A Spoleto la street art invade i negozi chiusi del centro storico con Schermi Urbani

Il progetto voluto dall’amministrazione e curato da Gianluca Marziani, direttore di Palazzo Collicola Arti Visive, ha invaso pacificamente i negozi e le edicole chiuse della città con l’arte contemporanea.

Schermi Urbani a Spoleto
Schermi Urbani a Spoleto

Ho ragionato sulle vetrine e sulle edicole come fossero varchi della fantasia, porte che rivelano immagini oniriche, stimolanti, inaspettate. Le opere prescelte catturano l’attenzione ma in modo diverso dal cartellone pubblicitario: perché qui non si commercializza nulla se non la potenza degli artisti, la loro capacità di inventare mondi, di portarci per un attimo fuori dal quotidiano, di farci recuperare il sogno ad occhi aperti. Arte letteralmente pubblica che si offre come una sorpresa spiazzante, un antro delle meraviglie che sostituisce le belle visioni alle troppe spiegazioni. Ed è la conferma di quanto l’arte contemporanea possa diventare “popolare” senza perdere nulla della sua qualità d’origine”. A parlare è Gianluca Marziani, direttore di Palazzo Collicola Arti Visive ed ideatore del progetto Schermi Urbani, un evento di “Street Art evoluta”, – così è stato definito – che in questi giorni di festa ha invaso le vetrine di negozi ed esercizi sparsi nelle vie e nelle piazze del centro storico.

STREET ART NEI NEGOZI

L’invasione è naturalmente pacifica e ad arte e coinvolge venti luoghi spoletini. Due edicole (Piazza Collicola, Piazza della Libertà), le sei vetrine di Palazzetto Ancaiani (Piazza della Libertà) e una quindicina di vetrine sparse tra le principali arterie spoletine (Corso Mazzini, Via del Mercato, Via Salara Vecchia, via Minervio): ecco le sedi di un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale. Dopo l’intervento dell’artista spoletino Ob Queberry che in una delle piazze centrali della città ha disegnato, in occasione della 60esima edizione, manifesti del Festival dei Due Mondi”, hanno infatti dichiarato gli Assessori alla Cultura e al Turismo Camilla Laureti e all’Urbanistica e al Centro storico Antonio Cappelletti, “in questo periodo anche le vetrine, purtroppo chiuse, della nostra città diventano la base per interventi artistici. Un modo per far “rivivere” i negozi chiusi del centro storico e per provare a immaginare – insieme ai proprietari che ringraziamo per la loro disponibilità – un futuro diverso per questa parte della città. Gli schermi urbani sono mobili e non fissi – hanno continuato – e per questo se un negozio dovesse riaprire sposteremo le opere d’arte su altre vetrine. Il progetto continua e coinvolgerà sempre più zone della città. Grazie anche al direttore artistico di Palazzo Collicola Gianluca Marziani e a tutti gli artisti che hanno partecipato al progetto”.

GLI ARTISTI COINVOLTI

Gli artisti coinvolti in questo percorso sono Danilo Bucchi, Andrea Capanna, Mauro di Silvestre, Nicola Pucci, Giuseppe Ripa, che hanno rianimato, offrendo alla comunità una opportunità di riappropriazione luoghi vecchi e nuovi della città, in una grande mostra di arte urbana fruibile per tutti. Ecco tutte le immagini degli interventi.

Santa Nastro

Evento correlato
Nome eventoSchermi urbani
Vernissage16/12/2017
Duratadal 16/12/2017 al 18/03/2018
CuratoreGianluca Marziani
Generemuralism
Spazio espositivoPALAZZO COLLICOLA ARTI VISIVE - MUSEO CARANDENTE
IndirizzoPiazza Collicola, 1, 06049 - Spoleto - Umbria
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.