Love is in the earth. 9 libri per ripensare il nostro ambiente

Dagli alberi all’Universo, senza dimenticare l’architettura e l’arte contemporanea. Vi proponiamo nove libri per guardare la natura attraverso la lente di altri linguaggi.

Biennale di Architettura rimandata di un anno, pianeta Terra sottosopra, quarantene che si rincorrono in maniera serrata e inquietante, con alti e bassi – con i bassi che fanno più paura degli alti. In tutto questo la lettura può senz’altro essere d’aiuto, e in tantissimi modi differenti. Ad esempio mostrandoci sotto luci sempre diverse il mondo – il nostro mondo, includendo nell’aggettivo “nostro” non soltanto il genere umano.

Marco Enrico Giacomelli

1. LA STORIA DEGLI ALBERI

Kevin Hobbs & David West – La storia degli alberi (L’ippocampo, Milano 2020)

Magari non è un concetto valido universalmente, ma è probabile che – almeno in climi temperati – “natura” faccia rima con “albero”. Infinite le specie, infiniti i colori, le dimensioni e le forme e gli odori delle foglie, per non parlare dei fiori e dei frutti, dell’altezza e della circonferenza, della struttura (ad albero, ma anche no) dalla cima sino alla punta rovesciata dell’iceberg, le radici, che sono un altro mondo, con tutte le configurazioni che possono adottare e alle quali possono adattarsi. E vogliamo parlare di alberi spontanei e da frutto, in boschi e lungo i viali cittadini, di alberi minuscoli (i bonsai) e di alberi scolpiti (quelli di Giuseppe Penone)? Questo libro, ovviamente, non può parlare di tutto ciò. Parla però di “come hanno cambiato il nostro modo di vivere”, simulando la sterile sequenza di schede catalografiche, cominciando con il Ginkgo biloba e finendo con l’Incadendron esseri. Solo che queste schede sono insieme scientifiche e narrative, aneddotiche ed enciclopediche, essenziali e rococò. Ipnotico.

Kevin Hobbs & David West – La storia degli alberi
illustrazioni di Thibaud Hérem
L’ippocampo, Milano 2020
Pagg. 216, € 19,90
ISBN 9788867224784
www.ippocampoedizioni.it

2. UNIVERSI

Guillaume Duprat – Universi (L’ippocampo, Milano 2018)

Passare dalla cima di un albero alla volta stellata, per lo sguardo è un attimo – anche se la distanza si misura in anni-luce. Di sottigliezza in sottigliezza alle quali non si bada, crediamo di far presto a dire “universo”. Sì, ma quale? Senza spingerci troppo lontano nel tempo e nello spazio, basta proiettarsi in Grecia 2.600 anni fa – una inezia, in termini astronomici – e scoviamo universi in forma di ruota e calotta e sfera… E poi ci sono i cieli cinese e arabo, il geocentrismo e l’eliocentrismo e l’assiocentrismo, per non parlare degli universi di Einstein, di Friedmann-Lemaître, dell’espansione e del Big Bang, e magari pure dei multiversi. Mal di capo? Comprensibile, ma c’è chi ha addirittura la pretesa di spiegare tutto questo – e pure un poco d’altro – ai bambini. Riuscendoci.

Guillaume Duprat – Universi
L’ippocampo, Milano 2018
Pagg. 48, € 19,90
ISBN 9788867223534
www.ippocampoedizioni.it

3. ATLANTE DELLE ARCHITETTURE

Sarah Tavernier & Alexandre Verhille – The Illustrated Atlas of Architecture and Marvelous Monuments (Gestalten, Berlino 2016)

Dal micro al macro per tornare al micro, relativamente parlando. Un altro passaggio, pur restando in ambito libri-per-ragazzi (e adulti di buongusto), e si getta lo sguardo sul paesaggio antropizzato, quello però di qualità, con The Illustrated Atlas of Architecture and Marvelous Monuments. Un libro magnifico, uscito originariamente in francese e poi tradotto in inglese e tedesco dalla meritoria Gestalten di Berlino. Un viaggio infografico che parte dalla Vecchia Europa per esplorare tutti i continenti dove l’essere umano abbia posato pietra su pietra, alla scoperta di edifici classici ma soprattutto – evviva! – moderni e contemporanei. Per dire, della Francia si raccontano la Tour Eiffel, la Villa Savoye di Le Corbusier e il Viadotto Millau di Foster & Partners. E l’Italia? Torre di Pisa, Duomo di Milano e Colosseo. No comment.

