10 anni di LagosPhoto Festival. Tutti i legami con l’Italia del festival africano di fotografia

Una mostra congiunta a Milano, in occasione di Photo Vogue Festival, e una curatela italiana celebrano il decennale del festival di fotografia in Nigeria, punto di riferimento per tutta l’Africa, ma non solo.

My Identity©Maïmouna Guerresi
My Identity©Maïmouna Guerresi

LagosPhoto è un festival di fotografia che si svolge da 10 anni a Lagos in Nigeria. Negli anni è diventato un punto di riferimento per tutta l’Africa e non solo. Grazie alle relazioni che nel tempo la rassegna ha costruito con diversi organismi e professionisti del mondo della fotografia, è diventato, infatti, un appuntamento di rilevanza internazionale. In questa rete di relazioni figura il legame con Photo Vogue Festival, l’evento annuale dell’edizione italiana dell’omonima rivista fashion, giunto al quarto anno e in programma a Milano in questi giorni fino al 17 novembre, che alle immagini di moda, affianca anche la fotografia documentaria, il reportage e l’arte, sotto il comune denominatore di un’estetica etica.

LA COLLABORAZIONE CON PHOTO VOGUE

Improntato al comune impegno nel ricercare e scoprire nuovi talenti, nel fornire supporto e guida allo sviluppo delle loro visioni e percorsi professionali, e infine nel dare loro visibilità e riconoscimento attraverso le proprie piattaforme, questo rapporto è cresciuto talmente tanto nel tempo che quest’anno, per celebrare il decennale del festival africano, Photo Vogue ha collaborato nella produzione di una mostra congiunta, iniziata a ottobre a Lagos e ora in arrivo a Base Milano, dove verrà esposto il meglio della produzione di giovani talenti africani e internazionali. Ma non è l’unica liaison con l’Italia del LagosPhoto Festival, lanciato nel 2010 dalla African Artists ‘Foundation e incentrato ogni volta su un tema diverso che coinvolge complesse questioni culturali, politiche ed economiche che stanno definendo una nuova Africa: quest’anno la curatela è stata, infatti affidata anche a una professionista Italiana. Si tratta della curatrice specializzata in fotografia Maria Pia Bernardoni che dal 2015 si occupa di progetti internazionali per l’African artists’ foundation – la fondazione che mira a creare un forte panorama culturale in Africa per stimolare il cambiamento sociale e organizza il festival di fotografia di Lagos.

Green transition Beyond the border ©Maïmouna Guerresi
Green transition Beyond the border ©Maïmouna Guerresi

ARTE PER IL CAMBIAMENTO SOCIALE

Viviamo in una realtà globalizzata dove idee e parole possono viaggiare liberamente e le distanze sono virtualmente annullate, ma quando l’esistenza cosmopolita si sposta sul piano fisico, diventa evidente l’iniqua condizione determinata dal possedere o meno un passaporto privilegiato”, spiega ad Artribune la curatrice in merito al tema di quest’anno: Passports. “Da strumento che permetteva di “passare i porti” mantenendo un collegamento con il paese d’origine, è divenuto sempre più strumento politico di impedimento al movimento. Abitiamo un mondo dove una visione fissa e limitata di identità nazionali impedisce di vivere esperienze di libera mobilità al di fuori dello spazio digitale”. Un tema in un certo senso celebrativo anche dell’attività del festival che ad ogni edizione rappresenta un momento di aggregazione e condivisione che travalica confini, barriere linguistiche e differenze e culturali, al punto da aver generato una comunità e una rete di relazioni che perdurano anche a distanza di anni. “Per il futuro l’ambizione è chiaramente quello di andare avanti e continuare a farlo, a portare avanti questo festival per altri dieci anni e più. E seguendo le ultime evoluzioni, il desiderio è di diventare fucina di idee e pensieri attorno al linguaggio fotografico, e punto di riferimento non solo per il continente ma per la comunità degli artisti visuali”, conclude Bernardoni. “Per fare questo una strada può essere quella di aumentare le collaborazioni internazionali, spingendo su una strada che guardi sempre di più ad una dimensione globale del festival”.

-Claudia Giraud

LagosPhoto Festival
Fino al 15 novembre 2019
Sedi varie, Lagos, Nigeria
https://www.lagosphotofestival.com/
https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/photo-vogue-festival-2019/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).