PUTINPEACE: artisti contro la guerra. Immagini, storie e messaggi di pace su Instagram

La pagina raccoglie opere da tutto il mondo per esortare alla pace, mentre Fabrizio Spucches, al confine con l’Ucraina, fotografa e racconta le storie di chi fugge dai bombardamenti. Il progetto, visibile su Instagram, “chiuderà quando la guerra sarà finita”

@studio_spucches Fabrizio Spucches
@studio_spucches Fabrizio Spucches

Sono partiti in tre, recandosi al confine tra Romania e Ucraina, per documentare, accogliere, offrire un sostegno concreto alla tragedia umanitaria che si sta consumando in questi giorni a seguito dell’invasione Russa: loro sono Andreana Ferri, Umberto Cofini e Fabrizio Spucches. Dopo aver realizzato ritratti, interviste e reportage, i primi due sono ripartiti per l’Italia, portando con sé una famiglia di tre rifugiati ucraini, mentre Spucches ha deciso di proseguire in loco la sua missione dirigendosi verso la Moldavia e nei pressi del ponte di Sighetu Marmatiei, in Romania e continuando ad accogliere soprattutto le donne e i bambini che riescono a passare il confine. “Welcome to European Union” è il suo saluto per dare il benvenuto alle persone in fuga dalla guerra, che intervista e fotografa al momento dell’arrivo. Le testimonianze vengono poi pubblicate sulla pagina Instagram @putinpeace, condividendole con la vastità sconfinata della rete.

PUTINPEACE, LA PAGINA INSTAGRAM PER DIRE STOP ALLA GUERRA IN UCRAINA

È un’esortazione e un appello allo stesso tempo, il nome della pagina Instagram che in pochi giorni ha già raccolto decine di opere d’arte realizzate come urlo contro l’invasione russa in Ucraina”, spiegano gli organizzatori. Oltre alle opere dei tre artisti fondatori, infatti, il progetto PUTINPEACE ha raccolto in poco tempo i lavori provenienti da tutto il mondo, da grandi personalità della fotografia come Oliviero Toscani o della moda come Jean-Charles de Castelbajac e dell’arte con TvBoy, passando per decine di grafici, fotografi, illustratori, artisti visivi e video che vogliono sostenere l’iniziativa e affermare una netta presa di posizione contro la guerra in corso. “In tanti stanno inviando messaggi di pace, con la speranza che possano arrivare alla popolazione ucraina, per farla sentire meno sola e a tutti, con un’unica avvertenza: The Gallery will close when the war is over’, questa la speranza più forte di PUTINPEACE”. Il canale Instagram, infatti, chiuderà quando la guerra sarà finita, considerando solo a quel punto il lavoro concluso. E gli artisti – come tutti noi d’altronde – non vedono l’ora che questo accada.

-Giulia Ronchi

Per condividere immagini, video, fotografie contro la guerra e per sostenere il progetto:
@putinpeace
#putinpeace

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.