Urban Nation, nasce a Berlino il primo museo con biblioteca dedicato alla street art

Sarà inaugurato il 16 settembre a Berlino il primo museo dedicato all’esposizione, allo studio e alla promozione della street art, che vanta inoltre una biblioteca tematica formata grazie alla donazione di Martha Cooper, la reporter americana che negli anni Settanta documentò la nascita della urban art a New York

Berlino
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“Cosa ha salvato e salverà la street art? La fotografia”. È un’affermazione di Martha Cooper (Baltimora, 1940), la celebre fotografa che tra gli anni Settanta e gli Ottanta, mentre lavorava come reporter per il Post, ha raccontato con i suoi scatti la nascita e gli sviluppi del fenomeno del graffitismo, riconoscendone già nelle sue prime manifestazioni l’impatto che avrebbe avuto sull’arte e anche sulla società. Allo stesso tempo però la fotografa riconosceva anche i punti deboli della street art, il cui destino dipende dalle evoluzioni e dai cambiamenti a cui è soggetta una città: da qui la necessità di documentare gli interventi degli street artist attraverso la fotografia, che assurge così a ruolo di archivio per lo studio e la memoria. Proprio in questi giorni, giungono dalla Germania notizie di un’iniziativa rivolta a dare una struttura più solida e “istituzionale” alla urban art: si tratta della nascita di un museo e di una biblioteca interamente dedicati all’arte di strada.

UN MUSEO DEDICATO ALLA STREET ART

Inaugurerà il prossimo 16 settembre a Berlino Urban Nation, il primo museo d’arte contemporanea urbana che nasce dall’esperienza dell’omonima associazione che, dal 2013, invita nella capitale tedesca street artist da tutto il mondo per metterli in relazione con il tessuto urbano della città. Il museo, che sorgerà nel quartiere di Schöneberg, rappresenterà un punto di riferimento per artisti, appassionati d’arte, berlinesi e turisti, offrendo supporto ai gli studiosi e workshop e programmi educativi per bambini e studenti. A queste attività naturalmente si affiancherà anche l’attività espositiva, mentre la collezione del museo è il risultato di contributi e donazioni di artisti che negli anni hanno partecipato ai progetti promossi dalla Urban Nation.

LA BIBLIOTECA MARTHA COOPER

All’interno del museo, nascerà anche una biblioteca prettamente dedicata alla street art. Primo del suo genere, il nucleo centrale della collezione è stato donato proprio da Martha Cooper, un archivio costituito da libri, pubblicazioni e oggetti che la fotografa ha raccolto per decenni. La Martha Cooper Library sarò uno spazio aperto per le ricerche degli addetti ai lavori ma anche al pubblico, che attualmente vanta una collezione di oltre 5000 libri e oggetti a tema street art. Ma il patrimonio è destinato a crescere: contattando la biblioteca, è possibile contribuire all’arricchimento della sua collezione, diventandone così uno dei protagonisti, proprio come Martha Cooper.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.
  • Pierluigi Sacconi

    Si, ma dove?