Da Morandi ai cimiteri svizzeri: 6 nuovi libri tra immagini e memoria

Al centro di queste uscite ci sono le storie di grandi personaggi della cultura come Giorgio Morandi e Giulio Einaudi, ma anche quelle di sorprendenti territori come la Svizzera. Scrittura e immagini si alternano per raccontarle


Case, biblioteche, archivi, paesaggi e fotografie possono raccontare un artista quanto un’opera. Le pubblicazioni qui raccolte seguono proprio questa direzione: Luigi Ghirri attraverso i suoi scritti e le sue letture, Giorgio Morandi ed Einaudi a partire dagli spazi che ne hanno accompagnato la vita, Frank Horvat e Peter Beard attraverso il loro lavoro fotografico, fino alla Svizzera osservata da Rosa Matteucci e Louis De Belle. Libri diversi, accomunati dal tentativo di avvicinare persone e luoghi attraverso ciò che li circondava, ciò che guardavano e ciò che hanno lasciato dietro di sé.

Angela Madesani

La copertina di "Luigi Ghirri. L'anello della visione" di Lisa Nico
La copertina di “Luigi Ghirri. L’anello della visione” di Lisa Nico

Lisa Nico – Luigi Ghirri

Quella offerta da Lisa Nico, pseudonimo di Elisabetta Buffa, in Luigi Ghirri. L’anello della visione, edito da Einaudi, è una lettura del percorso dell’artista assai originale. In un’ampia trattazione vengono esaminate le pubblicazioni, le considerazioni e gli approfondimenti teorici di Ghirri, fondamentali per comprenderne la ricerca fotografica. Non mancano i riferimenti ai testi che altri gli hanno dedicato, come quello scritto da Franco Vaccari nel dicembre 1972, dopo che Franco Guerzoni glielo aveva presentato. Con ironica “cattiveria”, Vaccari precisava tutto ciò che le immagini dell’esordiente fotografo non volevano e non dovevano essere. Quelle divertenti note critiche, in realtà, individuavano già alcuni aspetti che avrebbero costituito la grandezza di Ghirri. Nello stesso periodo il fotografo sottolineava come i soggetti delle sue immagini fossero quelli di tutti i giorni, appartenenti al campo visivo abituale di ciascuno di noi. Leggere gli scritti di Ghirri, come spesso mi è capitato di spiegare ai miei studenti, è fondamentale per comprenderne l’opera nelle sue sfumature più raffinate e recondite. Sono testi privi di quell’intellettualismo di maniera che ha caratterizzato una parte della trattatistica artistica italiana. Nico accompagna il lettore nella pubblicistica e nella ricerca ghirriana attraverso riferimenti puntuali, seguendo i mutamenti di un percorso ricco di interessi interculturali. Studiare Ghirri significa anche andare a spulciare tra le sue passioni, la letteratura, la musica. Nico dedica parecchio spazio a uno dei lavori più densi e forse meno accattivanti dell’artista, Identikit, nel quale Ghirri racconta sé stesso attraverso gli scaffali di libri e dischi. Un’idea di ritratto che avrebbe esteso anche ad Aldo Rossi e, in maniera diversa, a Giorgio Morandi, realizzando nello studio del pittore alcune delle sue immagini più raffinate.

Luigi Ghirri. L’anello della visione
di Lisa Nico
Einaudi, 2026
352 pp., 32 euro

Paolo Di Stefano – Giulio Einaudi / Marco Antonio Bazzocchi – Giorgio Morandi

È deliziosa la nuova collana proposta da Electa, Casa come me, curata da Andrea Cortellessa ed Emanuele Trevi. Il riferimento è a Curzio Malaparte e alla straordinaria villa caprese progettata da Adalberto Libera. Lo scrittore toscano la considerava un vero autoritratto in pietra, un riflesso della propria personalità. Questo è anche il senso della collana: leggere le case come autoritratti di chi le ha vissute. Uno dei primi volumi è dedicato a Giulio Einaudi e alla sede torinese della casa editrice in via Biancamano 1, uno dei luoghi nei quali è stata forgiata la cultura italiana del dopoguerra. Il libro, scritto da Paolo Di Stefano, che in quegli spazi ha trascorso una parte importante della propria vita lavorativa, contiene fotografie, piante e immagini. È un viaggio appassionante attraverso stanze abitate da scrittori, redattori e direttori di collana. Tra questi mi piace ricordare in particolare Ernesto Ferrero, intellettuale multiforme, e Paolo Fossati, storico dell’arte e motore propulsore della pubblicistica artistica della casa editrice.

