Modello, icona di stile, personaggio cult amato da star del pop come Lady Gaga, Zombie Boy si è spento giovanissimo. Un caso di suicidio che, inevitabilmente, richiama la trama di una storia personale controversa, sconfinata in una dimensione artistica ed estetica singolare.
Il tema della sottomissione rappresentato nella campagna ideata da Anthony Vaccarello, Inez Van Lamsweerde e Vinoohd Matadin sta smuovendo la capitale francese. Ma il punto è un altro.
Un marchio giovane dello streetwear collabora con uno storico produttore di pasta. Italianissimi entrambi. Uno eccentrico e l’altro fedele alla tradizione, in fatto di stile ma anche di famiglie. Nascono una collezione e un packaging audace.
Da Milano a Parigi, in autunno si consumano le presentazioni delle collezioni primavera/estate del prossimo anno. E stavolta è stata Miu Miu a stupire.
Gucci sfila alla Milano Fashion Week con la collezione autunno/inverno 2018-2019, a pochi giorni dal lancio di una campagna ambientata nel maggio francese di cinquant’anni fa. La stravaganza dei suoi modelli si trova perfettamente a proprio agio tra i contestatori e i lacrimogeni di chi cercava di fermare un movimento che ha cambiato la storia.
Inaugura a Firenze il Gucci Garden, il nuovo progetto ideato dal direttore creativo del brand Alessandro Michele che ospiterà, al suo interno, esposizioni artistiche, le collezioni storiche della maison, negozi e un’osteria del pluripremiato chef Massimo Bottura. Ecco le immagini
Metti un condor al posto del coccodrillo più famoso del fashion world. Oppure una tigre, una tartaruga, un’iguana. Lacoste osa, nel nome dell’impegno animalista e ambientalista, cancellando il suo mitico marchio per una collezione speciale. E l’idea è vincente.
Là dove un tempo costruivano aerei trova ora spazio il quartier generale del marchio Gucci. In una zona di Milano che ancora aspetta il suo definitivo rilancio
Nella redazione della celebre rivista si sono alzati nugoli di polemiche dopo le ultime sfilate milanesi. La ragione? I tanti, troppi e vacui fashion blogger di cui è affollata la Rete. Ma chi è causa del suo mal…
Una riflessione sul passo falso compiuto dal duo di stilisti con lo spot che ha suscitato l’indignazione cinese e non solo. Aldo Premoli non infierisce: a tutti è concesso sbagliare.
Condé Nast America, il gruppo editoriale che possiede anche Vogue, non va per il sottile. Così ha deciso di chiudere in Italia L’Uomo Vogue. Ci siamo fatti raccontare l’operazione da Flavio Lucchini, che quel giornale l’aveva progettato
Nonostante la prematura scomparsa, Alexander McQueen ha lasciato un segno indelebile nella storia della moda e anche dell'arte contemporanea. Un documentario, che verrà presentato al Tribeca Film Festival, racconta la sua vita e la sua ricerca

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