L’India punta sulla cultura. A Calcutta nasce un nuovo spazio espositivo: dettagli in esclusiva

Nasce a Calcutta un nuovo spazio espositivo: si chiama Kolkata Center for Creativity e punta a coinvolgere un pubblico sempre più ampio nella fruizione dell’arte contemporanea. Sarà inaugurato il prossimo 21 novembre. Ecco i primi dettagli in esclusiva

Kolkata Centre for Creativity 2018, Courtesy of Kolkata Centre for Creativity

Numerose sono le iniziative culturali che giungono dall’India e che mirano a coinvolgere i giovani del Paese. Dal 21 novembre Calcutta sarà sede di un nuovo spazio espositivo dedicato alla sperimentazione delle arti e a sede espositiva. Vi raccontiamo in anteprima di cosa si tratta.

IL NUOVO SPAZIO A CALCUTTA

Sarà enorme il nuovo Kolkata Center for Creativity: raggiungerà i 6500 mq totali che saranno suddivisi in diversi ambienti legati al mondo dell’arte. Possiamo trovare uno spazio espositivo caratterizzato da un programma regolare di mostre di artisti di fama internazionale Emami Art, poi il Centre of Contemporary Culture, una sala dedicata alla didattica Children’s Corner, una libreria, un caffè e una sala per gli eventi.
A progettare l’intero edifico è stato l’architetto e designer d’interni Pinakin Patel, che è stato nominato anche direttore creativo del centro.
Richa Agarwal, direttrice esecutiva di KCC e CEO di Emami Art, ha commentato: “il KCC informerà e stimolerà il pubblico con una vasta gamma di attività artistiche e lo coinvolgerà attraverso programmi, workshop, biblioteche e diverse attività. Il KCC sarà un punto di riferimento artistico per tutto l’anno e per tutta la popolazione”.

IL PROGRAMMA ESPOSITIVO

Secondo quanto dichiarato non ci sarà una collezione permanente, ma annualmente sarà reso pubblico un programma di esposizioni temporanee di artisti sia locali che internazionali. La prima mostra presso l’Emami Art, sarà dedicata alla figura del recentemente scomparso Dashrath Patel, artista e designer indiano. Per l’occasione saranno raccolti i disegni a tratteggio, le numerose ceramiche e collage realizzati tra gli anni ’30 e 2000. Un particolare attenzione verrà dedicata al lavoro fotografico dell’artista che per anni è stato trascurato.

LE ALTRE INIZIATIVE

Non è la prima volta che Artribune dedica degli approfondimenti all’India, ai suoi progetti artistici e alle sue iniziative culturali. Un Paese morto? No, di certo, ma in continuo sviluppo. Basti pensare che una delle più importanti case d’asta mondiali, Sotheby’s, ha deciso di aprire una sede propio a Mumbai e organizzare periodicamente eventi per coinvolgere i collezionisti locali, sempre più numerosi. Pochi giorni fa, invece, vi abbiamo raccontato di come la compagnia Indian Railways stia investendo nella modernizzazione della rete tranviaria anche attraverso l’arte contemporanea: sono stati coinvolti artisti locali per decorare il treno che collega Darbhanga a New Delhi utilizzando la tecnica Madhubani. I numerosi passeggeri l’hanno già ribattezzato il “treno dell’arte”, facendolo diventare una star social in pochissimo tempo. Lo scopo principale? “Promuovere l’arte e la cultura presso un pubblico di non addetti ai lavori” ha commentato in una nota, RK Jain, direttore della divisione della ferrovia di Samastipur.

– Valentina Poli

 

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.