Banksy a Palermo: doppia sede nel quartiere della Kalsa per la mostra dello street artist

Loggiato San Bartolomeo e Palazzo Trinacria sono le sedi in cui approda la mostra del misterioso artista di Bristol: l’apertura è prevista per il 7 ottobre 2020

Banksy Love is in the air Flower trower
Banksy Love is in the air Flower trower

Dopo la mostra itinerante che ha toccato Palazzo Ducale a Genova e Palazzo dei Diamanti a Ferrara, lo street artist più conosciuto al mondo è in mostra (ma ovviamente come sempre l’esposizione non è autorizzata dall’artista) a Palermo in un doppio appuntamento, ospitato nel Loggiato San Bartolomeo e a Palazzo Trinacria. Ritratto di ignoto. L’artista chiamato Banksy, curata da Gianluca Marziani, Stefano Antonelli e Acoris Andipa sancisce l’inizio di un percorso per la creazione di un nuovo distretto culturale, che vede in prima fila le realtà di Fondazione Sant’Elia e Fondazione Pietro Barbaro per il rilancio dell’antica Kalsa, quartiere caratterizzato da una stratificazione di culture – a partire da quella araba. Alla Kalsa inoltre si trova Palazzo Butera, sede della Collezione Francesca e Massimo Valsecchi.

LA MOSTRA DI BANKSY A PALERMO: I TEMI E LE OPERE ESPOSTE

La mostra dedicata al misterioso artista di Bristol, che si svolgerà dal 7 ottobre 2020 al 17 gennaio 2021, parte dall’elemento dell’anonimato per costruire una narrazione che guarda al patrimonio siciliano. Si tratta di Ritratto di ignoto, opera iconica di Antonello da Messina: il mistero che aleggia attorno all’uomo ritratto nel dipinto si mescola con quello di Banksy, di cui nessuno conosce il viso e di cui non circolano foto. Forse proprio in virtù di questo anonimato, Banksy è riuscito a veicolare il suo messaggio etico e pacifista propagandolo in tutto il mondo. In mostra in Ritratto di ignoto. L’artista chiamato Banksy saranno oltre 100 pezzi originali: i dipinti a mano libera del primissimo periodo; le serigrafie che Banksy considera artigianato seriale per diffondere i suoi messaggi; gli oggetti installativi e gli altri provenienti da Dismaland, il distopico parco giochi che l’artista fece realizzare nel 2015 (da lì provengono opere come la scultura Mickey Snake con Topolino inghiottito da un pitone).

– Giulia Ronchi 

Ritratto Di Ignoto. L’artista Chiamato Banksy
7 ottobre 2020 – 17 gennaio 2021
Loggiato San Bartolomeo e Palazzo Trinacria
Kalsa, Palermo

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.