Dagli Stati Uniti la curiosa mostra che indaga la storia della dipendenza dall’oppio

Economia e salute pubblica, rapporti commerciali e dipendenza. Agli Harvard Art Museums anche le arti visive e la grafica contribuiscono al racconto di una storia iniziata nell’Ottocento, piaga sociale nel presente degli Stati Uniti

Siamo a Cambridge, Massachusetts, al terzo piano degli Harvard Art Museums. Nella sala dedicata ai progetti speciali va in scena la mostra dal titolo Objects of Addiction: Opium Empire and the Chinese art trade, che indaga il complesso e quanto mai attuale tema della dipendenza da oppiacei che ancora interessa gli Stati Uniti, a partire dal commercio dell’oppio nel XIX Secolo.

La mostra sull’oppio negli spazi degli Harvard Art Museums

Partendo da una ricognizione storica, l’esposizione invita a riflettere su una piaga – che è duplice: la criminalità legata al commercio illecito di oppio; le ricadute sul sistema sanitario della dipendenza da droghe – che affligge l’America contemporanea. Solo in Massachusetts, la dipendenza da oppiacei ha causato secondo le stime due terzi degli oltre 107mila decessi per overdose negli Stati Uniti lo scorso anno, e si conta che almeno tre milioni di persone nel Paese ad un certo punto della loro vita abbiano sperimentato l’uso di oppiacei.
“È utile usare la storia come lente d’ingrandimento per il presente: il tema delle industrie farmaceutiche e dello sfruttamento delle persone vulnerabili è una condizione che si ripete nel corso della storia. La mostra è il risultato di una collaborazione tra studenti, docenti, medici e professionisti della sanità pubblica che hanno lavorato con il gruppo di studenti dell’Harvard College Overdose Prevention and Education e i membri della comunità”, racconta Sarah Laursen, curatrice dell’esposizione.
In mostra ci sono opere d’arte, oggetti d’uso, sculture, murales, bronzi e documenti storici che aiutano a ripercorrere la storia del consumo di oppiacei a partire della Cina della dinastia Qing, a inizio Novecento, paralizzata da una diffusa dipendenza che colpì circa il 10% della popolazione, fino ad arrivare agli Stati Uniti e alla crisi attuale.

Carina, ma mortale, un'illustrazione dei papaveri, da cui proviene l'oppio, da un libro cinese stampato in xilografia del XVIII secolo © Harvard College
Carina, ma mortale, un’illustrazione dei papaveri, da cui proviene l’oppio, da un libro cinese stampato in xilografia del XVIII secolo © Harvard College

La destigmatizzazione della dipendenza da oppio. Talk, incontri e tavole rotonde

Si tratta di una mostra interattiva. Per i visitatori vengono organizzati corsi di formazione, nonché talk e tavole rotonde aperte alla comunità, per incoraggiare a riflettere sui temi della comprensione e della guarigione. La programmazione che ruota intorno alla mostra comprende conferenze, tour e laboratori che vertono sulla sensibilizzazione e sulla destigmatizzazione, anche attraverso la distribuzione dello spray nasale Narcan, un trattamento utilizzato per prevenire overdose fatali da oppiacei.

Gloria Vergani

Cambridge // fino al 14 gennaio 2024
Objects of Addiction: Opium Empire and the Chinese art trade
Harvard Art Museums
https://harvardartmuseums.org/

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