A Siena un festival internazionale porta la fotografia in luoghi inaspettati (le mostre da non perdere)
Dopo le premiazioni che hanno inaugurato i Siena Awards 2026, le mostre del festival proseguono fino al 29 novembre. Tra reportage, wild life e sport, il progetto si sviluppa tra la città e i borghi nella sua straordinaria campagna
Girando per Siena e dintorni in questi giorni si osservano delle immagini ricorrenti nelle strade: non sono gli stemmi delle diciassette contrade (o meglio, non solo), bensì le riproduzioni delle fotografie dei Siena Awards 2026, disseminate tra la città e i borghi di Sovicille e Castelnuovo Berardenga, collegandoli, a fare da anteprima per le mostre dove sono esposte. Quest’anno è giunto alla sua XII edizione il festival nato nel 2015 nella contrada del Drago, che nel corso del tempo ha portato in Toscana fotografi da tutto il mondo. Con tre diversi concorsi – i Siena International Photo Awards, i Creative Photo Awards e i Drone Photo Awards – suddivisi in categorie, il panorama fotografico contemporaneo è rappresentato nella sua totalità: fotogiornalismo, natura, architettura, street photography, sport; tutte le categorie trovano spazio nelle mostre, intrecciando per affinità o per contrasto l’attualità e la memoria storica delle sedi espositive, facendo scoprire anche luoghi meno noti.

Tutti i progetti dei Siena Awards 2026
10 mostre e un’installazione speciale tra sedi istituzionali, luoghi inaspettati e ambientazioni diffuse: questo il ventaglio di possibilità offerto ai visitatori dal festival. Le esposizionipersonali di cinque fotografi si affiancano a quelle dedicate ai premi, con anche una sezione riservata ai video. Di grande impatto, Embracing Humanity alle Logge del Papa: un monumentale, singolo scatto del palestinese Saher Alghorra – premiato ai Siena Awards e vincitore del Premio Pulitzer 2026 per la Breaking News Photography – ritrae una donna con in braccio il proprio figlio. Il bambino è scheletrico per la carestia causata dal genocidio in corso a Gaza per mano israeliana: ritratto di spalle, gli si contano vertebre e costole. La drammatica essenzialità dello scatto si contrappone alla magniloquenza del luogo, voluto da papa Pio II – originario del senese – ed eretto nel 1462. Oltre a questa installazione, ecco quali mostre non perdere ai Siena Awards di quest’anno.
Cinzia Canneri – Accademia dei Rozzi
Cinzia Canneri è la vincitrice del premio Best Author di quest’anno, conferitole per il progetto Women’s Bodies as Battlefields dedicato ai corpi delle donne eritree e tigrine che, negli ultimi anni, sono diventati specchio delle violenze legate alla guerra in corso in Etiopia e in Eritrea. I suoi scatti sono esposti all’Accademia dei Rozzi, sede della storica istituzione culturale fondata nel 1531 da artigiani che volevano promuovere il teatro farsesco. Le immagini in bianco e nero di Canneri danno conto di dolori collettivi e individuali, ma sanno anche contestualizzarli all’interno di vite più ampie e che, nonostante tutto, vanno avanti. Non mancano, così, tra ferite emotive e fisiche, anche sorrisi, abbracci e momenti di svago tra le donne vittime di stupri individuali e di gruppo che trasformano i corpi femminili in campi di battaglia, per impedire la riproduzione. L’allestimento, nel fare di necessità virtù, posizionando le immagini su dei sottili supporti che seguono il perimetro delle stanze, nasconde le stampe appese alle pareti. Così, le fotografie di Canneri celano uomini intenti a vendere tappeti e pettini, raccogliere cenci e trasportare latte, mettendo in primo piano i corpi femminili rispetto a quelli maschili.
Jasper Doest – Museo di Storia Naturale
Al Museo di Storia Naturale trova spazio un animale interessante quanto quelli raccontati dalla collezione permanente: è Bob, il fenicottero protagonista del progetto Meet Bob del fotografo olandese Jasper Doest. Da circa dieci anni Doest segue la vita dell’animale, planato nella sua stanza d’hotel, affetto da artrite e adottato da sua cugina Odette a Curaçao, nelle Antille Olandesi, dove lavora come veterinaria. È Odette Doest a trasformare questa storia da un semplice caso medico a una possibilità di sensibilizzazione, portando Bob nelle scuole per parlare alle nuove generazioni dell’importanza di proteggere la natura e tutti quelli che la abitano. Come spiega il fotografo, la vicenda di Bob non fa statistica: è un caso più unico che raro vedere un fenicottero in braccio a una donna che guida dalla clinica verso casa, dove i due vivono insieme ad altre decine di animali. Non fa statistica, ma proprio perché c’è qualcosa di speciale in Bob, può farci capire che c’è qualcosa di speciale in tutto ciò che ci circonda.
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Pierpaolo Mittica – Area Verde Camollia 85
Era il 26 aprile 1986 quando uno dei reattori della centrale nucleare di Chernobyl esplose. 40 anni dopo, la mostra di Pierpaolo Mittica tira le fila del tempo trascorso tra quella tragedia, il suo primo viaggio nei luoghi che essa colpì avvenuto nel 2002 e l’oggi. Le fotografie, esposte in un giardino la cui natura si infiltra tra gli scatti come si è riappropriata degli spazi a Chernobyl, documentano ciò che succede oggi in seguito all’invasione russa dell’Ucraina e storie poco raccontate: dai giovani che entrano clandestinamente nella zona proibita al pellegrinaggio degli ebrei chassidici verso le tombe dei fondatori della loro tradizione spirituale, fino alle vite di quegli anziani tornati a vivere nei loro villaggi d’origine. La mostra di Mittica è anche l’occasione per scoprire uno spazio probabilmente ignoto ai più, l’Area Verde Camollia 85, rispondendo al desiderio del festival di portare i visitatori non sempre e solo nei soliti luoghi di Siena.
People sharing all the world – Ex distilleria “Lo Stellino”
Quella ospitata negli spazi post-industriali dell’Ex distilleria “Lo Stellino” è la mostra principale del festival, dove sono esposte tutte le fotografie selezionate per i Siena International Photography Awards 2026. L’esposizione si articola in otto sezioni – Documentary & Photojournalism, The Beauty of Nature, Animals in their Environment, Journeys & Adventures, Street Photography, Fascinating faces and characters, Sports in action, Underwater Life – affiancate da due piccole mostre focus dedicate allo Storytelling e ai video. Nell’allestimento gli scatti vincitori di ogni sezione sono messi in risalto mantenendo, però, un dialogo serrato con le altre immagini di categoria, dando un’idea generale del panorama fotografico contemporaneo in ogni ambito.
Vittoria Caprotti
Siena // fino al 29 novembre 2026
Siena International Photography Awards
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