Quanto dura l’amore? Il reportage fotografico di Marzia Bianchi per le strade di Roma

La fotografa romana, nel suo ultimo progetto AMOR in vista di San Valentino ha intervistato e fotografato i passanti, interrogandoli sulla durata dell’amore secondo loro. Ecco le immagini

Marzia Bianchi, AMOR, 2022 ph credit Marzia Bianchi
Marzia Bianchi, AMOR, 2022 ph credit Marzia Bianchi

C’è chi si giura amore eterno e chi è consapevole che, una volta girato l’angolo, la magia scomparirà. C’è chi lo percepisce come un impegno duraturo, da coltivare giorno per giorno, e chi preferisce affidarsi a legami effimeri di poche implicazioni. Chi cede all’impeto e chi crede nella costruzione lenta e progressiva. L’amore è il sentimento più antico e celebrato dalle arti, tuttavia non segue regole scritte (se non quelle sociali, destinate a cedere il passo via via a una concezione delle relazioni sempre più “fluida”). Ognuno di noi porta con sé un bagaglio di storie ed esperienze che porta a definire – ma è un lavoro costantemente work in progress e passibile di sconvolgimenti – la nostra personale concezione riguardo alla sfera emotiva e sentimentale: c’è l’amore romantico in senso più tradizionale, ma anche quello altrettanto importante per se stessi, quello per la famiglia, per le amicizie, per il prossimo e per tutto ciò che articola il reale quotidiano. È ciò che è emerso anche dall’ultimo progetto della fotografa Marzia BianchiAMOR, che in vista della giornata di San Valentino ha attraversato le strade di Roma per porre ai passanti una domanda esistenziale: ma quanto dura l’amore?

AMOR. IL PROGETTO RACCONTATO DA MARZIA BIANCHI

Roma, come suggerisce anche il suo nome, si è rivelata una città estremamente romantica”, racconta Bianchi. “Ho incontrato persone che si sono dette innamorate della vita, amiche che si amano molto, monache che hanno detto no alla foto ma sì all’amore per Gesù, un uomo che ha perso da poco il suo grande amore – sua figlia – e che non è riuscito neanche a dire di no a parole, ma con gli occhi pieni di lacrime ha solo scosso la testa e mi ha mandato un bacio. Ragazze con il cuore spezzato da una grande delusione ma con una gran voglia di amare. Qualcuno che ha avuto amori di pochi giorni ma non per questo meno importanti di quelli che durano ‘una vita’. Il resto lo trovate nella galleria delle foto. Tutto ciò fa ben sperare, perché dopo due anni di pandemia e reclusione è stato bello parlare con perfetti sconosciuti e condividere un po’ di intimità. In fondo è davvero l’amore, non solo per le altre persone ma anche per le cose, per noi stessi, che ci fa alzare ogni mattina. Io, dal canto mio, mi sono fatta l’idea che non esista un’unità di misura per l’amore, che sia di coppia o no. Che l’amore non abbia una quantità, ma una qualità, mutabile. Anche per le relazioni che ci hanno fatto soffrire, per quelle concluse o che stiamo per chiudere, forse dovremmo lasciarci non dicendo che l’amore non c’è più, ma dicendo che è cambiato. Qualcosa come ‘Ti amo e ti amerò per sempre ma io e te non funzioniamo più insieme’. Buon San Valentino, spread love!”.

– Giulia Ronchi

www.marziabianchi.com

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.