Università e pecore. Il fumetto su don Lorenzo Milani, prete rivoluzionario

Alice Milani torna in libreria con un nuovo fumetto: un racconto biografico sulla vita e il pensiero di don Lorenzo Milani. Abbiamo incontrato l’autrice per qualche domanda.

Alice Milani – Università e Pecore. Vita di don Lorenzo Milani (Feltrinelli Comics, Milano 2019), dettaglio della copertina
Alice Milani – Università e Pecore. Vita di don Lorenzo Milani (Feltrinelli Comics, Milano 2019), dettaglio della copertina

Sceglie di confrontarsi con una figura non da poco della nostra storia intellettuale e religiosa, Alice Milani. Dopo l’ultimo fumetto dedicato alla biografia di Marie Curie, l’autrice nata a Pisa nel 1986 punta questa volta i riflettori su don Lorenzo Milani: uomo libero, prete… e prozio dell’artista. Impostato come un racconto biografico, il libro – dal titolo Università e pecore, edito da Feltrinelli Comics – racconta gli eventi principali della vita del protagonista, a partire dalla “chiamata” spirituale fino agli scontri con le gerarchie più alte della Chiesa, ostili alla pratica radicalmente evangelica dell’uomo. Esiliato negli Anni Cinquanta nel piccolo comune di Barbiana a causa dei continui screzi con la Curia di Firenze, don Milani – detto il “prete rosso” – continuerà testardo a diffondere le sue idee, sempre in soccorso agli umili e agli ultimi.
Il fumetto ripercorre con leggerezza e attenzione storiografica l’intera parabola umana e religiosa del presbitero, ponendo in particolare l’attenzione sui frequenti scontri con l’“establishment” della Chiesa di allora. Il risultato è un ritratto completo e fedele di una personalità complessa, riportata tra le pagine grazie a una sceneggiatura leggerissima, piacevole, e nondimeno capace di restituire al meglio il pensiero “politico” e religioso dell’uomo. A rendere il tutto ancora più speciale le tavole realizzate da Alice Milani: l’atteggiamento pittorico dei disegni e l’uso slabbrato dei colori donano vitalità alla narrazione, riflettendo in sostanza il carattere “ribelle” e fuori dalle linee del protagonista.

L’INTERVISTA AD ALICE MILANI

Alice, com’è nato il bisogno di confrontarti con la figura di don Lorenzo Milani?
È un’idea che avevo da diversi anni, ma mi sono decisa solo adesso perché non era una figura facile da affrontare.

Cos’è stata per te questa persona? E cos’è stata per l’Italia?
Per me è stata una figura viva e presente nei racconti di mio padre e di mia madre, che lo hanno sempre rammentato con grandissima ammirazione. Per l’Italia è stato uno dei più grandi anticonformisti del secolo, credo. Ha trovato un modo unico per opporsi alle storture del sistema ecclesiastico, pur rimanendo perfettamente ubbidiente alla sua gerarchia.

Alice Milani – Università e Pecore. Vita di don Lorenzo Milani (Feltrinelli Comics, Milano 2019)
Alice Milani – Università e Pecore. Vita di don Lorenzo Milani (Feltrinelli Comics, Milano 2019)

Basta un breve calcolo matematico per capire che tu e don Milani non vi siete mai incontrati. Come sei arrivata a definire il suo carattere? Da quali fonti sei partita?
Il carattere si intuisce leggendo le sue lettere, in più mio padre gli somigliava sotto tanti aspetti. Non avevano in comune la vocazione religiosa, ma l’intelligenza molto acuta, l’intransigenza, l’irascibilità, l’essere metodici e perfettamente logici nelle argomentazioni, la lingua pronta a rispondere a chiunque in qualsiasi momento, la litigiosità. Le fonti sono tutte le lettere edite (sono tantissime), il libro del 1958 Esperienze pastorali, Lettera a una professoressa del ’67 e in più alcuni racconti di famiglia (interviste a mia nonna e a mio padre che lo hanno conosciuto).

Università e pecore è il titolo del libro. Da dove arriva?
Il titolo è tratto da una delle sue lettere, in cui racconta della famiglia secolarmente ignorante del contadino che col suo lavoro, guardando le pecore che facevano il latte, la lana e il formaggio, ha mantenuto agli studi la famiglia secolarmente universitaria del padrone. La famiglia del padrone era proprio la famiglia di don Milani, colta e privilegiata, dedita ad attività intellettuali da generazioni. Lorenzo si rese conto di questo enorme squilibrio, così decise di passare tutta la sua vita dalla parte di contadini e montanari.

E per farlo lasciò tutto, anche l’arte, abbandonando il corso di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Brera.
Come dice la madre di don Lorenzo: una conversione è un fatto misterioso, perché discuterne? Non credo che si possa spiegare a qualcuno che non abbia vissuto la stessa cosa. Possiamo solo provare a immaginare il tormento, l’evoluzione interiore che hanno portato Lorenzo a prendere i voti, ma rimarrà sempre qualcosa di imperscrutabile per noi che siamo atei. Una volta presa questa strada, però, la seguì con assoluta coerenza, e questo si può spiegare raccontando le sue azioni.

Alice Milani – Università e Pecore. Vita di don Lorenzo Milani (Feltrinelli Comics, Milano 2019)
Alice Milani – Università e Pecore. Vita di don Lorenzo Milani (Feltrinelli Comics, Milano 2019)

La sua è stata una ricerca spirituale turbolenta, percorsa in maniera intima, eppure condividendone sempre conquiste e fallimenti con gli altri, grazie all’insegnamento.
L’insegnamento è stato per lui il modo per eccellenza di dare un senso alla vocazione religiosa. Incidentalmente l’insegnamento aveva anche un valore sociale, politico, di cui non si è mai frenato dal parlare (attirando su di sé l’etichetta di “prete comunista”, quando in realtà era piuttosto anti-comunista). Ma il motivo di fondo che lo spingeva a dedicarsi all’insegnamento era il voler dare il dono del linguaggio a gente che non riusciva a esprimersi.

C’è una scena dove, in una classe della sua scuola, prima di iniziare a insegnare, toglie il crocifisso dal muro ‒ “tanto non ci serve”, dice. Che tipo di prete sarebbe secondo te don Milani oggi? E quanta gente in più rispetto al passato troverebbe d’accordo con i suoi valori?
Lui era prete e aveva come missione quella di portare la parola di Dio al popolo di pecorelle smarrite, nel suo caso gli operai di Calenzano. Come avrebbero potuto intendere il Vangelo, però, se non sapevano ragionare ed esprimersi in italiano? Quindi fondò la scuola popolare, una scuola aconfessionale, di italiano, appunto. Poi, la domenica, insegnava il Vangelo, e quello era vero e proprio catechismo. Ma la maggior parte dello sforzo era teso a rendere questi ragazzi padroni della lingua, quindi scuola aconfessionale, quindi senza crocifisso. Non so se avrebbe avuto meno gente contro oggi rispetto agli Anni Cinquanta. Secondo me avrebbe trovato il modo di “stare sui coglioni a tutti come son stati i profeti”, per citarlo.

Alex Urso

Alice Milani – Università e pecore
Feltrinelli Comics, Milano 2019
Pagg. 160, € 18
ISBN 9788807550300
www.comics.feltrinellieditore.it

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AutoreAlice Milani
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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.