Un mondo a misura di animali nel libro illustrato di Shaun Tan

L’eclettico artista australiano Shaun Tan torna a sorprendere il suo pubblico internazionale con venticinque storie che intersecano il mondo umano e quello animale, in un volume da lui scritto e illustrato che è già un must have.

Coccodrilli che sguazzano tranquilli all’ottantasettesimo piano di un grattacielo. Uno yak enorme che funge da silenzioso bus urbano. Un’aquila che ha eletto per suo territorio di caccia i lounge aeroportuali. Un’orca marina traslocata a vivere in cielo. Lumache giganti che si accoppiano negli incroci stradali cittadini. Una meravigliosa invasione in technicolor di milioni di farfalle. Un maiale che scompare a poco a poco ingoiato dal pavimento della stanza sul retro di casa. L’inventiva sbrigliata di certo non manca a Shaun Tan, il 46enne artista australiano di origine malese che ci ha già stupiti con L’approdo, il silent book più citato del mondo, e con il cortometraggio Oggetti smarriti vincitore nel 2011 dell’Academy Award per l’animazione. E altri suoi libri stupefacenti sono stati tradotti da noi: Cicala, Regole dell’estate, Il re degli uccelli e altre storie, Piccole storie di periferia, lo stesso Oggetti smarriti – tutte emozioni da recuperare.

GLI ANIMALI SECONDO SHAUN TAN

Autore completo, Shaun Tan immagina le sue opere al contempo, indissolubilmente, nei contenuti testuali e nelle forme visuali. A volte prevalgono i testi, a volte le immagini. Nel caso di Piccole storie dal centro prepondera quantitativamente la parte scritta; ma la potenza della parte figurale forse si impone addirittura alla precedente per densità qualitativa. I venticinque racconti compresi nel volume obbediscono in modo lampante all’esergo chiesto in prestito alla scrittrice afroamericana Alice Walker: “Gli animali del mondo esistono per ragioni tutte loro”, davvero perfetto per queste storie, in cui le apparizioni incongrue di animali ci riportano sempre – poeticamente – a riflettere sui nostri rapporti con loro. Un argomento nodale resta ad esempio, sottotraccia, il loro sfruttamento, quando si sottolinea il mantra del proprietario, ovvero “il sentimento non paga dividendi: la più grande maledizione di ogni animale è di avere un valore economico per gli uomini”.

Shaun Tan – Piccole storie dal centro (Tunué, Latina 2020)
Shaun Tan – Piccole storie dal centro (Tunué, Latina 2020)

UOMO E ANIMALI

Gli esempi di reverenza al mondo animale in queste pagine si sprecano. Per dire, quando un consiglio di amministrazione di una importante società vede di colpo tutti i suoi membri trasformati misteriosamente in rane, cosa si può pensare? Shaun Tan suggerisce: “Per quanto riguarda le rane, un tempo membri del consiglio, dimenandosi sulla scivolosa superficie del tavolo mentre allungavano le nuove gambe e lingue, misero alla prova la leggerezza dei loro piccoli cuori triangolari, non avendo mai conosciuto una gioia così incontenibile, un sentimento così liberatorio. L’universo non li aveva maledetti, li aveva perdonati”. E quando gli orsi intentano causa legale all’umanità tramite una class action di proporzioni epiche – Ursidae contra Homo Sapiens – contrapponendo il raffinato diritto ursino a quello umano, come potrebbe andare a finire? Tan lo sa bene, e bene ce lo racconta.

LE ILLUSTRAZIONI DI SHAUN TAN

Al di là dei contenuti, molto spesso sorprendenti, questi racconti possono vantare illustrazioni altrettanto notevoli. Shaun Tan è prima di tutto artista visivo, e precisamente su tali stimoli costruisce di volta in volta i propri interventi espressivi, come se lo scritto andasse a funzionare da “piedistallo” per le illustrazioni a esso collegate. Le immagini per Piccole storie dal centro, realizzate con dispiego di tecniche miste, sono veri e propri dipinti che possono stare comodamente anche a sé. Il potere inventivo e di fascinazione di tali sue figurazioni fa quasi pensare che siano nate prima queste dei testi che sono chiamate a illustrare e che quindi finirebbero per essere inopinatamente quasi “illustrazioni delle immagini”. La rassegna di visioni contenuta nel volume diventa pertanto una sorta di mostra personale a tema, che riesce a permanere nella memoria del lettore/spettatore ben più di quanto voglia affermare con modestia l’autore stesso quando dice: “Ora sembrano solo una serie di impressioni che si affievoliscono, che indietreggiano nella pioggia ogni volta che ci giriamo dall’altra parte per asciugarci la fronte”.

Ferruccio Giromini

Shaun Tan – Piccole storie dal centro
Tunué, Latina 2020
Pagg. 232, € 22
ISBN 9788867904006
www.tunue.com

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Ferruccio Giromini
Ferruccio Giromini (Genova 1954) è giornalista dal 1978. Critico e storico dell'immagine, ha esercitato attività di fotografo, illustratore, sceneggiatore, regista televisivo. Ha esposto sue opere in varie mostre e nel 1980 per la Biennale di Venezia. Consulente editoriale, ha diretto collane di libri, cd-rom, video, periodici per numerosi editori. Dal 1979 tiene docenze per istituzioni pubbliche e private, tra cui dal 1984 per il Politecnico G. Byron di Genova, dal 1988 per l'Istituto Europeo di Design di Milano e dal 2020 per l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Finora ha curato e presentato oltre cinquecento esposizioni e manifestazioni su illustrazione, fumetto, fotografia, cinema d’animazione, arti visive contemporanee, in Italia e nel mondo, e ha fatto parte di oltre centocinquanta giurie, in molti casi in qualità di Presidente. A partire dal 1982 è stato consulente artistico di varie manifestazioni: il Premio Andersen-Baia delle Favole di Sestri Levante, il Festival Internazionale Comics "Babel" di Atene, il Festival Nuvole parlanti-Fumetto in palcoscenico di Genova, il Mondo Mare Festival in Liguria. Per alcuni anni ha condiviso la direzione della mostra internazionale di cinema d'animazione Cartoombria di Perugia. Dal 2007 è direttore artistico del Premio "Sergio Fedriani" di Genova; ha ideato e diretto in Liguria il Festival Fantastiche Terre di Portofino e a Camogli il Premio Skiaffino e la manifestazione Il Porto delle Storie. I suoi ultimi libri: “Res Pubica-De Occulta Lanugine” (Prisma Studio), “Très” (a2mani), “L’amo, la lettura” (Il Canneto).