Verso la fine della propria vita, Dorothea Lange (1895–1965) rifletteva: “tutte le fotografie, non solo quelle che definiamo ‘documentarie’, possono essere rinforzate dalle parole”. La fotografa americana, famosa per il suo incredibile lavoro di documentazione della Grande Depressione nelle zone rurali degli Stati Uniti, è protagonista di una mostra retrospettiva al MoMA di New York, in corso fino al 9 maggio 2020. Il percorso espositivo, che comprende lavori noti e già in collezione e alcuni meno conosciuti, copre tutta la carriera della Lange, dalla street photography degli inizi fino ai progetti dedicati alla riforma della giustizia penale in America. Al centro dello sguardo dell’autrice c’è sempre la condizione umana, indagata soprattutto attraverso lo studio delle espressioni del viso: “il volto umano è un linguaggio universale”, diceva, “le stesse espressioni sono leggibili e comprensibili in tutto il mondo”.

www.moma.org/calendar/exhibitions/5079

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AutoreDorothea Lange
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