Equilibrium da Ferragamo: l’incredibile arte del camminare

Firenze, Museo Salvatore Ferragamo – fino al 12 aprile 2015. Il Museo Ferragamo ospita la mostra “Equilibrium”, un’esposizione che racconta gli studi e le passioni del calzolaio delle stelle. Per ripercorrere le tappe fondamentali del cammino dell’uomo nella storia.

Ferragamo e la Loren

Tutti possiamo camminare felici avendo ai piedi calzature comode, raffinate, splendide”. Lo scrive Salvatore Ferragamo (Bonito, 1898 – Firenze, 1960) nella sua autobiografia dal titolo Il calzolaio dei sogni. È grazie a queste poche parole che possiamo comprendere intenzioni e obiettivi di uno dei più importanti artisti di moda del Novecento: le scarpe, infatti, secondo Ferragamo dovevano essere prima di tutto comode. E proprio il concetto di comodità del calzolaio delle stelle è il punto di partenza di Equilibrium. Come già testimoniano le mostre precedenti, la Fondazione Ferragamo non si concentra solo sulla vita e sulle creazioni del proprio fondatore, ma usa i suoi studi e le sue passioni come fonte di ispirazione per creare un percorso sempre nuovo.
Salvatore Ferragamo ha trascorso tutta la sua vita a studiare l’anatomia del piede e del corpo umano, ad approfondire le leggi della fisica e a cercare il modo migliore per trasformare il concetto di calzatura: non è il piede a doversi adattare alla scarpa ma viceversa. Per questo motivo, ha traslato l’utilizzo del filo a piombo tipico dell’architettura al corpo umano, provando a verificare dove il peso corporeo incidesse maggiormente. Ed è proprio per sostenere l’arco del piede, centro di equilibrio dell’uomo, che Ferragamo brevetta il cambrione, una lamina d’acciaio da inserire nella calzatura e la cui versione dalle dimensioni ingigantite è osservabile nella prima sala del museo. Qui sono esposti anche i modelli più rappresentativi che il calzolaio amato dalle dive del cinema ha realizzato per loro su misura e i brevetti che dimostrano un costante interesse verso l’innovazione e la ricerca. Da qui, il passo è breve: il concetto di equilibrio, che tanto stava a cuore al designer, è infatti sempre stato per l’uomo una sorta di obiettivo definitivo.
Il cammino di Dante nella Divina Commedia

Il cammino di Dante nella Divina Commedia

I primi passi degli ominidi, lo sbarco di Neil Armstrong sulla Luna, i cavalieri erranti: ognuno di essi ha avuto a che fare con la ricerca di stabilità. Come Dante Alighieri, la cui edizione della Divina Commedia illustrata da Sandro Botticelli è stata resa in prestito dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze o la scultura Primi Passi di Adriano Cecioni, posta proprio di fronte alle scarpette che Ferragamo realizzò per il nipote Ferruccio. Un’originale idea di equilibrio invece è quella proposta da Cecil Balmond con le sue installazioni realizzate appositamente per la mostra al Palazzo Spini Feroni: fili di metallo si intersecano tra loro fino al raggiungimento della stabilità.
E proprio un’idea di stabilità è quella suggerita dai protagonisti del circo, dipinti da pittori come Pablo Picasso e Gino Severini, totalmente a proprio agio nonostante la condizione di sbilanciamento. Come le ballerine, tanto amate da Salvatore Ferragamo, per le quali realizzò delle calzature adatte ai loro movimenti, le quali riescono a trovare equilibrio anche ballando, anche sulle punte. Perché l’obiettivo è proprio quello di trovare una personale armonia: fisica e concreta, certo, ma anche e soprattutto metaforica. Come testimonia la proiezione di Marina Abramovic e Ulay che s’incrociano sulla Muraglia cinese per dirsi addio. Ciò che conta, in fondo, è trovare l’equilibrio e riprendere il viaggio.

Alessandra Vescio

Firenze // fino al 12 aprile 2015
Equilibrium
a cura di Stefania Ricci e Sergio Risaliti
MUSEO SALVATORE FERRAGAMO
Piazza di Santa Trinità 5r
055 3562846
[email protected]
www.ferragamo.com/museo

 

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Alessandra Vescio
Alessandra nasce nel 1989 sotto il segno dei Gemelli. Calabrese, si trasferisce a Pisa per motivi di studio, dove si laurea in Lettere moderne con una tesi su Umberto Saba. Prosegue gli studi in Lingua e Letteratura Italiana e nel frattempo frequenta un Master in Comunicazione e Giornalismo di Moda che le darà la possibilità di fare uno stage a Roma in una redazione giornalistica di arte, moda e cultura. Scrive da sempre e dovunque, principalmente di moda, che è la sua più grande passione insieme alla letteratura. Attenta osservatrice, si innamora di qualunque cosa la emozioni. E per farlo le basta poco.