Archivi e non solo. Una mappa sulle sedi del Ministero della Cultura a Venezia e in Veneto

Lanciato dal Segretariato regionale del Mic del Veneto in occasione delle celebrazioni dei 1600 anni dalla fondazione di Venezia, il depliant scaricabile gratuitamente racconta le sedi storiche del Ministero della Cultura nella città lagunare e in Veneto, per un percorso di visita che attraversa secoli di storia

Archivio di Stato Venezia ph. Didier Descouens
Archivio di Stato Venezia ph. Didier Descouens

Rientra tra i progetti che celebrano i 1600 anni dalla fondazione della città di Venezia l’iniziativa lanciata dal Segretariato regionale del Ministero della Cultura (MiC) del Veneto, un depliant che illustra e racconta le sedi storiche, antiche e contemporanee che ospitano gli uffici del Ministero della Cultura sul territorio regionale: 7 archivi nazionali, 4 biblioteche nazionali, 4 soprintendenze, 16 musei nazionali e un ufficio amministrativo coordinatore regionale. “le celebrazioni dei 1600 anni della fondazione della città di Venezia costituiscono l’occasione per il Segretariato regionale per il Veneto di dare unità e visibilità agli uffici periferici del Ministero presenti nella regione”, spiega Renata Casarin, segretaria regionale del Ministero della Cultura per il Veneto. “Il mito della nascita di Venezia significa per la città stessa e per il territorio regionale un eccezionale periodo di sviluppo culturale, economico, politico e sociale che si manifesta ancora oggi con la presenza di architetture civili e religiose nelle quali opera il nostro personale che si occupa del patrimonio culturale della Nazione. L’art. 9 della Costituzione, caposaldo di un paese che tutela le testimonianze materiali e immateriali della civiltà, si potrebbe dire che la Serenissima Repubblica di Venezia, nella istituzione delle proprie magistrature, lo ha sempre perseguito nel tempo e nello spazio. Oggi come in passato”, conclude Casarin, “Venezia e il Veneto proseguono sulla strada della tutela e della promozione del patrimonio culturale”.

I LUOGHI DEL MIC A VENEZIA E IN VENETO

Il depliant è dunque una guida ai luoghi del Mic in Veneto: ogni sede viene presentata dal punto di vista storico e architettonico, con indicazioni circa l’ufficio Mic ospitante e i siti web di riferimento. Ogni sede, inoltre, è corredata da QR code che permettono al fruitore di collegarsi alle pagine social delle istituzioni. Quali sono le sedi protagoniste del depliant? Il Segretariato regionale di Ca’ Michiel delle Colonne a Venezia; l’Archivio di Stato di Belluno (Confraternita di Santa Maria dei Battuti); l’Archivio di Stato di Padova (Museo Civico); l’Archivio di Stato di Rovigo (Seminario Vescovile); l’Archivio di Stato di Treviso (Convento di Santa Margherita); l’Archivio di Stato di Venezia (convento duecentesco dei Frari; dal 2014 dispone di un deposito a Mestre); l’Archivio di Stato di Verona; l’Archivio di Stato di Vicenza; la Biblioteca Nazionale Marciana di (Zecca e Libreria Marciana); la Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Praglia; la Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Giustina; la Biblioteca Universitaria di Padova; la direzione regionale dei Musei del Veneto (in Piazza San Marco); Le Gallerie dell’Accademia; la Soprintendenza di Archeologia, Belle Arti e paesaggio per il Comune di Venezia e la laguna (Palazzo Ducale); la Soprintendenza di Archeologia, Belle Arti e paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso (Palazzo Folco a Padova e Palazzo Soranzo-Cappello a Venezia); la Soprintendenza di Archeologia, Belle Arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza (convento di San Fermo Maggiore a Verona); la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige.Qui è possibile scaricare il depliant.

– Desirée Maida

https://1600.venezia.it/

Eventi d'arte in corso a Venezia

Mostre a Venezia, vai all'elenco completo di eventi d'arte in corso →
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.