6 mostre da vedere a New York durante le vacanze

Da Jasper Johns al Surrealismo, vi suggeriamo una manciata di mostre da non perdere se avete deciso di trascorrere le vacanze nella Grande Mela

Nonostante la pandemia non sembri voler darci tregua, con i confini americani finalmente riaperti, sono tanti gli italiani che hanno scelto New York per le vacanze di fine e inizio anno. E mentre a Broadway continuano a cancellare spettacoli a causa dei contagi, con un po’ di attenzione musei e gallerie possono essere luoghi sicuri, dove è più facile mantenere la distanza ed evitare contatti prolungati con gli altri. Abbiamo selezionato alcune delle mostre più interessanti da vedere in questi giorni.

Maurita Cardone

1. JASPER JOHNS – WHITNEY MUSEUM OF AMERICAN ART

Jasper Johns, Map, 1961. Oil on canvas, 78 × 123 1/4 in. (198.1 × 313.1 cm). The Museum of Modern Art, New York; gift of Mr. and Mrs. Robert C. Scull 277.1963. © 2021 Jasper Johns / Licensed by VAGA at Artists Rights Society (ARS), NY

Una delle mostre più attese dell’anno, questa retrospettiva di uno dei più importanti artisti americani viventi non delude le aspettative. Si tratta di una mostra divisa in due parti in corso fino al 13 febbraio contemporaneamente al Whitney e al Philadelphia Museum of Art. Una scelta ispirata alla fascinazione di lunga data di Jasper Johns (Augusta, Georgia, 1930) per i doppi e le immagini riflesse: le due mostre riflettono l’un l’altra e, insieme, raccontano una carriera lunga oltre sessant’anni e costantemente caratterizzata da ricerca e innovazione. Dipinti, sculture, disegni e stampe, molti dei quali esposti al pubblico per la prima volta e affiancati da alcune delle sue opere più iconiche, compongono la più completa retrospettiva mai realizzata del lavoro di Johns, attraverso una cronologia che, a partire dagli Anni Cinquanta, quando fu protagonista di una rivoluzione nell’arte americana, attraversa diverse fasi, stili e idee.

New York // fino al 13 febbraio 2022
Jasper Johns: Mind/Mirror
WHITNEY MUSEUM OF AMERICAN ART
99 Gansevoort Street
https://whitney.org

2. JENNIFER PACKER – WHITNEY MUSEUM

Jennifer Packer: The Eye Is Not Satisfied With Seeing, installation view at Whitney Museum of American Art, New York). Da sinistra a destra e dall’alto in basso: Apparition As Inheritance, 2013 15; Inclined Autonomy, 2015; Cade, 2021; Tomashi, 2016; Tobi, 2019; Jordan, 2014; Haile, 2021; Untitled, 2017; Eric (II), 2013. Photo Filip Wolak

Con oltre trenta opere realizzate negli ultimi dieci anni, questa mostra è la prima grande rassegna newyorchese del lavoro di Jennifer Packer (Philadelphia, 1984). E non delude. I dipinti e i disegni dell’artista combinano osservazione, memoria e improvvisazione. Il suo è un linguaggio, a volte realistico, altre allegorico, che interpreta temi sociali e politici evocando generi e momenti della storia dell’arte occidentale e mescolando figurazione e astrazione. Già incluse nella Biennale 2019 del Whitney, le opere di Packer restituiscono tutta la complessità dell’esperienza umana che rappresentano. “La mia inclinazione a dipingere attingendo soprattutto dalla vita”, dice l’artista nel comunicato che accompagna la mostra, “è completamente politica. Noi apparteniamo a questo posto. Meritiamo di essere visti e riconosciuti in tempo reale. Meritiamo di essere ascoltati e rappresentati con una generosità e un’accuratezza spudorate”.

