Museo e centro d’arte progettato da Rem Koolhaas. In Congo in un’ex piantagione Unilever

Il grande white cube sorge in una zona forestale dell’Africa centrale, e si propone di riscattare sul piano artistico e sociale anni di sfruttamento occidentale. Fra gli artisti coinvolti Carsten Höller, Luc Tuymans, Marlene Dumas

Il progetto del Lusanga International Research Centre for Art and Economic Inequality
Il progetto del Lusanga International Research Centre for Art and Economic Inequality

Un nuovo museo e centro d’arte progettato da OMA di Rem Koolhaas, che inaugurerà con opere di big del calibro di Carsten Höller, Luc Tuymans, Marlene Dumas. A New York, Londra, Los Angeles, magari Shanghai? No, nessuna capitale dell’arte: la particolarità – anzi l’unicità – del Lusanga International Research Centre for Art and Economic Inequality è che si trova a molte migliaia di chilometri da queste metropoli, nel pieno dell’Africa nera, nella provincia di Kwilu, Congo occidentale, 650 km a Sud Est della capitale Kinshasa. Un’iniziativa che – come chiarisce anche il nome – affianca ai contenuti artistici anche profondi significati economico-sociali: sorgendo sull’area di una ex piantagione di palme da olio gestita dalla multinazionale Unilever nella foresta congolese, con la missione di farne uno spazio per “la critica artistica, la bellezza e la diversità ecologica”.

EX DIPENDENTI DELLE PIANTAGIONI

Il nuovo museo, progettato pro-bono dall’Office for Metropolitan Architecture, sarà gestito in maniera congiunta dalla Congolese Plantation Workers Art League (CATPC) e dall’Institute for Human Activities di Amsterdam: ed il titolo dell’iniziativa inaugurale – The Repatriation of the White Cube – chiarisce l’intento simbolico di riportare in Africa energie, creative ma anche economiche, fino ad ora mosse nella direzione opposta, e destinate a riacquistare terreni e a finanziare progetti di sviluppo. “In termini economici”, chiarisce una nota, “le piantagioni hanno finanziato non solo la costruzione di infrastrutture e industrie europee e americane, ma anche quella di musei e università”: ed ora il nuovo white cube – anche la forma scelta è altamente simbolica – intende risarcire il territorio, contribuendo ad ampliare cultura e coscienza civile congolese. La mostra di apertura esporrà opere di artisti ex dipendenti delle piantagioni, che hanno lavorato a stretto contatto con i big sopra citati.

Inaugurazione: 21 e 22 aprile 2017
Lusanga International Research Centre for Art and Economic Inequality
Bulungu Territory, Kwilu Province
Democratic Republic of the Congo
www.humanactivities.org

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  • http://www.athanor-arte.com Domenico Ghin

    Prima lo sfruttamento occidentale del Congo, ora l’omologazione al modello culturale occidentale .