D-sign, il progetto di street art che supporta l’Ospedale di Padova contro il Coronavirus

L’idea è dello street artist padovano Andre Roulè: proiettare sulla facciata dell’edificio di fronte casa sua opere realizzate da altri street artist con messaggi di speranza. I creativi inoltre hanno messo le loro opere all’asta, per supportare con il ricavato delle vendite l’Ospedale di Padova

D-Sign of Light - progetto di Andre Roulè
D-Sign of Light - progetto di Andre Roulè

“There is a crack in everything, that’s how the light gets in”: “c’è una crepa in ogni cosa ed è da lì che entra la luce”, cantava Leonard Cohen in Anthem. Anche nelle tenebre più profonde, la luce riesce a farsi spazio e a brillare. Come simbolo di speranza e di resistenza, per lanciare un messaggio di forza e di positività in un mondo afflitto dalla pandemia da Coronavirus. Attraverso la luce anche l’arte si incunea in piccoli spiragli adeguandosi all’esigenza, alla precarietà del momento con nuovi strumenti per continuare a comunicare seppur in quarantena: D-Sign of light è un’idea dello street artist padovano Andre Roulè che, per le prossime due settimane, proietterà performance luminose direttamente dalla finestra della sua stanza sulla facciata dell’edificio di fronte. Non da solo: al progetto hanno aderito, infatti, tra i più noti artisti della scena padovana e alcuni amici già riuniti in parte durante la Biennale di street art: Alessio-B, Axe, Cento Canesio, Gabriele Bonato, Joys, Kenny Random, Made514, Psiko, Seneca, Simone Berno, Tony Gallo, Yama e Zero Mentale.

D-Sign of Light - progetto di Andre Roulè
D-Sign of Light – progetto di Andre Roulè

L’INIZIATIVA D-SIGN PER SUPPORTARE L’OSPEDALE DI PADOVA

Cifre stilistiche differenti così come i percorsi artistici di ciascuno, ogni autore ha realizzato disegni esclusivi per l’occasione arricchendo di eterogeneità l’iniziativa. Roulè li ha raccolti e li proietterà con regolarità fino a quando l’isolamento non sarà concluso. Le performance sono filmate, fotografate e pubblicate sulla pagina Facebook D-Sign of Light (questo il link: https://www.facebook.com/Dsignoflight/), così da poter “entrare” nelle case di tutti gli appassionati. Non è solo una trovata meramente estetica, perché gli artisti hanno deciso di organizzare un’asta di beneficienza donando una trentina di opere uniche tra tele e stampe, per raccogliere fondi da destinare direttamente al reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale di Padova per l’acquisto di presidi Dpi, dispositivi di protezione individuale, e respiratori.

D-Sign of Light - progetto di Andre Roulè
D-Sign of Light – progetto di Andre Roulè

L’ASTA DI STREET ART D-SIGN

L’asta si aprirà ufficialmente mercoledì 8 aprile alle 12 e terminerà domenica 12 aprile alle 20. La presentazione delle opere, i rilanci e le donazioni libere sono raccolte sul sito (raggiungibile da mercoledì mattina) www.d-signoflight.it collegato alla piattaforma GoFundMe, accreditata e certificata per la raccolta fondi a scopi benefici. Ecco l’arte che illumina. L’iniziativa non gode di finanziamenti pubblici né di contributi privati, e non ha scopo di lucro: è espressione spontanea e diretta degli artisti e della loro volontà di veicolare valori essenziali come la condivisione e la solidarietà.

– Giovanni Sgobba

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Vanni Sgobba
Vanni Sgobba, giornalista professionista, nato a Bari ma con il cuore a Berlino. Laureato in Lettere ha poi frequentato il Master in giornalismo. Seguace di Keith Haring, di Jean-Michel Basquiat e del graffitismo, racconta l’attualità e le contraddizioni della società raccontando la street art e le sue molteplici sfaccettature. Il museo che più lo ha segnato è il muretto di graffiti dietro casa.