Sarah Tavernier & Alexandre Verhille – The Illustrated Atlas of Architecture and Marvelous Monuments
Gestalten, Berlino 2016
Pagg. 48, € 22,90
ISBN 9783899557756
www.gestalten.com

4. PAESAGGI

John Berger – Paesaggi (il Saggiatore, Milano 2019)

Come tornare al punto d’equilibrio? Come poter riflettere compostamente e pacatamente sull’intreccio armonioso fra essere umano e natura, senza l’ombra minacciosa della colata-di-cemento e nemmeno quella patetica della fronda d’albero? Ovvio, con un bel libro sul paesaggio. Ed è quasi automatico, se ci si occupa e preoccupa d’arte, scegliere il volume omonimo firmato da John Berger. Non me ne vogliate, se anch’io ve lo consiglio, aumentando la profondità della trappola. Perché è un libro notevolissimo, che fa il pari con i Ritratti dello stesso Berger – solo che non tratta affatto di paesaggi, almeno non nella forma che ci aspetteremmo. Parla della critica d’arte (mentre la mette in pratica), parla dello storytelling (mentre lo mette in pratica), parla di maestri e ispiratori. Cadete in trappola, val la pena, e scoprirete che in fondo anche di paesaggi si parla: da Delft alla Palestina.

John Berger – Paesaggi
il Saggiatore, Milano 2019
Pagg. 352, € 39
ISBN 9788842824916
www.ilsaggiatore.com

5. NATURANS

Angelo Capasso – Naturans (Skira, Milano 2018)

D’accordo le trappole tese da John Berger coi suoi libri che s’intitolano Paesaggi e di paesaggi quasi non parlano, però cerchiamo di stare focalizzati. Il soccorso giunge grazie a Naturans di Angelo Capasso, che scrive del “paesaggio nell’arte contemporanea”… Ci risiamo. Perché non è difficile immaginare a quante (giustificate?) complicazioni avranno sottoposto il paesaggio gli artisti contemporanei presi in esame. E tuttavia ci viene in aiuto una corposa sezione introduttiva e storica: basti pensare che il primo dipinto riprodotto (purtroppo in bianco e nero) è la Grande-Jatte di Seurat, che vuol dire Anni Ottanta del XIX secolo, per arrivare all’altro ieri con giganti internazionali come Kiefer e Richter e a esempi nostrani come Alberto Di Fabio e Pietro Ruffo. Stacco, seconda parte: Entrare nell’opera, esplicito omaggio all’opera di Giovanni Anselmo del 1971. Cronologicamente si fa un passo indietro, ma non così indietro, per recuperare l’ampio ventaglio della Land Art, e poi sorprendere con un altro balzo à rebours, a indagare il paesaggio fotografico (e di questi andamenti altalenanti ce ne sono altri, che imprimono un ritmo incantatorio al libro). Si chiude con una parentesi aperta sulla scena cinese, fra politica e spiritualità, fra Huang Yongping e Xu Longsen.

Angelo Capasso – Naturans
Skira, Milano 2018
Pagg. 256, € 25
ISBN 9788857239644
www.skira.net

6. UNA MAPPA DEL MONDO

A Map of the World according to Illustrators & Storytellers (Gestalten, Berlino 2020)

La parola “politica” si lega a ogni altra, ma con gran naturalezza ai concetti di paesaggio, pianeta, territorio, mappa. D’altro canto, è ben nota la differenza fra mappa e territorio. Per questa ragione, la mappa del mondo proposta dallo staff di Gestalten è in realtà una molteplicità di territori mappati con le infinite sfumature che possiede ogni intelletto, tanto più se si tratta di illustratori e narratori. Questa orizzontalità è comunicata con gran semplicità dal fatto che, dopo una breve introduzione, le mappe si susseguono seguendo l’ordine alfabetico del cognome di chi le ha realizzate. Senza priorità e norme geografici. Così si inizia con Liz Anelli, che ha disegnato la mappa del porto di Newcastle con un livello di dettaglio minuzioso, pur non privandosi del piacere maniacale di illustrare tutto, proprio tutto, a mano; e si arriva a Marlena Zuber, che ha disegnato un’utopica Toronto con un’urbanistica e una prospettiva allucinatoria nella sua semplicità. Poi però – perché siamo a pagina 128, ovvero alla metà esatta del libro – succede qualcosa: senza alcun avvertimento, l’ordine alfabetico si sfalda, sostituito almeno apparentemente da… nessun criterio. Si tratterà forse delle mappe scovate man mano per la seconda edizione? Forse.

