Enrico Vanzina fotografo: sono pop e bicrome le foto in mostra da Biasutti & Biasutti a Torino

Trentadue le stampe del regista e scrittore esposte nella galleria torinese con il nome di Variazioni Pop

Enrico Vanzina, Variazione America, 2020, foto in bianco e nero, cm. 60x85

“Il Pop non è mai morto. È ancora vivissimo nel mondo che ci circonda. Come un vino corposo, decantato in una botte di rovere, acquista nuovi sapori e sparge nuove fragranze”: c’è una dichiarazione d’amore, dietro la collezione di fotografie di Enrico Vanzina in mostra a Torino. Il celebre scrittore, regista e produttore cinematografico della commedia all’italiana sbarca da Biasutti&Biasutti con una rassegna di 32 opere fotografiche in bianco e nero. Il tema è quello della cultura pop americana degli anni Sessanta e Settanta. “Una specifica connotazione artistica, tutte in bianconero con particolari valenze sperimentali e metalinguistiche”, racconta Francesco Poli in catalogo. Le fotografie di Variazioni Pop, esposte nella galleria torinese di via Bonafus fino al 9 ottobre, includono anche una serie di ritratti di attori con figure ritoccate digitalmente, che Poli riconosce come “un raffinato gioco combinatorio di vari differenti materiali iconici. Si tratta di lavori che si collegano alla tradizione dei foto-collage d’avanguardia (dadaisti e pop) ma sostituendo la forbice e la colla con interventi digitali”.

LE FOTOGRAFIE POP DI ENRICO VANZINA

Sono molti i rimandi e le citazioni all’arte figurativa – da Edward Hopper a Andy Warhol – alla musica e al cinema – da Marilyn Monroe ai Blues Brothers – fino alla letteratura – con reminiscenze dei Quarantanove racconti di Ernest Hemingway, passando per Truman Capote, Vladimir Nabokov e le Conversazioni di Woody Allen. “Affrontare tematiche Pop nel 2021”, spiega il figlio d’arte classe 1949 all’alba della sua 107esima sceneggiatura – già vincitore di riconoscimenti come la Grolla D’oro, il Premio De Sica, il Premio Flaiano, il Nastro d’Argento, il Premio Charlot, il Premio America, il Premio Cariddi, il Premio Fellini e il Premio Biagio Agnes per il giornalismo – “non mi sembra affatto fuori tempo. Anzi, ritornare sui sentieri gloriosi di quel momento eccitante della creazione artistica del secolo scorso offre spunti di riflessione a freddo che delimitano in maniera netta alcune scelte stilistiche”. Vanzina spiega poi cosa intenda per “Variazioni” sul tema della cultura pop: “Si tratta di una coda di immagini trasformate da un significante invisibile: il ritorno al figurativo che si porta addosso le scorie del concettuale”. Collaboratore di diversi giornali ed editorialista del Messaggero, Vanzina non è al suo esordio fotografico, visto che nel 2018 e 2019 aveva esposte le sue opere fotografiche al Festival della Luce di Spilimbergo e alla Galleria Russo di Roma.

– Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.