Mazinga Z compie 45 anni. La Toei Animation porta a ottobre il nuovo film in Italia

Torna sui grandi schermi l’adattamento Anime del film che racconta la rinascita di Mazinga Z il primo robot della storia guidato da un essere umano. A ottobre nelle sale italiane per la distribuzione Lucky Red, mentre in Giappone sarà presentato solo a gennaio.

Mazinga Z
Mazinga Z

I nerd, gli appassionati di mega-robot e di manga giapponesi si preparino. A ottobre, torna al cinema Mazinga Z, con il film di animazione distribuito in Italia da Lucky Red. Prodotto da Toei Animation, lo studio di animazione giapponese che ha realizzato diversi adattamenti Anime dei più famosi manga giapponesi (grande successo ha avuto ad esempio nelle sale italiane il film su Capitan Harlock), si rifà al personaggio ideato dal genio di Gō Nagai. Nato nel 1972, Mazinga Z è il primo robot della Mazinsaga, che comprende Il Grande Mazinga e tangenzialmente anche Ufo Robot Goldrake.

45 ANNI DI MAZINGA Z

Primo robot della storia pilotato da un uomo (se si esclude Super Robot 28 che era però telecomandato), Mazinga Z, che oggi compie 45 anni, viene progettato dallo scienziato Juzo Kabuto e guidato dal nipote Koji, con l’obiettivo di sventare i piani del cattivissimo dott. Hell. C’è tanta critica e analisi sociale, tante vecchie ferite politiche da risanare, in questo prodotto: Hell è un tedesco che ha ritrovato nell’ambito di una spedizione archeologica i mostri meccanici costruiti da una antica civiltà micenea, per anni costretta a vivere nelle viscere della Terra, e riesce a ridonare loro vita, con lo scopo oscuro di impossessarsi della loro tecnologia e conquistare il pianeta.

MAZINGA Z E L’ITALIA: A LOVE STORY

In Italia, dove Koji viene ribattezzato Ryo, vengono trasmessi soio 51 episodi della intera serie di 92, nel 1980. Ma incredibilmente il cartone animato diviene un cult per una generazione, quella degli attuali trentenni-quarantenni, che pur non riuscendo a cogliere tutti i riferimenti provenienti da una cultura così lontana, si immedesimavano però nelle storie psicologicamente complesse di questi giovani combattenti, angosciati dall’ansia del nucleare, dei nemici provenienti dall’oscurità. Il nuovo film (presentato in Giappone a marzo), che già si annuncia quindi un grande successo per tutti i nostalgici di quella generazione, oggi genitori, è diretto da Junji Shimizu e riprende il filo raccontando la rinascita del robot, 10 anni dopo lo scontro finale con le forze del dottor Hell, durante il quale ci fu anche il famoso passaggio di consegne tra Mazinga Z e il Grande Mazinga. Le date di rilascio di Mazinger Z – The rebirth fanno capire il grande rapporto di amore tra l’Italia e questo prodotto: mentre nel nostro Paese il film sarà presentato ad ottobre, in Giappone verrà rilasciato a Gennaio.

Santa Nastro

http://www.toei-animation.com/en#3
http://mazingerz-world.com

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.