Roma nell’800. Battuti all’asta da Lempertz gli scatti delle prime macchine fotografiche. Le foto

80 foto d’epoca provenienti dalla collezione di Orsola e Filippo Maggia danno un’immagine esaustiva dei monumenti di Roma e della sua campagna catturata dalle prime macchine fotografiche nell’Ottocento

Lempertz 1161 824 Photography incl Rome in Early Photographies - Tommaso Cuccioni attributed to Colosseum
Lempertz 1161 824 Photography incl Rome in Early Photographies - Tommaso Cuccioni attributed to Colosseum

Il monumentalismo e lo splendore degli edifici dell’antica Roma come il Colosseo, ma anche la campagna romana con la sua natura incontaminata, appena fuori le porte della città. Sono questi i due grandi temi delle vedute della Città Eterna nell’800, battute all’asta il 7 dicembre da Lempertz a Colonia, in Germania, con risultati di vendita che si aggirano intorno ai 2mila-5 mila euro a scatto, con punte fino a quasi 12mila euro. Si tratta di un’ottantina di foto d’epoca provenienti dalla collezione di Orsola e Filippo Maggia, che l’hanno implementata con grande passione e competenza nell’arco di quasi tre decenni. “La collezione Maggia era stata data in prestito al Fotomuseo Giuseppe Panini di Modena dal 1990 al 2017, dove è stata presentata in una mostra curata da Francesca Bonetti da marzo a maggio 2008 e prima ancora presso l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma da gennaio a marzo 2008”, spiegano da Lempertz. “La mostra era stata accompagnata da un catalogo completo che ha documentato ogni articolo nel dettaglio e che è servito come una risorsa preziosa per le nostre descrizioni delle opere qui messe all’asta”. Foto che vanno dal 1840 al 1870 e che forniscono un’immagine esaustiva di Roma e della sua campagna nella metà dell’Ottocento, con un taglio ispirato alla pittura di genere, quella del paesaggio tardo romantico, nonché alle famose incisioni settecentesche del Piranesi. Il tutto, però, catturato con le prime macchine fotografiche a disposizione dell’epoca. Ecco le immagini…

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).