Cala il numero dei visitatori dei musei inglesi. Ecco perché

Secondo uno studio comparativo (dati governativi verso dati acquisiti attraverso ricerche private) di Art Newspaper c’è una “tendenza inquietante” nei dati di affluenza dei musei inglesi

Victoria and Albert Museum, Londra
Victoria and Albert Museum, Londra

Stando ai dati governativi nell’anno fiscale conclusosi ad aprile 2014 sono stati 50.8 milioni i visitatori dei 15 musei inglesi finanziati dal governo, per l’anno fiscale in chiusura questo mese i numeri parlano di circa 46,5 milioni di visitatori, un bel calo.

La National Portrait Gallery di Londra

La National Portrait Gallery di Londra

LO STUDIO

L’annuale indagine di Art Newspaper, condotta nei principali musei d’arte inglesi, riporta il picco di 25.5 milioni di visitatori nel 2014 ma ben due milioni in meno nell’ultimo anno. Considerando che nel rapporto governativo sono venuti a mancare, dal 2016, i dati dei musei in Tyne & Wear (località nel nord est della Gran Bretagna) si tratta di 2.5 milioni di visitatori in meno (circa il 5%) in tre anni fiscali. Dall’altra parte il numero dei turisti stranieri nel Regno Unito cresce del 5% ogni anno(grazie anche al crollo della Sterlina dopo il referendum sulla Brexit), quindi a cosa è attribuibile il calo dei visitatori dei musei? Agli inglesi! Secondo Sandy Nairne, che ha diretto la National Portrait Gallery di Londra fino al 2015, e secondo Mark Jones, direttore del V&A fino al 2011, molto dipende dalla crisi economica e dall’incremento dei costi di viaggio anche all’interno del Regno Unito, troppe famiglie hanno problemi di budget.

LE CAUSE

Il trend di caduta interno è confermato anche da Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery di Londra che dichiara “il numero dei visitatori stranieri non diminuisce e i visitatori in meno sembrano essere proprio gli inglesi. Effettivamente i costi, soprattutto delle mostre a pagamento sono aumentati vertiginosamente negli ultimi anni, per esempio il biglietto per la mostra Picasso 1932 alla Tate Modern costa 22 sterline, il 35% in più della mostra su Matisse di due anni addietro. Sulla diminuzione dei visitatori influisce anche il problema sicurezza con il timore di attentati, paura che ha influito molto sulle visite delle scolaresche, ad esempio le visite dei bambini sotto i 16 anni sono diminuite del 6% lo scorso anno fiscale (2016-17). La diminuzione dei visitatori coinvolge anche le attrazioni top di Londra soprattutto a causa degli alti costi di cibo, bevande ed ovviamente delle spese di viaggio, Bernard Donoghue (Association of Leading Visitor Attraction) ha candidamente dichiarato che visitare Londra è diventato troppo dispendioso per molti.
– Mario Bucolo

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).