Il fotografo Nicola Ducati racconta in prima persona la serie “Steel Life”, da lui realizzata nel cuore delle fonderie dell’India settentrionale.

Un viaggio fotografico nel nord dell’India sul confine pakistano affacciato sul Mar Arabico.
Il progetto non era premeditato, è nato il giorno in cui sono entrato un po’ incerto in queste fabbriche. Essere ammessi qui non è facile, alcune persone ben inserite nel tessuto sociale, amici di amici, ci hanno procurato un permesso speciale della proprietà e del governo locale per visitare questi enormi capannoni spaventosamente caldi. Distese di acciaio ancora fumante, rumori assordanti e una moltitudine indaffarata, il tutto annerito dalla fuliggine del grande forno vulcano. I camion che scaricano incessantemente grossi rottami e caricano il metallo rinnovato che è uscito dalle ceneri come una fenice nera.

IL PROGETTO FOTOGRAFICO DI NICOLA DUCATI

All’inizio fotografare e spostarsi in questo luogo è difficile, la paura di ferirsi o di essere un pericolo per questi instancabili lavoratori è costante. Lo spettacolo crudo e affascinante accende però l’istinto, si capisce in fretta dove mettere i piedi, quando abbassare velocemente la testa, quando non respirare e quando proteggere gli occhi. Questo è il mondo delle fonderie e per stare qui devi sentirti un po’ corazzato, nel corpo per contrastare i pericoli e nell’anima per accettare quello che vedi.

Nicola Ducati, Steel Life, 2019, fotografia digitale, cm 60x40
Nicola Ducati, Steel Life, 2019, fotografia digitale, cm 60×40

UOMINI E METALLO

La vita qui ha un flusso circolare, al mattino gli operai si alzano presto, qualcuno prepara i pasti per gli altri, qualcuno lava i vestiti di tutti. Iniziano i turni. Un formicaio di braccia e tenaglie che divorano tra le fiamme uno scafo di nave in mezza giornata. Tutti gli uomini sono impegnati a demolire vecchi relitti provenienti da ogni parte del mondo, il metallo viene tagliato, lavorato, fuso e nuovamente trasformato. Solo il metallo qui cambia vita e si riscatta, non accade lo stesso a questi uomini, rimangono sempre qui, sempre e ogni giorno della loro vita dal destino già scritto. Ogni giorno fino a sera, fino a quando una acuta sirena suona l’arrivo del tramonto. Una catena umana fatta di fatica, sudore e rassegnazione. Molti gli occhi curiosi e i sorrisi amichevoli che ho incontrato in questo limbo. Uomini da rispettare, che con consapevolezza accettano che tutto questo sia l’unico futuro per loro possibile.

Nicola Ducati

https://nicoladucati.com/

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