Reportage dalla fiera di Basilea fotografata senza visitatori

Dimenticatevi la folla che sta animando le giornate di Art Basel. In questo reportage fotografico vi portiamo nel cuore di Messe Basel, ma senza alcuna presenza umana attorno

A differenza di altre forme d’arte la cui fruizione è intima e personale, palazzi, edifici e chiese sono fin dal principio concepiti per una fruizione pubblica. Si tratta di spazi dal valore collettivo, finalizzati a essere vissuti e trasformati non solo dal tempo ma anche dal passaggio umano. E di queste tracce l’architettura conserva la memoria come una sorta di vademecum urbano, testimone sociale di un fenomeno in cui realtà e individuo sono indissolubilmente legati. Vicinanza di spazio e di tempo che a volte assume toni desolati o aspetti metafisici simili ai quadri di de Chirico e che proprio da questa variegata complessità attinge il suo fascino, in un’impressione visiva che si traduce in immagine e foto.

Francesca Pompei, The Messe Basel, 2022 © Francesca Pompei
Francesca Pompei, The Messe Basel, 2022 © Francesca Pompei

FOTOGRAFARE IL MESSE BASEL VUOTO

Visto che l’inamovibilità delle opere di architettura costringe all’esperienza fisica del reagire, muoversi e recarsi sul posto, la fotografia può fungere da medium per tradurre in segni tale vissuto. E un segno è, dopo il lungo periodo di pandemia, tornare ad Art Basel in presenza, con le sue molteplici gallerie selezionate e le frotte di visitatori provenienti da ogni angolo del pianeta. Fra le tra le più prestigiose fiere internazionali d’arte del XX e XXI secolo, ha luogo al Messe Basel, gigantesca struttura rinnovata e ampliata dal duo di archistar Herzog & de Meuron. Le concezioni spaziali e le soluzioni strutturali create per i quasi duemila metri quadrati del luogo sono però fruibili solo con la consueta folla che frequenta gli eventi pubblici per i quali il Messe viene aperto. È un’occasione rara, quindi, entrare con lo sguardo solitario della macchina fotografica in un’architettura concepita come luogo d’accoglienza collettivo per goderne, stavolta, il vuoto a tratti perturbante degli spazi come un’esperienza individuale.

Francesca Pompei

https://www.messe-basel.com/

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Francesca Pompei
Francesca Pompei è una fotografa laureata con lode in Filosofia e specializzata in immagini di arte e architettura, membro del direttivo di Tau-Visual, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti. Dal 2013 fa parte di PhotoVogue, dell’Art+Commerce Agency-PhotoVogue Collection di New York ed è rappresentata dalla Galerie Bruno Massa di Parigi. Tra la sua recente attività espositiva, Art Basel Miami Beach 2013, Affordable Art Fair New York 2014, Select Fair-Frieze Art Fair New York 2014, FOTOGRAFIA-Festival Internazionale di Roma 2014, Art Fair Tokyo 2015, Oltre le Mura di Roma 2016, Museo MACRO-Testaccio di Roma, Premio Arte Laguna 2016, Nappe dell’Arsenale, Venezia, Oltre i libri, Biblioteca Angelica, Roma, Celeste Prize 2016 Londra, Affordable Art Fair, New York City 2016, Aqua Art Miami 2016 nell’ambito di Art Basel Miami Beach 2016, Art Fair Tokyo 2017, Art Busan 2017, PhotoPlus Expo New York 2017, Artissima 2017- Museo MIIT Torino. È inoltre presente nell’archivio Fondo Malerba per la Fotografia di Milano ed è online su Saatchi Art, iStock by Getty Images, ArtPrice.com, Artand, Artsper, Artbco, One Eyeland, ART UpCLOSE e LensCulture. Nell’estate 2017 il suo nome è inserito nella prestigiosa rivista Art in America's 2017 Guide to Museums, Galleries and Artists.