Il programma culturale di FLAT Fiera Libro Arte. Che apre nella art week torinese

Prima edizione della nuova fiera internazionale per l’editoria d’arte contemporanea a Palazzo Cisterna di Torino a novembre. Con un focus sul Sottsass editoriale e una collettiva sulla liturgia della lettura.

Ettore Spalletti, Salle des fetes, Milano, a+m bookstore, 1998 Cm 17x12. Rilegato 1000 ex. Prima edizione
Ettore Spalletti, Salle des fetes, Milano, a+m bookstore, 1998 Cm 17x12. Rilegato 1000 ex. Prima edizione

Contrariamente a quanto annunciato un anno fa, FLAT – Fiera Libro Arte Torino non si farà all’interno del nuovo Headquarter Lavazza progettato da Cino Zucchi – per quello bisognerà aspettare l’edizione del 2018 – ma si svolgerà a Palazzo Cisterna, dal 3 al 5 novembre 2017. Ideato e organizzato da Chiara Caroppo, Beatrice Merz, Mario Petriccione con l’intento di creare uno spazio dove promuovere il meglio della produzione internazionale di cataloghi di mostre, monografie, saggi, libri d’artista, edizioni rare, out of print e magazine e far incontrare i grandi editori con piccole realtà indipendenti, bookmaker, artisti, collezionisti e bibliofili provenienti da tutto il mondo, FLAT coniugherà l’aspetto fieristico con un ricco programma culturale. In particolare, quest’ultimo sarà focalizzato sullo stato dell’editoria d’arte internazionale, sulle pratiche e le tematiche legate alla cultura del libro d’artista: accanto a una serie di conversazioni e book launch a cura di Francesca Valentini, ricercatrice e curatrice indipendente, troveranno spazio e voce temi, attitudini e approcci trans-generazionali e trans-geografici riferiti alla creazione e alla diffusione del libro d’arte, oltre alle mostre curate da Elena Volpato, storica dell’arte, conservatore e curatore della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

UN FOCUS MONOGRAFICO SU ETTORE SOTTSASS A PALAZZO BIRAGO

Sottsass si è sempre dimostrato capace di creare una forma diversa, dal foglietto più semplice alle architetture editoriali più complesse, modellata ex novo sull’originalità del pensiero e dei significati da consegnare alla pagina, nella necessità di trovare e restituire al lettore una corresponsione vera tra il senso e la forma, tra l’espressione contenuta nel lettering e nell’impaginazione e l’espressione di sé, della personalità stessa di Sottsass, di quanto di volta in volta si andava creando nella sua mente attraverso un costante esercizio di vita, di sguardo, di ricerca, in definitiva della sua indefessa attività di lettura del mondo. Nella mostra Ettore Sottsass. Le pagine il pubblico potrà vedere riunita l’intera produzione di libri, riviste e opuscoli di Ettore Sottsass (Innsbruck, 14 settembre 1917 – Milano, 31 dicembre 2007), dagli eroici ciclostili di Room East 128. Chronicle del 1962 sino ai cataloghi di vendita dello studio Memphis, attraverso le riviste come Pianeta Fresco, i saggi visivi, i libri di litografie e fotografie, fino alle prove di calligrafia come Kena Upaniᶊad, tutte pubblicazioni accompagnate e intervallate nel tempo dalla ininterrotta serie di biglietti e libretti di augurio che Sottsass, con i suoi collaboratori, inviava ad ogni inizio d’anno.

UNA COLLETTIVA SULLA LITURGIA DEL LEGGERE A PALAZZO CISTERNA

La mostra dedicata a Ettore Sottsass è affiancata da Lettura per voci e silenzio, anch’essa a cura di Elena Volpato, allestita a Palazzo Cisterna, sede della prima edizione di FLAT. Qui alcune opere, sparse tra i tavoli degli editori in fiera, faranno sentire la voce di artisti e performers mentre leggono testi di varia natura di fronte alla telecamera. Sono i video di John Baldessari, Three Feathers and Other Fairy Tales, quello di Martha Rosler, Martha Rosler Reads “Vogue”, un’opera di Karl Holmqvist, I’m with you in Rockland e quella corale di Concetta Modica, In pasto al presente #3. In un diverso ambiente, appartato, fatto della successione di piccole salette, una trentina di opere abiteranno un’isola di quiete dove lo spazio della pagina e le innumerevoli forme del libro immaginate dagli artisti potranno dischiudere il loro silenzio: dall’infinito percettivo del Romanzo blu di Irma Blank al volume Universum di Maurizio Nannucci.

 

– Claudia Giraud

Torino// dal 3 al 12 novembre 2017
Ettore Sottsass. Le pagine
Palazzo Birago, Via Carlo Alberto 16
www.flatartbookfair.com

Torino// dal 3 al 5 novembre 2017
Lettura per voci e silenzio
Palazzo Cisterna, Via Maria Vittoria 12
www.flatartbookfair.com

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).