Casilino Sky Park a Roma. Un centro d’arte, cultura, sport e salute nel quartiere Alessandrino

È stato presentato ad un mese dall’apertura al pubblico il primo sky park italiano. Una piazza sopraelevata dove arte, cultura, sport e salute si fondono insieme per gli abitanti dei quartieri Alessandrino, Centocelle, Torre Maura e Torre Spaccata.

Casilino Sky Park
Casilino Sky Park

4000 metri quadri dedicati ad arte, cultura sport e salute: ecco il Casilino Sky Park che riqualifica una terrazza, prima parcheggio dell’Ipercoop, arricchendola di campi da padel, pickleball, calcetto, street basket, pattinaggio, skateboard e parkour, di una palestra, un’area all’aperto per la ginnastica, una zona bar con almeno 200 posti a sedere a prezzi politici, spogliatoi. Ma soprattutto spiccano gli interventi di tre artisti di Urban Art, spesso realizzate con vernici speciali ecosostenibili: Giulio Vesprini che ha curato la pittura per i campi sportivi; Alice Pasquini che ha realizzato gli interventi sulla superficie esterna degli spogliatoi e degli ascensori; UNO che si è invece occupato della pista perimetrale e della balaustra. Tutto questo è stato reso possibile dagli sforzi congiunti di Fusolab, Associazione di Promozione Sociale e Sportiva Dilettantistica al piano terra dello stabile, presieduta da Dario Minghetti, e dell’organizzazione a.DNA, che si occupa di street art da 12 anni e ha curato la direzione artistica. Si tratta dello Sky Park più grande d’Europa, ospitante il primo campo italiano di Pickleball, sport neonato derivato dal tennis. “Casilino Sky Park”, dice Vesprini, “vuole essere una rivelazione forte non solo per Roma ma per l’Italia, ci stiamo affacciando verso un nord Europa in cui l’Arte urbana non sia solo estetica. Se messa a sistema può infatti generare un’identità coerente e tornare a dialogare con la città. Street art non è solo una cornice ma è un contenuto”. 

CSP, Giulio Vesprini
CSP, Giulio Vesprini

GLI ARTISTI DI CASILINO SKY PARK

Se Alice Pasquini ha portato la sua cifra stilistica ultra-riconoscibile, abbozzando delle “immagini femminili non stereotipate animate da sentimenti di sospensione e colte prima che qualcosa realmente accada”, UNO ha tracciato il percorso perimetrale con fasce di colore alternate e i punti cardinali segnati sui 4 lati. Ha poi enfatizzato il limite verticale delle balaustre con vernice Airlite nera, punteggiata da stelle e costellazioni. “Abbiamo”, spiega Giulio Vesprini,“cercato di mettere il colore a terra, deciso di evitare i solventi, usato resine di caucciù (gomma naturale per eccellenza, a base d’acqua). La parte grigia in quanto sottrazione dei colori diventa il perimetro di gioco. Avendo una formazione da architetto, per me conta il funzionale. Ho fatto un passo indietro come artista favorendo lo sport. È un lavoro composito, fatto davvero a mille mani per trasformare lo spazio in un quartiere”. “Questo progetto”, ha raccontato il Sindaco Roberto Gualtieri, “intreccia tanti elementi virtuosi, tante buone pratiche che vorremmo diffondere in questa città. Dimostra l’utilizzo intelligente di spazi altrimenti abbandonati, che possono essere messi a disposizione della comunità. Tutti mi chiedono dello stadio di Roma e Lazio, ma è importante che a Roma ci siano impianti sportivi diffusi”. Ha inoltre aggiunto: “La priorità per noi è andare dove c’è meno, dove ci sono meno luoghi di cultura, per rilanciare la città”. 

-Giorgia Basili 

Casilino Sky Park
Viale della Bella Villa 106 a Roma
https://www.fusolab.net

 

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.