Arte astratta da Robert Fludd a Kazimir Malevič. Nuovo libro per Roberto Floreani

Una riflessione sull’arte astratta a margine del volume di Roberto Floreani “Astrazione come Resistenza”. Un libro da 380 pagine che affronta molti livelli

Kazimir Malevič, Quadrato nero, 1915, olio su lino, 79.5x79.5 cm. Galleria Tret'jakov, Mosca
Kazimir Malevič, Quadrato nero, 1915, olio su lino, 79.5x79.5 cm. Galleria Tret'jakov, Mosca

Robert Fludd (1574-1637) è stato un medico, alchimista, occultista e astrologo inglese, teosofo, rosacrociano, ammesso che l’Ordine Segreto dei Rosacroce sia esistito. Fludd fu un filosofo ermetico, nella tradizione ermetico-cabalistica del Rinascimento, sviluppata dalle opere di Marsilio Ficino e di Pico della Mirandola, con la conseguente connessione al Neoplatonismo. Agli inizi del Seicento Fludd pubblica e illustra il volume Utriusque Cosmi, maiores scilicet et minores, metaphysica, physica atque technica Historia, dove il macrocosmo e il microcosmo sono un mondo unico. Plotino, come Platone nel Timeo, parla di Anima del Mondo e scrive: “Questo universo è un animale unico che contiene in sé tutti gli animali, avendo una sola Anima in tutte le sue parti”. Utriusque Cosmi significa entrambe i cosmi. L’Esoterismo e l’Ermetismo configurano due entità, di cui l’una è la riproduzione in minore dell’altra, la loro unità forma un insieme indivisibile, uguale e connesso. La immagine che segue è tratta dall’opera citata, il testo “Et sic in infinitum” significa “e così via, all’infinito”. Fludd ha visto l’Universo prima che l’Universo esistesse, in un tempo altro, in una densità altra, in una temperatura altra, in una curvatura dello Spazio altra, lo ha intuito prima di Einstein, prima della teoria del Big Bang, prima dei Quanti.

Roberto Floreani – Astrazione come resistenza (De Piante, Busto Arsizio 2021)
Roberto Floreani – Astrazione come resistenza (De Piante, Busto Arsizio 2021)

MALEVIČ E IL QUADRATO NERO

Nel 1913 il grande pittore russo Kazimir Severinovič Malevič dipinge il Quadrato nero (79,5 x 79,5 cm, olio su lino, Galleria Tret’jakov Mosca e Museo di Stato Russo San Pietroburgo, in due versioni). Il Quadrato nero è il grado zero della pittura. Viene esposto per la prima volta alla Ultima mostra futurista – 0,10 a Pietrogrado nel 1915. Ciò non è banale, l’Astrazione, o Astrattismo, è anche una invenzione futurista, diversa da quella tedesca, che muove dall’Espressionismo del Blaue Reiter. Il Suprematismo si dispiega prima della Grande Guerra a opera di Malevič e punta alla più completa semplificazione degli elementi figurativi, per arrivare a una chiara combinazione di elementi geometrici che sono l’essenza ‘suprema’ della visione. Analisi tipiche del processo di restauro, compiute sul Quadrato nero, rivelano come fosse stato dipinto sopra una composizione complessa e colorata. Non credo che Malevič avesse avuto tra le mani una copia del libro di Fludd, ma credo che il suo pensiero fosse avanti di decenni, in anni in cui il mondo dell’arte sarebbe stato, a breve, avanti anni luce rispetto alle correnti di fine Ottocento. In poche parole, un genio.

Et sic in infinitum. Immagine tratta da Robert Fludd, Utriusque cosmi maioris scilicet et minoris metaphysica,physica atque technica historia (1617)
Et sic in infinitum. Immagine tratta da Robert Fludd, Utriusque cosmi maioris scilicet et minoris metaphysica,physica atque technica historia (1617)

IL LIBRO DI ROBERTO FLOREANI

Roberto Floreani (Venezia, 1965) è un artista italiano, affermato, che si muove da sempre nell’ambito dell’Astrazione, contaminando una cultura sentitamente europea con la filosofia orientale. Roberto è anche un colto saggista, il suo libro dedicato a Boccioni è un contributo originale e documentato alla figura del Maestro. Floreani è un artista che studia.
Giunge in questi giorni in libreria, per l’editore De Piante, il suo ultimo lavoro saggistico, un corposo volume intitolato Astrazione come Resistenza. Le 380 pagine redatte da Floreani ripercorrono le origini dell’Astrazione e la situazione attuale, riconducendola a chi per primo la ha sintetizzata (non anticipiamo troppo) e ne analizza ogni aspetto, con una profondità e una ricchezza di riferimenti e documenti straordinarie. In filosofia, l’Astrazione è il procedimento attraverso il quale si ottengono concetti o idee generali mediante il raffronto di più elementi particolari, isolandone le caratteristiche comuni. Nella pittura astratta è lo stesso. Il volume sta nel nobile solco degli scritti sull’arte elaborati dagli artisti stessi, per citare i grandissimi: Boccioni e Malevič, Kandinskij, sino a Josef Albers, Dorfles, Peter Halley, Anselm Kiefer.
Per passione personale, per il fascino che esercitano su di me il Neoplatonismo, la Qabbaláh, l’Alchimia e l’Esoterismo, ho viaggiato con grande piacere e interesse nel denso capitolo dedicato ad Astrazione, spiritualità, Teosofia e Antroposofia. Poiché tutto si tiene, nell’Universo, tutto è connesso a tutto. La Cabbala ebraica è un sistema di insegnamenti esoterici volti alla conoscenza del rapporto tra una Entità infinita, chiamata Ein Sof, e l’Universo mortale e finito, creazione di Dio. Ein Sof (o En Sof) è Dio prima della sua automanifestazione (che è appunto il nostro Universo), è l’Uno di Plotino, è il Et sic in infinitum di Fludd è il Quadrato nero di Malevič. Tutto promana dall’Uno e tutto ritorna all’Uno. Ein Sof si manifesta attraverso dieci emanazioni, chiamate Sephirot, graficamente sintetizzate nell’Albero della Vita, che è semplicemente una rappresentazione simbolica delle leggi dell’Universo (una figurazione che si ripete in molteplici religioni, cristianesimo e miti norreni compresi); l’albero della vita dei cabalisti, tuttavia, ha le radici in alto e i rami in basso.

