Nel Regno Unito l’arte è essenziale per vivere bene. Lo dice uno studio dell’Art Council England

Lo studio ha rivelato come l’offerta artistica e culturale di una città possa spingere le persone a scegliere di andare a vivere in un determinato luogo. Oltre a determinare sensazioni di benessere e felicità

Southampton
Southampton

L’offerta artistica e culturale di una città in che modo può influire sul benessere dei suoi abitanti o addirittura determinare la scelta di trasferirsi in un centro invece di un altro? È una delle domande a cui prova a rispondere lo studio commissionato dall’Art Council England a Wavehill Ltd, risultato da un sondaggio condotto nel Regno Unito nel 2017. Che conclusioni vengono tratte dallo studio? Che l’arte e la cultura non solo fanno bene alle comunità, ma spingono le persone a essere più felici di se stesse. Inoltre, il rapporto suggerisce che le arti potrebbero essere utilizzate dalle città più piccole per attirare nuovi residenti.

LO STUDIO DELL’ART COUNCIL ENGLAND 

Lo studio, intitolato Value of Arts and Culture in Place-Shaping e condotto nelle città di Birmingham, Halifax, Hastings, Redruth, Southampton e Stoke-on-Trent, cerca di generare ulteriori prove a sostegno dell’idea che “l’arte e la cultura abbiano la capacità di promuovere e guidare risultati economici e sociali positivi a livello locale e quindi contribuire efficacemente a un approccio che modifichi i luoghi”, si legge nell’introduzione del rapporto. E i risultati raccolti durante lo studio sembrano confermare le teorie iniziali: l’arte e la cultura, infatti, favorirebbero il benessere, sarebbero “attrattive” che spingono le persone a decidere di andare a vivere in una città invece di un’altra, rafforzerebbero il senso di comunità. 

VALUE OF ARTS AND CULTURE IN PLACE-SHAPING. I RISULTATI DELLO STUDIO 

Stando a quanto risulta dal rapporto, il 65% delle persone pensa che l’arte e la cultura favoriscano il benessere, mentre il 36% pensa che l’arte e la cultura siano “essenziali per la vita”. Il 44% delle persone che sono rimaste in un’area e il 43% di coloro che invece si sono traferite in un altro luogo hanno dichiarato che l’arte e la cultura sono fattori importanti nella propria decisione. Il 49% delle persone pensa inoltre che partecipare ad eventi artistici e culturali li aiuti a sentirsi parte di una comunità, mentre il 68% pensa che questi eventi siano molto importanti per favorire il “sentimento della comunità”. Un altro dato che emerge dallo studio riguarda l’apporto che l’arte dà nella ridefinizione della visione urbanistica delle città: le organizzazioni artistiche e culturali starebbero contribuendo, infatti, a colmare il vuoto lasciato dalle attività commerciali che hanno abbandonato le strade principali, aprendo in questi luoghi spazi espositivi e non solo. Queste organizzazioni aiuterebbero quindi ad attrarre visitatori, promuovendo le strade principali come luoghi attraenti per vivere, lavorare e da visitare. A questo link è possibile visionare il report completo. 

– Desirée Maida

www.artscouncil.org.uk

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.