L’altro volume è dedicato a Giorgio Morandi e alla casa di via Fondazza 36, a Bologna, uno dei luoghi centrali della vita del pittore. Morandi visse in quell’appartamento privo di corridoi dal 1930 al 1964, insieme alla madre, scomparsa nel 1950, e alle sorelle. Un luogo di grande concentrazione che entra nella sua opera senza trasformarsi necessariamente in soggetto. È piuttosto un’atmosfera, un riferimento continuo a quella dimensione domestica che si ritrova nella lettura più profonda della sua pittura. Autore del libro, di piacevole lettura, è il critico letterario Marco Antonio Bazzocchi.

Casa come me: Einaudi
di Paolo Di Stefano
Electa, 2026
144 pp., 22 euro

Casa come me: Giorgio Morandi
di Marco Antonio Bazzocchi
Electa, 2026
72 pp., 18 euro

La copertina di "Frank Horvat" a cura di Fiammetta Horvat, Mathilde Oudin, Nunzio Giustozzi
La copertina di “Frank Horvat” a cura di Fiammetta Horvat, Mathilde Oudin, Nunzio Giustozzi

Fiammetta Horvat, Mathilde Oudin, Nunzio Giustozzi – Frank Horvat

Nuova uscita anche per ElectaPhoto, dedicata a Frank Horvat, nato nel 1928 ad Abbazia, città allora italiana e oggi croata. Maestro della fotografia in bianco e nero e a colori, Horvat è conosciuto soprattutto per il lavoro nella moda, anche se il suo percorso comprende fotogiornalismo, ritratti e paesaggi. Curato da Fiammetta Horvat, Mathilde Oudin e Nunzio Giustozzi, il libro contiene anche un interessante ricordo del fotografo, scomparso nel 2020, firmato da Ferdinando Scianna, per il quale Horvat fu uno degli uomini più intelligenti che avesse conosciuto.

Frank Horvat
a cura di Fiammetta Horvat, Mathilde Oudin, Nunzio Giustozzi
Electa, 2026
160 pp., 39 euro

La copertina di "The End of the Game" di Peter Beard
La copertina di “The End of the Game” di Peter Beard

Peter Beard – The End of the Game

Interessante anche la riproposta da parte di Taschen di The End of the Game di Peter Beard, pubblicato per la prima volta oltre sessant’anni fa. È un libro di grande forza, dedicato alla crisi della fauna selvatica africana. Beard è autore tanto delle fotografie quanto dei testi. L’uomo è riuscito a impoverire e distruggere interi ecosistemi, sterminando milioni di animali; le immagini raccolte nel volume, realizzate nell’arco di circa vent’anni, raccontano con forza questa tragedia e il rapporto di violenza esercitato dall’essere umano sull’ambiente circostante. Riletto oggi, il libro conserva intatta la propria capacità di inquietare.

The End of the Game
di Peter Beard
Taschen, 2026
304 pp., 100 euro

La copertina di "Svizzera. Il tempo è galantuomo" di Rosa Matteucci, Louis De Belle
La copertina di “Svizzera. Il tempo è galantuomo” di Rosa Matteucci, Louis De Belle

Rosa Matteucci, Louis De Belle – La Svizzera

Svizzera. Il tempo è galantuomo, edito da Humboldt Books, è infine un libro particolare, costruito attraverso scrittura e fotografia. La prima parte contiene un bellissimo testo di Rosa Matteucci dedicato ad alcuni personaggi illustri sepolti nel Paese alpino, da Borges a Thomas Mann, da Elias Canetti a Patricia Highsmith. Con il suo stile inconfondibile, per certi versi gaddiano, la scrittrice umbra racconta le storie di figure provenienti da luoghi diversi del mondo e approdate infine in Svizzera. Le fotografie in bianco e nero delle tombe accompagnano il racconto. L’ultima sezione, intitolata Piccolo inventario svizzero, è costituita invece da una serie di immagini di Louis De Belle, capace di proporre una sorta di riassunto iconografico del Paese: mucche vere e di plastica, cimiteri, orologi a cucù e gli immancabili sportelli bancomat.

Svizzera. Il tempo è galantuomo
di Rosa Matteucci, Louis De Belle
Humboldt Books, 2026
100 pp., 24 euro



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Angela Madesani

Angela Madesani

Angela Madesani, storica dell'arte, curatrice indipendente, è docente di Storia dell'Arte contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Insegna, inoltre, Storia della Fotografia presso l'Istituto Europeo di Design di Milano e Storia e Critica della Moda contemporanea all'Istituto Secoli di…

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