Nell’ultimissimo libro del più noto artista italiano dell’illustrazione, un percorso quasi iniziatico trasporta il lettore/spettatore dal nero alla policromia, dalla iniziale cecità a una visione gaia e raggiante. Niente parole, solo immagini che giustamente stimolano l’immaginazione.

In occasione del giorno di uscita di questo volume, ci è stato ricordato che il 12 ottobre non è solo la ricorrenza della Scoperta dell’America, ma anche la Giornata Mondiale della Vista. Agli occhialuti da sempre, il nuovo dato può suscitare una certa perversa soddisfazione. E le immagini di Lorenzo Mattotti (Brescia, 1954) sono in grado di confermare le piccole grandi gioie della visione.

TRA LA NOTTE E LA LUCE

In ventiquattro ampie doppie pagine odorosissime d’inchiostri tipografici (pure il naso, non solo l’occhio, vuole la sua parte) Mattotti dipana le tappe di un ideale tragitto dapprima verso la cecità e poi verso il riavvio delle sollecitazioni retiniche. È un racconto, a suo modo favoloso, popolato di esseri un po’ arcani, un po’ sbiecamente spaventosi e un po’ danzanti in accesi costumi circensi: una sorta di addormentamento dei sensi con successivo risveglio sempre più nitido e sgargiante. D’altronde, come riporta con esatta concisione l’esergo, che si deve a Edmond Rostand, “È di notte che è bello credere alla luce”.

CECITÀ E SENSIBILIZZAZIONE

Il libro si annuncia come il primo di una collana specifica, passo d’inizio della collaborazione di Logos Editore con CBM Italia Onlus, sezione nazionale di un’organizzazione umanitaria internazionale (Christian Blind Mission, attiva dal 1908) impegnata in progetti e interventi di tipo educativo e di sviluppo per la prevenzione e cura della cecità nei Paesi del Sud del mondo. La neonata collana intende dunque sensibilizzare su tale disabilità, trasformandone la troppo diffusa percezione negativa attraverso gli incanti dell’arte visiva. E naturalmente ai progetti di CBM andrà parte del ricavato della vendita del volume. Il quale infine si presenta come un inno alla percezione oculare che nell’operato di Mattotti si fa anche oculatamente (il bisticcio è d’obbligo) allucinatorio.

Ferruccio Giromini

Lorenzo Mattotti – Blind
#logosedizioni, Modena 2017
Pagg. 56, € 18
ISBN 9788857609508
http://illustrati.logosedizioni.it/

Dati correlati
AutoreLorenzo Mattotti
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Ferruccio Giromini
Ferruccio Giromini (Genova 1954) è giornalista dal 1978. Critico e storico dell'immagine, ha esercitato attività di fotografo, illustratore, sceneggiatore, regista televisivo. Ha esposto sue opere in varie mostre e nel 1980 per la Biennale di Venezia. Consulente editoriale, ha diretto collane di libri, cd-rom, video, periodici per numerosi editori. Dal 1979 tiene docenze per istituzioni pubbliche e private, tra cui dal 1984 per il Politecnico G. Byron di Genova, dal 1988 per l'Istituto Europeo di Design di Milano e dal 2020 per l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Finora ha curato e presentato oltre cinquecento esposizioni e manifestazioni su illustrazione, fumetto, fotografia, cinema d’animazione, arti visive contemporanee, in Italia e nel mondo, e ha fatto parte di oltre centocinquanta giurie, in molti casi in qualità di Presidente. A partire dal 1982 è stato consulente artistico di varie manifestazioni: il Premio Andersen-Baia delle Favole di Sestri Levante, il Festival Internazionale Comics "Babel" di Atene, il Festival Nuvole parlanti-Fumetto in palcoscenico di Genova, il Mondo Mare Festival in Liguria. Per alcuni anni ha condiviso la direzione della mostra internazionale di cinema d'animazione Cartoombria di Perugia. Dal 2007 è direttore artistico del Premio "Sergio Fedriani" di Genova; ha ideato e diretto in Liguria il Festival Fantastiche Terre di Portofino e a Camogli il Premio Skiaffino e la manifestazione Il Porto delle Storie. I suoi ultimi libri: “Res Pubica-De Occulta Lanugine” (Prisma Studio), “Très” (a2mani), “L’amo, la lettura” (Il Canneto).

1 COMMENT

Comments are closed.