Como diventa Città Creativa dell’Unesco in quanto centro mondiale della lavorazione tessile

La rete, che coinvolge quasi 300 città in 90 Paesi, promuove lo sviluppo urbano e sostenibile con la cultura e la creatività. Ora le città italiane che ne fanno parte sono 13.

Como
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Una competenza unica nella lavorazione tessile e in particolare della seta: questa la ragione per cui la città di Como si è aggiudicata lo status UNESCO di Città Creativa. La rete delle città creative UCCN (Unesco Creative Cities Network), che coinvolge 295 centri in 90 Paesi del mondo, premia chi promuove lo sviluppo urbano e sostenibile con cultura e artigianato, design, cinema, gastronomia, musica, new media e letteratura. La designazione è arrivata dal direttore generale dell’organizzazione, Audrey Azoulay, che ha premiato un gruppo di 49 città in tutto il globo – secondo una selezione che avviene con cadenza biennale. In Italia, Como va ad unirsi a 12 altre città: Bologna e Pesaro per la musica; Fabriano, Carrara e Biella per l’artigianato; Torino per il design, Roma per il cinema; Parma, Alba e Bergamo per la gastronomia; Milano per la letteratura; Modena per le media arts (anche per quest’ultima il riconoscimento è arrivato quest’anno).

COMO CITTÀ CREATIVA UNESCO

Saluto con grande soddisfazione la meritata conquista del riconoscimento di Como quale Città Creativa Unesco”, ha detto l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura della Lombardia Stefano Bruno Galli, che ha ricordato come i riconoscimenti UNESCO della Regione tocchino quota 19. “Capitale europea della seta, Como è l’epicentro di un distretto tessile e artigianale dinamico e innovativo, con una nobile tradizione secolare alle spalle”, ha dichiarato, sottolineando come la galassia tessile di imprese e addetti della “Textile Valley” si fondi su tradizioni produttive locali con una forte identità culturale. “Questo importante risultato è il frutto di un lavoro di squadra” ha commentato il sindaco di Como, Mario Landriscina, “il grande e impegnativo percorso svolto con la Fondazione Volta, la Camera di Commercio e il Comitato promotore ha prodotto questo prestigioso traguardo. Ora però dobbiamo metterci tutti al lavoro: la città si impegnerà per un’economia ancora più a misura d’uomo per affrontare il futuro in una chiave sostenibile”. La rete a cui prende parte la città di Como, promossa dall’UNESCO a partire dal 2004 per rafforzare la cooperazione tra città che pongono la cultura come fattore chiave di sviluppo, è proprio al centro di uno dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

– Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.