New York // fino al 17 aprile 2022
Jennifer Packer. The Eye Is Not Satisfied With Seeing
WHITNEY MUSEUM OF AMERICAN ART
99 Gansevoort Street
https://whitney.org

3. SURREALISM BEYOND BORDERS ‒ THE METROPOLITAN MUSEUM OF ART

Surrealism Beyond Borders, installation view at The Metropolitan Museum of Art, New York 2021. Photo Maurita Cardone

Quando si dice Surrealismo si pensa all’Europa di inizio secolo, ma questa nuova mostra al Met racconta un’altra storia, una storia che fa il giro del mondo. Surrealism Beyond Borders porta il visitatore alla scoperta di artisti dall’Europa dell’Est ai Caraibi, dall’Asia all’Africa, dall’Australia al Sud America. Più che un movimento o una corrente, la mostra racconta un modo di pensare e di fare arte, una rivoluzione delle idee che invita a guardare il mondo in modo inusuale. Coprendo quasi otto decenni e quarantacinque Paesi, Surrealism Beyond Borders consente di tracciare linee di connessione tra momenti storici e luoghi e culture lontani tra loro, sottolineando la forza di rottura di questa corrente e rivalutandone gli aspetti di critica sociale e impegno politico. L’anno prossimo la mostra si sposterà alla Tate di Londra.

New York // fino al 30 gennaio 2022
Surrealism Beyond Borders
THE METROPOLITAN MUSEUM OF MODERN ART
1000 Fifth Avenue
https://www.metmuseum.org

4. GILLIAN LAUB E DIANA MARKOSIAN ‒ INTERNATIONAL CENTER OF PHOTOGRAPHY

Gillian Laub. Family Matters, installation view at The International Center of Photography, New York 2021. Photo Maurita Cardone

Due mostre fotografiche da non perdere, in corso fino al 10 gennaio. Family Matters apre una finestra su una ricca ed eccentrica famiglia ebraica dello stato di New York (la famiglia della fotografa Gillian Laub, 1975) durante gli anni della controversa presidenza Trump e della pandemia, mostrando il lato più intimo delle divisioni sociali che hanno di recente attraversato l’America, ma offrendo, nel finale, una nota di speranza e ritorno all’unità.

Diana Markosian. Santa Barbara, installation view at The International Center of Photography, New York 2021. Photo Maurita Cardone
Diana Markosian. Santa Barbara, installation view at The International Center of Photography, New York 2021. Photo Maurita Cardone

Santa Barbara è invece la storia della madre della fotografa Diana Markosian (Mosca, 1989) che, negli Anni Ottanta, inseguendo il sogno americano propagandato dalle telenovele e con la speranza di offrire ai figli un futuro migliore, lascia l’Unione Sovietica e arriva in California, come sposa per corrispondenza. Insieme, le due mostre offrono un potente esempio di come la fotografia possa essere insieme ritratto sociale e racconto personale.

New York // fino al 10 gennaio 2022
Gillian Laub. Family Matters
Diana Markosian. Santa Barbara
INTERNATIONAL CENTER OF PHOTOGRAPHY
79 Essex Street
https://www.icp.org


5. LORENZO MATTOTTI ‒ PHILIPPE LABAUNE GALLERY

Lorenzo Mattotti. Stanze Intime, installation view at Philippe Labaune Gallery, New York 2021. Photo Maurita Cardone

Tra le mostre in galleria, vale una visita quella allestita da Philippe Labaune con le opere dell’italiano Lorenzo Mattotti (Brescia, 1954), autore di numerose copertine della rivista The New Yorker. Noto per le sue illustrazioni, Mattotti porta anche nei suoi quadri quelle linee avvolgenti, i colori vibranti e gli ambienti metafisici che ne caratterizzano il lavoro. Tra le opere in mostra, una selezione di dipinti e disegni realizzati nel 2021, quando l’artista ha avuto modo di concentrasti su tele di grandi dimensioni, pur continuando a riflettere quel senso di intimità sospesa che le sue opere spesso restituiscono. In mostra anche una raccolta di disegni che ritraggono momenti di affetto tra innamorati e una selezione dalla serie Rituali Intimi. La mostra, la prima personale in una galleria americana per l’artista italiano, è in corso fino al 15 gennaio.

New York // fino al 15 gennaio 2022
Lorenzo Mattotti – Stanze intime
PHILIPPE LABAUNE GALLERY
534 West 24th Street
https://www.philippelabaune.com

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AutoreJasper Johns
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Maurita Cardone
Giornalista freelance, abruzzese di nascita e di carattere, eterna esploratrice, scrivo per passione e compulsione da quando ho memoria di me. Ho lavorato per Il Tempo, Il Sole 24 Ore, La Nuova Ecologia, QualEnergia, L'Indro. Dal 2011 New York è il posto che chiamo casa e che nutre senza sosta la mia curiosità. Qui per quattro anni ho codiretto il giornale italiano La Voce di New York e mi sono appassionata del carosello di storie che fanno la ricchezza di questa città.