Romanzi ad arte. Il guardiasala che non t’aspetti

Si svolge in gran parte al Musée d’Orsay di Parigi, l’ultimo romanzo di David Foenkinos. Storia di un professore dell’Accademia di Belle Arti di Lione che finisce nella sala di Modigliani.

Théodore Géricault, La Monomane dell'invidia, detta anche la Iena della Salpêtrière, 1819-20, particolare. Musée des beaux arts de Lyon
Théodore Géricault, La Monomane dell'invidia, detta anche la Iena della Salpêtrière, 1819-20, particolare. Musée des beaux arts de Lyon

Antoine Duris era un professore all’Accademia di Belle Arti di Lione. Era. Adesso fa invece il guardiasala al Musée d’Orsay di Parigi, dove, “fra i Manet e i Monet, ci si può lasciar andare a immaginare i treni che arrivano in mezzo ai quadri”.
Non è stato facile ottenere il lavoro: avete presente quando vi dicono che siete troppo qualificati? Sta di fatto che Antoine riesce nell’impresa e, “nel suo abito color discrezione”, viene assegnato a una sala della mostra temporanea dedicata ad Amedeo Modigliani, “proprio di fronte a un ritratto di Jeanne Hébuterne”. Che è poi quello riprodotto sulla bandella del libro edito da Gallimard.

David Foenkinos – Vers la beauté (Gallimard, Parigi 2018)
David Foenkinos – Vers la beauté (Gallimard, Parigi 2018)

L’INTRECCIO

A metà del libro, però, ci si accorge che in realtà i protagonisti sono due: c’è anche Camille, la giovane Camille, introversa e sbocciata grazie alla pittura – rapita dapprima dalla Monomane dell’invidia di Théodore Géricault, poi dal dipingere lei stessa. Qual è l’intreccio fra i due? Perché l’intreccio ci dev’essere, in fondo si tratta di un romanzo, di un romanzo di (piuttosto) largo consumo, di quelli che piacciono a noi, in cui si parla d’arte e d’artisti. Insomma, non è difficile immaginarlo: il professore all’Accademia, la giovane appassionata… Però non correte troppo con l’immaginazione, potreste figurarvi uno sviluppo troppo scontato.
Curiosità: quando l’autore del libro, David Foenkinos, racconta la visita del protagonista al vernissage della mostra di un “artista [che] aveva ripreso celebri tele, ma private dei loro modelli”, stava pensando a José Manuel Ballester, noto per fare esattamente questo, oppure la pratica di Ballester è talmente banale che può venire in mente a chiunque?

‒ Marco Enrico Giacomelli

David Foenkinos – Vers la beauté
Gallimard, Parigi 2018
Pagg. 224, € 19
www.gallimard.fr

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #46

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.