Fantagraphic. La genesi del mondo secondo Jesse Jacobs

Tre divinità capricciose, un sommo maestro, e mille esperimenti folli per arrivare a un risultato: la creazione del mondo. L’ultimo racconto grafico di Jesse Jacobs è un breve viaggio psichedelico, tra composizioni molecolari e dimensioni impossibili.

Jesse Jacobs. E così conoscerai l'universo e gli dei (Eris Edizioni, 2017)
Jesse Jacobs. E così conoscerai l'universo e gli dei (Eris Edizioni, 2017)

Che Jesse Jacobs (New York, 1981) ci sapesse fare con la creazione di mondi bizzarri lo aveva già dimostrato in Safari Honeymoon (2014), nel quale il fumettista americano aveva riversato tutta la sua verve psichedelica riuscendo nella creazione di una natura assurda e popolata da esseri surreali.
E così conoscerai l’universo e gli dei si inserisce nella stessa linea, dando sfoggio a un immaginario ancora una volta cinico e fantasioso, fatto di creature strambe, giocherellone, e che amano prendersi beffa del genere umano.

UNA GENESI DEL MONDO PSICHEDELICA

L’opera, la prima tradotta in tutta Europa, e che dunque consacra Jacobs come uno dei più influenti e apprezzati fumettisti contemporanei anche oltre i confini americani, è un racconto che immagina la nascita del pianeta Terra come risultato di una competizione fra tre divinità.
Ablavar, Zantek e Blorax, questi i nomi dei tre esseri divini protagonisti della storia, si esercitano per diletto con composizioni molecolari psichedeliche, giocando con silicio, carbonio e dimensioni impossibili nascoste l’una dentro l’altra. Ognuno dei tre, a seconda del proprio ingegno e della propria creatività, si imbatte così nella creazione del proprio universo, mostrando con orgoglio i risultati a Shluk, loro sommo maestro e consigliere incaricato di visionare e scegliere i progetti di volta in volta mostrati.
Lontana dalla logica e dalle teorie consolidate, ma piena di fantasia e fervida immaginazione, la creazione dell’universo di Jacobs diventa in questo modo un cimento bizzarro tra entità capricciose e competitive. Ecco allora l’esperimento di Ablavar, la più pacifica e amorevole fra le tre divinità: il suo pianeta Terra è popolato da animali teneri e affettuosi, che non conoscono odio e rancore; quello di Zantek, invece, invidioso del successo del suo avversario, è un mondo che ben conosciamo: agli animali egli aggiunge delle strane creature bipedi, che lentamente inizieranno a prendere il sopravvento fino a distruggere la bellezza e l’armonia originaria del mondo.

Jesse Jacobs. E così conoscerai l'universo e gli dei (Eris Edizioni, 2017)
Jesse Jacobs. E così conoscerai l’universo e gli dei (Eris Edizioni, 2017)

LA COMPONENTE GRAFICA

Al di là della storia, piacevole e divertente, è tuttavia la componente grafica quella che merita maggiore attenzione. E così conoscerai l’universo e gli dei è un’opera più vicina all’arte visuale che al fumetto in senso stretto: le tavole, alcune delle quali davvero belle, sono episodi che vivono di vita propria, potenzialmente anche staccate dal racconto. Le poche tonalità di colore utilizzate, inoltre, contribuiscono alla resa cruda e leggera che permea il libro, formando nel complesso un prodotto editoriale non indispensabile, ma di certo desiderabile: un pezzo da vantare in una collezione di fumetti contemporanei che si rispetti.

Alex Urso

Jesse Jacobs – E così conoscerai luniverso e gli dei
Eris Edizioni, Torino 2017
Pagg. 84, a colori, € 10
ISBN 9788898644322
www.erisedizioni.org

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.