Street art e rigenerazione urbana. A Milano il progetto “Muri d’artista”

Sono 40 i nuovi murales realizzati per la Cittadella degli Archivi, luogo deputato alla conservazione di tutti i documenti del Comune di Milano in zona Niguarda. Un progetto di riqualificazione urbana che mette in dialogo l’archivio con la città e i suoi abitanti

Piero Figura, La ristrutturazione del Teatro alla Scala, 2002
Piero Figura, La ristrutturazione del Teatro alla Scala, 2002

Si intitola Muri d’artista il progetto di street art pensato per la Cittadella degli Archivi di Milano, luogo che custodisce al suo interno tutti i documenti dell’Amministrazione e della storia del capoluogo lombardo, sito in zona Niguarda/Bicocca. Muri d’artista è un’iniziativa nata nel 2015 a cura di Rossella Farinotti che ha come fine la riqualificazione urbana dell’area attraverso la creatività contemporanea, con oltre 60 artisti coinvolti finora nel dare un nuovo volto alla Cittadella. Nel 2018, inoltre, il duo artistico Vedovamazzei ha realizzato per la Cittadella l’opera pubblica permanente La città che sale. Omaggio e Boccioni, una installazione al neon di 7 metri di lunghezza posto sulla parte più alta della torre degli archivi che rappresenta la firma di Umberto Boccioni.

LA CITTADELLA DEGLI ARCHIVI A MILANO

Attivata nel 2012 e aperta al pubblico nel 2016, la Cittadella degli Archivi custodisce tutti i documenti di proprietà del Comune di Milano, per un totale di 36 chilometri di carta e di oltre 150mila faldoni che contengono circa 1,5 milioni di pratiche e fascicoli; un luogo in cui “il ‘dentro’ e il ‘fuori’ devono coincidere: ciò che vedo all’esterno, il primo impatto, quello fondamentale con la città e i suoi passanti, deve rappresentare, o dare un segnale importante, di ciò che l’edificio racchiude”, spiegano il direttore Francesco Martelli e la curatrice Rossella Farinotti. “Milano in Italia è stata la città delle Avanguardie – il Futurismo è nato qui – del design, della borghesia e della nobiltà che hanno sempre appoggiato grandi artisti e pensatori; la città delle grandi idee e dei suoi sviluppi; la città del collezionismo e delle grandi manifestazioni culturali. E Milano lo è ancora”.

MURI D’ARTISTA 2021 ALLA CITTADELLA DEGLI ARCHIVI

Muri d’artista 2021, a cura di Isorropia Homegallery, ha visto la realizzazione di 40 murales lungo il lato sud della Cittadella, in affaccio sul parco di via Racconigi, tutti ispirati alla storia di Milano custodita negli archivi per un totale di 1.500 metri quadrati di murales. Sono dieci gli artisti chiamati in questa edizione, cui è stato chiesto di riflettere e di reinterpretare personaggi, luoghi ed episodi più o meno noti della storia della città: ne sono un esempio L’Acquario Civico di Milano 1906  si Andrea Bianconi, Giorgio Strehler 1921-1997  di Andrea Crespi, Il Velodromo Vigorelli e la Nazionale Azzurra 2021 di Luca Di Maggio, La ristrutturazione del Teatro alla Scala, 2002 di Piero Figura, La prima illuminazione elettrica nel Comune di Milano 1877 di Omar Hassan, La strage di Gorla 1944 di Matteo Messori, Pittrici e scultrici delle avanguardie storiche, Palazzo Reale 1980 di Maria Pogorzhelskaya, Il Museo Marino Marini 1973 di Gianluca Ragni, Il Centro Balneare Caimi 1939 di Adelisa Selimbasic e La rissa futurista in Galleria Vittorio Emanuele 1910 di Waro. Ecco le immagini. Ma le trasformazioni proseguono non solo fuori all’edificio: all’interno il Comune di Milano ha annunciato proprio lo scorso dicembre un investimento di oltre 17 milioni per un nuovo sofisticato impianto di archiviazione, grazie a questa novità la Cittadella diventerà il centro archivistico più grande d’Europa nel suo genere.

– Desirée Maida

Milano
Muri d’artista 2021
La Cittadella degli Archivi
Via Ferdinando Gregorovius, 15
www.comune.milano.it/comune/cittadella-degli-archivi

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.