Il Festival di Fotografia Europea presenta due mostre in attesa dell’edizione 2021

In attesa dell’edizione 2021 del Festival di Fotografia Europea, la Fondazione Palazzo Magnani e il comune di Reggio Emilia presentano due importanti mostre fotografiche. Una serie di attività collaterali accompagna il pubblico da un autunno fotografico ad una primavera ricca di visioni

E mentre si attende l’edizione 2021 del Festival di Fotografia Europea la Fondazione Palazzo Magnani e il Comune di Reggio Emilia danno vita ad un programma di mostre di rilievo, due grandi tappe di un autunno all’insegna della fotografia e di eventi, anche di didattica. L’idea è proprio quella di riprendere tutti quei progetti, le ricerche e relazioni che si erano arrestate a causa dell’emergenza sanitaria. L’Autunno Fotografico comprende l’esposizione Under the same roof, con opere di 33 giovani autori tra i 15 e i 18 anni allestita presso Spazio Gerra e visitabile da ottobre 2020 a gennaio 2021. Inoltre chi sono io? Rappresentazione dell’infanzia tra Otto e Novecento. Fotografie e photobook dalle collezioni della Biblioteca Panizzi,a cura di Laura Gasparini, Monica Leoni ed Elisabeth Sciarretta negli spazi della Biblioteca Panizzi, per poi concludere con i progetti del Circuito Offdi Fotografia Europea, composto da piccole mostre diffuse tra vetrine, negozi, ristoranti, cortili, gallerie e sedi storiche del centro cittadino. Le esposizioni rientrano nell’ambito del progetto Reggio per Emilia 2020-2021“La cultura non starà al suo posto”e inaugureranno parallelamente il 17 ottobre 2020 (fino al 10 gennaio 2021). Ecco il programma.

Valentina Muzi

1. TRUE FICTIONS – FOTOGRAFIA VISIONARIA DAGLI ANNI ’70 AD OGGI 

SANDY SKOGLUND Fox Games, 1989, Courtesy: Paci contemporary gallery (Brescia – Porto Cervo, IT)

True Fictions – Fotografia visionaria dagli anni ’70 ad oggi è una mostra a cura di Walter Guadagnini presso Palazzo Magnani. Questa è la prima retrospettiva in Italia che pone l’attenzione sul fenomeno della staged photography, una tendenza che a partire dagli anni Ottanta ha ribaltato il linguaggio espressivo che passa attraverso l’obiettivo. Con oltre 100 opere, la mostra vuole sottolineare fin dove si è spinto il media in termini di fantasia e teatralità, concetto importante anche per la sua ricollocazione nell’ambito delle arti contemporanee. “La staged photography ha cambiato radicalmente il nostro approccio alla fotografia: da mezzo destinato principalmente a documentare la realtà, è diventato il mezzo privilegiato per inventare realtà parallele, menzogne credibili, mondi fantastici”, spiega Guadagnini. “É stato una rivelazione e una rivoluzione negli anni Ottanta – dal quale sono emersi alcuni dei protagonisti assoluti dell’arte e della fotografia come Jeff Wall, Cindy Sherman, Sandy Skoglund, Joan Fontcuberta – è diventato un vero e proprio genere negli anni Duemila, quando Photoshope l’elaborazione digitale hanno trasformato la natura della fotografia”.In mostra Jeff Wall, Cindy Sherman, James Casebere, Sandy Skoglund, Yasumasa Morimura, Laurie Simmons, si passa poi ad artisti come Erwin Olaf, David Lachapelle, Nic Nicosia, Emily Allchurch, Joan Fontcuberta, Julia Fullerton Batten, Paolo Ventura, Lori Nix, Miwa Yanagi, Alison Jackson, Jung Yeondoo, Jiang Pengyi, fino ad arrivare ad autori raramente esposti in Italia come Bernard Faucon, Eileen Cowin, Bruce Charlesworth, David Levinthal

True Fictions – Fotografia visionaria dagli anni ’70 ad oggi
dal 17 ottobre al 10 gennaio 2021
Palazzo Magnani, Corso Garibaldi, 29 – Reggio Emilia
Consulta il sito della mostra

2. ATLANTI, RITRATTI E ALTRE STORIE – 6 GIOVANI FOTOGRAFI EUROPEI

Denisse Ariana Pérez, Albinism, Albinism II.© Denisse Ariana Pérez

Atlanti, ritratti e altre storie – 6 giovani fotografi europei è una collettiva allestita negli spazi di Palazzo da Mosto, dove sono raccolte le personali dei tre vincitori della open call lanciata da Fotografia Europea 2020, insieme a tre progetti selezionati dalla giuria composta da Walter Guadagnini, direttore artistico del Festival, Maria Pia Bernardoni, curatrice progetti internazionali del LagosPhoto Festival, e Oliva Maria Rubio, curatrice indipendente. Il percorso espositivo è un crocevia di mondi. Qui troviamo Alessandra Baldoni(Perugia, 1976) che presenta Atlas, una mappa di analogie per immagini in dittici e trittici, Alexia Fiasco(Parigi, 1990) che con The Denial accompagna il pubblico in un viaggio fotografico alla scoperta delle proprie origini. Poi Francesco Merlini (Aosta, 1986) con Valparaiso in cui l’autore attiva un confronto tra le proprie memorie familiari e i luoghi dell’infanzia; Manon Lanjouère (Parigi, 1993) che con Laboratory of Universe, mostra una serie di immagini che raccontano l’origine dell’Universo; Giaime Meloni (Cagliari, 1984) con Das Unheimliche che rappresenta una metafora sulla condizione dell’abitare contemporaneo, e infine Denisse Ariana Pérez (Repubblica Domenicana, 1988) con Albinism, Albinism II, una serie che cattura la bellezza dei ragazzi nati con l’albinismo.

Atlanti, ritratti e altre storie – 6 giovani fotografi europei,
dal 17 ottobre al 10 gennaio 2020
Palazzo Da Mosto, Via Mari, 7 – Reggio Emilia
Consulta il sito della mostra

3. L’EDIZIONE 2021 DEL FESTIVAL 

True Fiction, Installation view, courtesy Laura Ligabue

La prossima edizione del Festival che si svolgerà nella primavera del 2021, dal 23 aprile al 23 maggio. Ma quale sarà il tema trattato per questo tanto atteso evento? A rispondere è Annalisa Rabitti, Assessore a Cultura, Marketing territoriale e Pari Opportunità del Comune di Reggio Emilia, dichiarando “In questa felice occasione in cui la città torna a riallacciare il suo legame con la fotografia, vogliamo annunciare anche il tema attorno a cui ruoterà Fotografia Europea 2021, che prende il suo titolo da un celebre verso tratto da un testo di Gianni Rodari: “Sulla Luna e sulla Terra / fate largo ai sognatori!”. In un periodo così complesso che coinvolge tutti gli aspetti della vita delle persone e delle comunità, crediamo che la fotografia possa aiutarci ad immaginare il futuro producendo domande, sollevando dubbi e opinioni, ponendo l’attenzione sui limiti ma anche aiutandoci a generare soluzioni per superarli. Abbiamo quindi voluto esprimere una chiamata che solleciti curatori e artisti ad un contributo per porre l’attenzione che porti gli sguardi verso prospettive nuove e necessarie”.

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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.