvero ben riuscita, degna di rabbrividita ammirazione. La paura (frutto delle arti congiunte di tre sceneggiatori francesi – Anne e Gérard Guéro e Patrick Renault – e di nuovo del britannico Charlie Adlard, ormai riconosciuto maestro del disegno inquietante) ci prende alle viscere e non ci molla fino alla fine. C’è da scommettere che ne uscirà presto anche una versione cinematografica che, se ben diretta, potrebbe entrare nella storia dell’horror-movie. Quando il fantastico è trattato in modo accuratamente realistico risulta sempre vincente.

Ange e Patrick Renault, Charlie Adlard – Vampire State Building
SaldaPress, Reggio Emilia 2020
Pagg. 120, € 19,90
ISBN 9788869197376
www.saldapress.com

3. GODZILLA – LA GUERRA DEI 50 ANNI

James Stokoe – Godzilla – La guerra dei 50 anni (SaldaPress, Reggio Emilia 2020)

Ma esiste un altro orrore, che dal realismo si allontana, più spensierato. Ed è ancora e sempre SaldaPress a perseverare diabolicamente nel presentarci un tuffo nel passato del fantastico, soprattutto cinematografico: Godzilla, la guerra dei 50 anni è infatti un omaggio intelligente a uno dei capisaldi (molto meno intelligente) delle minacce quasi imbattibili all’incolumità del genere umano. Difatti il lucertolone di natali nipponici Gojira, pur da solo, riesce a essere per noi piccoli e indifesi terrestri funesto e micidiale quanto un’intera epidemia di mutazione genetica. Del tutto fisico, può però rappresentare anche una specie di infezione psichica, diciamo così. Il giovane canadese James Stokoe, che firma in solitaria storia e disegni, costruisce un’articolata celebrazione di questo mito da B-movie senza negarne l’indiscussa (ma simpatica!) ingenua pacchianeria d’origine, ma contrapponendovi una narrazione che rimbalza dal Giappone del 1954 al Vietnam del 1962, e dal Ghana del 1975 a Bombay nel 1987, fino a una sorta di “fine del mondo” situata nel 2002, insistendo sulla ritornante sfida all’indistruttibilità del pericolosissimo dinosaurone. Appare evidente che in questo caso la sospensione dell’incredulità nel lettore è messa più a dura prova che nelle due narrazioni precedenti, e pertanto anche la sensazione di paura diminuisce sensibilmente; però è il divertimento che cresce, più rilassato. Ma anche questo può servire a esercitare il dominio di uno dei tanti timori ancestrali che hanno sede più o meno profonda nella nostra psiche – e mai come in questo momento, in vita nostra, sembra che ne abbiamo bisogno.

James Stokoe – Godzilla – La guerra dei 50 anni
SaldaPress, Reggio Emilia 2020
Pagg. 136, € 24,90
ISBN 9788869197215
www.saldapress.com

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Ferruccio Giromini
Ferruccio Giromini (Genova 1954) è giornalista dal 1978. Critico e storico dell'immagine, ha esercitato attività di fotografo, illustratore, sceneggiatore, regista televisivo. Ha esposto sue opere in varie mostre e nel 1980 per la Biennale di Venezia. Come consulente editoriale, ha diretto collane di libri, cd-rom, video, periodici per diversi editori. Dal 1979 tiene corsi e laboratori per istituzioni pubbliche e private, tra cui dal 1984 per il Politecnico G. Byron di Genova, dal 1988 per l'Istituto Europeo di Design di Milano e dal 2020 per l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. È docente collaboratore della rete italiana dell’Università del Fumetto. Finora ha curato e presentato oltre cinquecento esposizioni e manifestazioni su illustrazione, fumetto, fotografia, cinema d’animazione, arti visive contemporanee, in Italia e nel mondo, e ha fatto parte di oltre centocinquanta giurie, in molti casi in qualità di Presidente. A partire dal 1982 è stato consulente artistico di varie manifestazioni: il Premio Andersen-Baia delle Favole di Sestri Levante, il Festival Internazionale Comics "Babel" di Atene, il Festival Nuvole parlanti-Fumetto in palcoscenico di Genova, il Mondo Mare Festival in Liguria, il Festival Suq di Genova. Per alcuni anni ha condiviso la direzione della mostra internazionale di cinema d'animazione Cartoombria di Perugia. Dal 2007 è direttore artistico del Premio "Sergio Fedriani" di Genova; ha ideato e diretto in Liguria il Festival Fantastiche Terre di Portofino e a Camogli il Premio Skiaffino e la manifestazione Il Porto delle Storie. I suoi ultimi libri: “Res Pubica-De Occulta Lanugine” (ed. Prisma Studio) e “Très” (ed. a2mani).