Metropolitana a regola d’arte. Da Chuck Close a Vik Muniz, ecco cosa accade a New York

Nelle viscere della Grande Mela, l’arte trova nuovo impulso grazie a quattro nuovi interventi di public art: mosaici multicolore di Jean Shin, Chuck Close, Sarah Sze e Vik Muniz nelle nuove stazioni della lungamente attesa Second Avenue Subway

L’opera di Sarah Sze
L’opera di Sarah Sze

Se l’Italia può fregiarsi della Metropolitana più bella del mondo, quella di Napoli, con le stazioni ormai da decenni impreziosite da interventi e installazioni di grandi artisti, anche New York ora fa un deciso passo avanti si questo fronte. Il completamento della Second Avenue Subway – l’infrastruttura metropolitana con uno sviluppo di circa 14 km, lungo l’East Side di Manhattan, che dopo lunghi anni di attesa arriva a rinforzare i trasporti nella Grande Mela – si accompagna a una nuova e importante operazione di public art: sarà dunque possibile conoscere un’ulteriore declinazione del binomio che lega arte e trasporti in tre nuove stazioni – sulla 96°, 86° e 72° Street Station -, e nel rinnovato ingresso lungo la 63°. In ciascuno di questi luoghi, destinati a essere attraversati ogni giorno da migliaia di utenti, quattro celebri artisti come Jean Shin, Chuck Close, Sarah Sze e Vik Muniz hanno dato vita a un grande intervento di arte pubblica permanente, tra i più significativi nella storia di New York. Scelti anni fa da A & D – MTA Arts & Design – realtà che incoraggia l’uso di mezzi di trasporto collettivi, incrementando l’esperienza dei visitatori con il potenziamento della qualità visiva, del design dei luoghi di transito e attraverso progetti di arte visiva e performativa -, gli artisti si sono misurati con le superfici assegnate nelle quattro nuove stazioni impiegandole come una tela bianca.

300 OPERE DI ARTE PUBBLICA

Il risultato sono altrettanti mosaici che affrontano temi eterogenei, per la cui realizzazione sono state utilizzate tessere e piastrelle di ceramica, terracotta e vetro colorato, insieme a altri elementi decorativi. Il risultato finale, apprezzabile pienamente dal 31 dicembre, è stato reso possibile grazie al ricorso a materiali di altissima qualità e alla sapienza artigianale. In linea con lo spirito che guida l’azione di A & D – MTA Arts & Design, questo contributo costituisce un ulteriore tassello nella definizione della metropolitana come autentico “museo sotterraneo” della Grande Mela. Sono già 300 le opere di arte pubblica incluse in questa speciale collezione underground, tutte concepite con l’obiettivo di migliorare l’esperienza di viaggio, educare attraverso l’arte e restituire lo spirito che rende questa metropoli unica.

http://web.mta.info/mta/aft/

 

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