A Map of the World according to Illustrators & Storytellers
Gestalten, Berlino 2020²
Pagg. 256, € 39,90
ISBN 9783899558814
www.gestalten.com

7. 100 ANNI DI BAUHAUS

Marina Lalatta Costerbosa (a cura di) – La costruzione del futuro (Mucchi, Modena 2020)

Vi abbiamo raccontato in lungo e in largo il centenario del Bauhaus, la scuola più celebre del Novecento, che tante ricadute ha avuto sull’arte, il design, l’architettura, la didattica, la politica di genere… insomma, sul mondo. Non per nulla, proprio la lingua tedesca possiede un termine che è entrato nel lessico – magari non proprio quotidiano – di parecchi altri idiomi: Weltanschauung, ovvero “visione del mondo”. Non sono in tanti, singoli o collettivi, che possono vantarsi di aver offerto agli altri esseri umani una compiuta e proficua Weltanschauung, appunto. Il Bauhaus l’ha fatto e questa raccolta di saggi, concepita a dicembre dell’anno scorso, ne indaga tante e varie eredità (si veda ad esempio il contributo Il Bauhaus al tempo dell’ecologia e della fine del postmoderno di Manlio Iofrida).

Marina Lalatta Costerbosa (a cura di) – La costruzione del futuro
Mucchi, Modena 2020
Pagg. 256, € 22
ISBN 9788870008319
www.mucchieditore.it

8. ENZO MARI

Alessio Fransoni – Enzo Mari o della quantità politica dell’oggetto 1953 1973 (Postmedia Books, Milano 2019)

Se ogni essere umano (ne siamo certi? Tutti gli esseri umani ed esclusi tutti gli altri animali?) esprime un mondo, sarebbe oclocratico sostenere che ognuno di questi mondi sia equivalente. Fra chi ha creato mondi e posto le basi per crearne infiniti altri c’è Enzo Mari. Ben lo sintetizza Alessio Fransoni nelle pagine introduttive della sua monografia, citando le tre declinazioni della vita activa di cui parla Hannah Arendt, ovvero lavoro, opera e azione, che si intrecciano alle tre anime, per così dire, di Mari, cioè il design, l’arte e la militanza – senza che le due triplette siano acriticamente sovrapponibili. Così facendo, anche gli studiosi “parziali” di Mari scoveranno angolature inedite nel corso della lettura.

Alessio Fransoni – Enzo Mari o della quantità politica dell’oggetto 1953-1973
Postmedia Books, Milano 2019
Pagg. 192, € 19
ISBN 9788874902392
www.postmediabooks.it

9. IL COLORE DEI FIORI

Darroch & Michael Putnam – Il colore dei fiori (Phaidon L’ippocampo, Londra Milano 2019)

È letteralmente un mattone, questo libro. Diciamo per le dimensioni – forse un poco più piccolo. Compatto, maneggevole, solido. Cosa contiene? 400 fiori. Chi l’ha scritto (che nella fattispecie significa: chi ha scelto cosa includere e cosa escludere, ovvero chi ha etimologicamente criticato)? Putnam & Putnam, ovvero i Jeff Koons del floral design a New York. Come è fatto? C’è una foto del fiore a tutta pagina, accompagnata dal nome comune, dal nome latino, dal colore dominante, dal ruolo che può avere nella composizione e infine dalla stagionalità. Ancora troppo poco schematico e maneggevole? Sfida raccolta: alla fine del volume trovate, in numero di venti per ogni pagina, le tesserine staccabili di ogni fiore, con la foto sul fronte e le informazioni sul retro. Serve altro per comporre mondi cromaticamente strabilianti o semplicemente belli e profumati?

Darroch & Michael Putnam – Il colore dei fiori
Phaidon-L’ippocampo, Londra-Milano 2019
Pagg. 464, € 25
ISBN 9788867223893
www.phaidon.com | www.ippocampoedizioni.it

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.