L'albero della vita con il nome delle Sephiroth e i sentieri in ebraico
L’albero della vita con il nome delle Sephiroth e i sentieri in ebraico

DA PLOTINO ALLA CABBALA

Ein Sof ha creato il mondo dal nulla (Plotino la definisce Processione dall’Uno), dal vuoto, dal nero. Nella Gematria ebraica, le parole sono numeri, i numeri sono parole, frasi o parole con lo stesso valore numerico, hanno una corrispondenza- Attraverso questo sistema analitico è possibile, secondo la Gematria ovviamente, interpretare i significati nascosti nella Bibbia ebraica, ossia in quello che noi chiamiamo Antico Testamento, lì è occultato il vero nome di Dio. La Teosofia, la Sapienza di Dio, considera di poter condurre l’uomo alla Verità attraverso la conoscenza esoterica, quindi segreta, della divinità. Il processo alchemico, attraverso le tre Opere ‒ al Nero, al Bianco, al Rosso ‒ al di là della vulgata della trasmutazione dei metalli e del fatto, reale, di essere stato la base della chimica e in parte anche della fisica, con intuizioni in avanti di secoli, è, secondo Jung, una rappresentazione metaforica del processo psicologico di Individuazione del Sé.
L’Astrazione, per Malevič, è dotata della forza primigenia e assoluta del grado zero della pittura. A partire dal Quadrato nero, accetta la sfida della propria dimensione interiore con la conoscenza, riformulando l’esistenza sui parametri assoluti dell’inesprimibile, che rimodelleranno la forma stessa della natura: “Mi sono trasfigurato nello zero delle forme e sono andato al di là dello zero”.
Più in là del tema dello Spirituale nell’arte, l’arte moderna e l’arte contemporanea sono tempestate di richiami, citazioni, omaggi, riletture, inchini a temi alchemici, esoterici, teosofici, religiosi, cabalistici, e gli astrattisti non sono certo da meno in questa fioritura di mistero e di occulto.

Leningrado (oggi San Pietroburgo), 15 maggio 1935. Il corteo funebre di Kazimir Malevič
Leningrado (oggi San Pietroburgo), 15 maggio 1935. Il corteo funebre di Kazimir Malevič

LA RESISTENZA SECONDO FLOREANI

Quante volte abbiamo sentito dire o, peggio, letto, di fronte a un’opera astratta: “Questa la so fare anche io”. Se potete perdonare il francesismo: una vera minchiata. Questa non solo non la sai fare, ma non hai la minima idea del pensiero che la ha generata. La Resistenza di Floreani è la resistenza contro il materialismo e l’ignoranza, che regnano sovrane nella scarsa metà del mondo privilegiata, oggi.
Conosco Roberto dal lontano 1962. Eravamo piccoli e giocavamo a guerra aerea, a pedate, dondolando pericolosamente sulle altalene del piccolo parco giochi nel centro di Vicenza. Lui era un caccia Messerschmitt Bf 109, io un Hawker Hurricane, quando perdevo, o un Supermarine Spitfire, quando vincevo.
Chiudo con una immagine favolosa, mistica nella sua potenza. 15 maggio 1935, Leningrado, funerale di Malevič. Il corteo funebre procede, come usava, dalla Prospettiva Nevskij sino alla stazione ferroviaria di Mosca, il sarcofago (suprematista pure quello) è installato sul cassone aperto di un camion militare, sul cofano, tra i fari, una riproduzione del leggendario Quadrato nero, il grado zero della pittura, sicuramente un inizio strepitoso.

 Stefano Piantini

Roberto Floreani – Astrazione come Resistenza
De Piante Editore, Milano 2021
Pagg. 380, € 25
ISBN  9791280362124
https://www.depianteditore.it

Dati correlati
AutoriRoberto Floreani , Kazimir Malevich
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Stefano Piantini
Stefano Piantini (Venezia, 1956). Laureato alla Università Bocconi (1980). Editore Incaricato di Electa SpA, membro del CdA di Electa, Electa Umbria, Electa Napoli, Arnoldo Mondadori Arte, Membro del Comitato Direttivo del Gruppo Elemond (1982-1996) Assistente al Presidente del Touring Club Italiano (1991-1992). Editore Incaricato di Skira Editore SpA, Presidente Skira Paris (1996-2020). Oggi libero professionista.