In edicola Brera|z: la nuova rivista trimestrale nata da Brera e Editoriale Domus

I grandi raccontano i grandi: la nuova rivista trimestrale, reperibile in edicole e librerie specializzate, prenderà la realtà braidense come punto di partenza per documentare la realtà culturale di Milano. Tra interviste a galleristi, direttori museali e anche consigli gastronomici.

BRERA|z cover
BRERA|z cover

La più longeva testata specializzata in architettura, design e cultura – fondata da Gio Ponti nel ’28 – racconterà l’istituzione Brera, a partire dal suo patrimonio storico artistico fino alle iniziative future che la metteranno vita culturale milanese. Nasce così Brera|z, la nuova rivista trimestrale ideata e progettata da Editoriale Domus e finanziata da Equita, investment bank indipendente italiana. Una scommessa che riconosce e intende valorizzare la parabola ascendente percorsa dal museo in questi ultimi anni sotto la direzione di James Bradburne, da assopito contenitore di opere a vivace laboratorio di cultura. L’istituzione braidense sarà il punto di partenza per raccontare Milano e il suo fermento artistico sotto una nuova lente: uno strumento di informazione, narrazione e critica che esplora le gallerie, le mostre e le architetture più significative del panorama cittadino. Oltre ai percorsi culturali, saranno presenti anche alcune chicche gastronomiche, grazie alle dritte del Cucchiaio D’Argento, testata che rientra sotto lo stesso gruppo editoriale. Disponibile nelle migliori edicole e librerie specializzate, Brera|z è a portata di un pubblico internazionale, grazie alla traduzione in inglese che accompagna ogni testo.

Il direttore editoriale Walter Mariotti
Il direttore editoriale Walter Mariotti

IL PRIMO NUMERO DI BRERA|Z

I contenuti del primo numero vedono protagonisti il direttore della Pinacoteca di Brera Bradburne, gli artisti Liliana Moro – diplomatasi all’Accademia, nell’ultimo Padiglione Italia – e Gabriele Di Matteo che si raccontano in alcune interviste. All’interno anche un approfondimento sul tema della formazione nelle humanities, un’incursione all’interno dell’Orto Botanico e un saggio sul “perché i marziani sono nati a Milano”. “Da quando sono direttore della Pinacoteca il mio scopo è stato quello di rimettere Brera al centro della città, secondo una visione che voleva riportare i cittadini a vivere il loro più importante museo, a considerarlo come una seconda casa, dopo anni in cui questo sentimento si era attenuato se non perduto del tutto”, commenta così James Bradburne il lancio di questo nuovo prodotto editoriale, che avrà il compito di creare e valorizzare le connessioni tra Brera e il resto del territorio. “Dopo quattro anni di grande lavoro, Brera e la sua Pinacoteca sono di nuovo al centro della città e mi auguro che questo sentimento, anche attraverso il contributo di una rivista come Brera-Z, possa crescere e Brera diventare sempre più crogiuolo dell’identità cittadina, un’espressione dei valori di tolleranza, apertura e civiltà”.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.