“A Great British Spraycation”: i nuovi interventi di Banksy a tema vacanziero

Diverse località delle coste inglesi – nelle contee di Norfolk e Suffolk – sono entrate nel mirino degli ultimi interventi del misterioso street artist, il quale ne ha rivendicato la paternità in un video pubblicato sulla sua pagina Instagram

Banksy, “A Great British Spraycation”
Banksy, “A Great British Spraycation”

Una video-cartolina estiva dalla Gran Bretagna: questo è – a modo suo – ciò che ha realizzato Banksy attraverso la sua ultima opera AGreat British Spraycation, la cui paternità è stata rivendicata ancora una volta tramite Instagram dell’artista di Bristol, ottenendo milioni di visualizzazioni in poco tempo. Questa volta, però, non si tratta di una singola opera: in AGreat British Spraycation vediamo il misterioso street artist in un viaggio on the road, a bordo di un camper, percorrere le contee di Norfolk e Suffolk, lasciando il suo personale contributo in disparate località delle coste inglesi, tra cui Lowestoft, Gorleston, Oulton Broad, Cromer e Great Yarmouth. Insomma, un ciclo di opere! Gli elementi ricorrenti banksiani ci sono tutti: dai suoi consueti ratti ai bambini, passando per altri animali antropomorfizzati e scene di vita quotidiana, in chiave ironica, surreale e spesso intrisa di denuncia verso i temi più stringenti dell’attualità.

 

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A GREAT BRITISH SPRAYCATION, L’ULTIMA OPERA DI BANKSY

Lo stencil di un ratto che sorseggia un cocktail su una sedia a sdraio a Lowestoft (purtroppo già vandalizzata, ma le autorità hanno comunicato che si sono già messe all’opera per tentare di ripulire); un gabbiano di grandi dimensioni intento ad avventarsi sulla spazzatura lasciata in un cassonetto nella stessa città; a Cromer, un paguro tiene in mano un cartello con scritto “Luxury rentals only” mostrandolo ad altri suoi simili, privi di conchiglia sulla schiena; a Oulton Broad due bambini navigano sopra una barchetta malmessa guardando con sospetto il terzo, che pare intento a buttar fuori con un secchio l’acqua già imbarcata, mentre alle loro spalle si legge la scritta “We’re all in the same boat”; alla statua dell’ingegnere Frederick Savage, posta a King’s Lynn, vengono aggiunti una lingua e un cono gelato in mano, mutando drasticamente i suoi connotati austeri. L’impatto ambientale, l’emergenza climatica, la disuguaglianza sociale, il futuro incerto per i più fragili e per le nuove generazioni sono solo alcuni degli aspetti che emergono dalle opere disseminate da Banksy in questo ultimo “Grand Tour britannico”. Interventi che resteranno come nuovo patrimonio artistico di queste località, diventando senza dubbio nuovi importanti punti di attrazione. Sopra, il video del making of.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.