Genova: la famigerata sopraelevata sempre più opera d’arte urbana. Greg Jager porta la sua cifra

La riqualificazione della strada degli anni ’60, iniziata con il grande progetto Walk the line, coinvolge con un progetto del comune anche l’artista romano

Sopraelevata
Sopraelevata

Chi abita a Genova sa che la Sopraelevata, l’imponente e discusso asse viario della città, è da anni al centro di un grande tentativo di riqualificazione urbana. L’associazione Linkinart, attiva da quindici anni nel capoluogo, aveva inaugurato qui tra il 2015 e il 2016 il progetto biennale di street art tour Walk the Line, che ha coinvolto 100 artisti nella reinterpretazione di 100 piloni dell’infrastruttura. Snodo fondamentale della città, con i suoi 4.600 metri di lunghezza, 16 di larghezza e i suoi 210 pilastri, la Sopraelevata ha una struttura complessa, e il suo recupero è lungo e di non facile realizzazione. Per contribuire, il Comune ha inaugurato Repicta, letteralmente “ridipinta”, progetto che vuole contribuire – con il reperimento di sponsor e artisti – alla più ampia cornice di interventi di rigenerazione cittadina. Il primo grande nome chiamato è quello di Greg Jager, artista eclettico molto attivo in Italia e all’estero.

Greg Jager
Greg Jager

LE GEOMETRIE IPNOTICHE DI GREG JAGER

“Il tunnel del colore”, questo il titolo dell’opera appena terminata: quella qui creata – tipica dello stile urbano dell’artista romano – è una composizione coloratissima, intellegibile solo da una determinata prospettiva grazie a forme geometriche sovrapposte. Per ottenere l’effetto ottico desiderato, Greg si è aiutato con una palette cromatica brillante – dal rosa all’arancione, al giallo e al turchese – omaggiando i toni storici più diffusi nella regione.  L’intervento di arte astratta, sponsorizzato dal Gruppo Boero, leader nelle vernici, e supportato tecnicamente da Linkinart, accoglie ora chi entra in città dal porto e dall’autostrada.

Sopraelevata
Sopraelevata

LINKINART A GENOVA

Genova è molti anni che accoglie la street art: basta vedere il grandissimo risultato degli interventi coordinati a Certosa nel 2018”. A parlare è Emanuela Caronti, curatrice di Linkinart e architetta, che ricorda come Walk the Line non sia l’unico progetto di street art di fama internazionale in città. “Il progetto On The Wall – a cui aveva partecipato lo stesso Greg con un’opera urbana alla scuola media Caffaro – ha ridato agli abitanti del quartiere la possibilità di esprimere attraverso un dialogo con l’associazione e gli artisti la propria identità, uscendo dall’ottica mediatica di “quartiere del Ponte Morandi” dove stava venendo intrappolata”. Questi interventi, curati e realizzati da Linkinart, sono stati resi possibili grazie al supporto logistico del Comune, a diverse sponsorship, ma anche al crowdfunding, rivelandosi a tutti gli effetti parte di un progetto partecipato dalla comunità.

Sopraelevata, murales di Greg Jager
Sopraelevata, murales di Greg Jager

REPICTA E IL COMUNE DI GENOVA

Visto il grande successo del progetto il Comune ha realizzato nel 2020 un secondo intervento a Certosa – Pintada by Urban Attack – affidandosi però a un’agenzia e a una curatrice esterne al quartiere e chiamando artisti di grande calibro come Okuda San Miguel, L7Matrix, i Dourone e Bosoletti. I progetti del Comune, ora, vedono lo svolgersi di Repicta per i prossimi anni: in tutto sono quattro interventi – uno all’anno, con l’eccezione del 2021 che vedrà la realizzazione dello snodo di Sampierdarena e dello svincolo per Piccapietra, incluso quello appena inaugurato.

Giulia Giaume

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.