Correva l’anno 1959: aprono Gam di Torino e Guggenheim di New York, John Cage da Mike Bongiorno

Nuovo episodio di “Correva l’anno”, la rubrica settimanale di Artribune che racconta i fatti dell’arte del passato senza pretese di esaustività storica. Con un occhio all’attualità. Questa volta parliamo del 1959

Nel 2019 ricorre il sessantesimo anniversario dall’inaugurazione del Solomon R. Guggenheim di New York disegnato da Frank Lloyd Wright, scomparso proprio nel 1959, qualche mese dopo. Per l’occasione il museo apre l’anno di festeggiamenti con una mostra di rare opere del rivoluzionario fotografo newyorkese Robert Mapplethorpe: una selezione di oltre ottanta opere della ricca collezione del Guggenheim (nel 1993, quattro anni dopo la morte dell’artista, il Guggenheim ricevette, infatti, oltre duecento opere dalla Fondazione Robert Mapplethorpe). Ma cos’altro è successo di preponderante nell’arte in quello scorcio di fine anni ’50 del secolo scorso? Dalla rilettura Fluxus della partitura originaria di una delle performance musicali più note di John Cage, al nuovo edificio progettato da Carlo Bassi e Goffredo Boschetti per ospitare la Gam di Torino, ecco una selezione di fatti d’arte da ricordare…

-Claudia Giraud

IL GUGGENHEIM DI NEW YORK APRE LE PORTE AL PUBBLICO

Guggenheim Museum, Photo Robert E, Mates, Courtesy Solomon Guggenheim Museum New York
Guggenheim Museum, Photo Robert E, Mates, Courtesy Solomon Guggenheim Museum New York

Il 21 ottobre 1959, il Museo Solomon R. Guggenheim apre le sue porte al pubblico, cambiando per sempre lo skyline di New York e il paesaggio culturale della città con un’architettura radicale, mostre innovative e interventi di artisti internazionali. Sei decenni dopo, il capolavoro a spirale di Frank Lloyd Wright rimane uno degli spazi più iconici del mondo, con tante sedi sparse per il globo: la Collezione Peggy Guggenheim a Venezia e il Guggenheim Museum di Bilbao, progettato da Frank Gehry. In programma un Guggenheim (disegnato sempre da Gehry) anche ad Abu Dhabi, nel nuovo Saadiyat Cultural District, un quartiere avanguardistico destinato a diventare un polo culturale planetario, e ad Helsinki su progetto di Moreau Kusunoki Architectes.

JOHN CAGE ESEGUE WATER WALK A LASCIA O RADDOPPIA DI MIKE BONGIORNO

Mike Bongiorno con John Cage a Lascia o Raddoppia, 1995
Mike Bongiorno con John Cage a Lascia o Raddoppia, 1959

Water Walk viene eseguita da John Cage la prima volta nel gennaio del 1959 nel corso di una celebre trasmissione televisiva italiana, Lascia o raddoppia, condotta da Mike Bongiorno, a cui Cage aveva partecipato come concorrente esperto in micologia. Water Walk è una delle performance musicali più note di questo grande musicista americano ed essa segue di sette anni la realizzazione di Theater Piece n°1 al Black Mountain College, considerato il primo happening della storia dell’arte contemporanea, con la partecipazione di Merce Cunningham, David Tudor e Robert Rauschenberg, allora studente del College. In occasione del suo sessantesimo anniversario, il prossimo 29 gennaio presso Spazio Lavit di Varese Gianni-Emilio Simonetti, esponente del Situazionismo italiano e membro di Fluxus, rilegge la partitura originaria caratterizzata da quella che Cage definì la centricità degli avvenimenti che la compongono e che hanno la possibilità di compiersi indipendentemente da tutti gli altri avvenimenti presenti nel tempo dell’esecuzione.

LA GAM DI TORINO APRE LE PORTE AL PUBBLICO

Gam, Galleria d'Arte Moderna Torino
Gam, Galleria d’Arte Moderna Torino

A Torino apre la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM) in un nuovo edificio progettato da Carlo Bassi e Goffredo Boschetti. Il complesso, costruito sul medesimo sito dove sorgeva il padiglione edificato per raccogliere la collezione pubblica di arte moderna del museo, poi distrutto durante la Seconda guerra mondiale, vien pensato come una struttura a forma di “L”. Le pareti esterne sono in cemento a vista e piuttosto articolate. Grossi problemi di agibilità rendono necessari vari interventi di restauro, che portano ad una lunghissima chiusura del museo al pubblico: dai primi anni ’80 fino al 1993. Il progetto di recupero, curato da Giacomo Donato, Franco Marconcini, Arturo Job e Ludovico Barbiano di Belgioioso, permette di ampliare la superficie espositiva, di ammodernare gli impianti e di rendere gli spazi accessibili ai portatori di handicap.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).