Switch on your brain

Qualche buon saggio non sarà sufficiente a superare d’un balzo la crisi che ancora attanaglia questo nostro Occidente. Ma è necessario, questo sì. Per tenere allenata la mente. Ecco allora una rassegna di libri recenti (o recentemente ripubblicati) che meritano la lettura.

Marco Meneguzzo - “Breve storia della globalizzazione in arte” - Johan & Levi

LARGO AI BRICS
Tutto comincia negli Anni Ottanta. Con la caduta del Muro e un rimescolamento generale d’influenze e poteri che più o meno lentamente cambia gli equilibri planetari. Nello scenario “globalizzato”, come si colloca il sistema dell’arte? Impresa non semplice, questo tentativo di lettura diacronica e sincronica di Meneguzzo.
Marco Meneguzzo – “Breve storia della globalizzazione in arte” – Johan & Levi – http://www.johanandlevi.com/

Daniela Barcella – “Sintomi, strappi, anacronismi” – et al.

FRANCHI TIRATORI
Il lavoro di Georges Didi-Huberman inizia a essere piuttosto noto anche in Italia, grazie a un numero importante di traduzioni dei suoi testi. Che sono tutt’altro che semplici da affrontare, anche se straordinariamente affascinanti. Una dottoranda di Bergamo prova a leggerlo e restituirlo. Un impegno da premiare.
Daniela Barcella – “Sintomi, strappi, anacronismi” – et al. – http://www.etal-edizioni.it/

Joseph Margolis – “Ma allora, che cos’è un’opera d’arte?” – Mimesis

MARGOLIS CHI?
Almeno in questo, non siamo i soli, noi italiani. C’innamoriamo di una “corrente” e la prosciughiamo, per poi fare fagotto e andare ad abbeverarci altrove. Perdendo di vista tante altre fonti di rilievo. Nella fattispecie, un importante filosofo pragmatista americano, pressoché sconosciuto nel nostro Paese.
Joseph Margolis – “Ma allora, che cos’è un’opera d’arte?” – Mimesis – http://www.mimesisedizioni.it/

Massimo Fusillo – “Feticci” – il Mulino

FETICISTI ORGOGLIOSI
Insegna all’Università de L’Aquila, Massimo Fusillo. E indubbiamente è una persona curiosa. Perché i suoi feticci provengono dai più diversi ambiti culturali, e così ci si trova ad accompagnarlo in un viaggio colto e divertente fra Goldoni e i Kabakov, DeLillo ed Elia Kazan. Li vogliamo così, i nostri docenti.
Massimo Fusillo – “Feticci” – il Mulino – http://www.mulino.it/

Achille Bonito Oliva – “L’ideologia del traditore” – Electa

PRIMA CHE IL GALLO CANTI…
1976, 1998, 2012. Sono le tre edizioni, ogni volta rivedute, di uno dei libri più importanti di ABO. Per il tema, per la capacità di leggere la storia in maniera acuta, per impostazione argomentativa e struttura logica. Un classico di maniera, e che va assolutamente (ri)letto. Anche se ha generato mostri.
Achille Bonito Oliva – “L’ideologia del traditore” – Electa – http://www.electaweb.it/

Tiziana Andina – “Filosofie dell’arte” – Carocci

FILOSOFI ALLA SBARRA
Alla domanda “cos’è un’opera d’arte?” si può rispondere in parecchie maniere. E pure adottando una prospettiva filosofica, la rosa delle possibilità è assai ampia. Lo spiega con chiarezza Tiziana Andina, in un libro che spazia da Hegel a Danto. Un libro parziale. Ed è un pregio, perché la critica ha da scegliere.
Tiziana Andina – “Filosofie dell’arte” – Carocci – http://www.carocci.it/

Eugenio D’Ors – “Del Barocco” – Abscondita

CONFRONTI AL VERTICE
Lo aveva curato nel 1945 il grande Luciano Anceschi, questo libro di Eugenio D’Ors, accompagnandolo con un saggio che recava la dedica a Carrà. Anceschi non condivideva le tesi di D’Ors, ma riteneva fosse importante farle conoscere, e sottolinearne lo stile ricco e rigoroso. Quando in Italia c’era apertura mentale.
Eugenio D’Ors – “Del Barocco” – Abscondita

Fabiola Naldi – “Tell a Vision” – Libri Aparte

QUESTA NON È TV
Andrebbe acquistato già solo per il titolo, questo libro di Fabiola Naldi. Ma non è solo una questione di confezione e di naming azzeccati. Perché lei è fra le massime esperte di videoarte in Italia, e lo dimostra con pagine fresche e competenti che spaziano da Marinetti a ZimmerFrei. Con “sconfinamenti” nel cinema e nel videoclip.
Fabiola Naldi – “Tell a Vision” – Libri Aparte – http://www.libriaparte.it/

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #9

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.