L’hip hop partenopeo in una mostra. Gli scatti di Gaetano Massa a Napoli

I protagonisti della scena underground e mainstream hip hop campana immortalati dall’obiettivo del fotografo Gaetano Massa. In mostra a Napoli fino all’8 novembre

RAPortraits. Fotografie di Gaetano Massa
RAPortraits. Fotografie di Gaetano Massa

È in corso a Napoli allo spazio Kromìa la mostra personale del fotografo Gaetano Massa, un veterano della scena hip hop napoletana e nazionale, che documenta dal 2009 con videoclip, ritratti e reportage – da qui la pubblicazione del libro assieme a Pino Miraglia Core e Lengua: il rap in Campania e altre storie, e il progetto Hipo, realizzato durante dei laboratori hip hop in diversi centri di accoglienza per migranti tra Napoli e l’avellinese. 

LA SCENA HIP HOP CAMPANA NELLE FOTOGRAFIE DI GAETANO MASSA 

I protagonisti degli scatti di Gaetano Massa sono esponenti appartenenti alla scena underground e mainstream hip hop campana. “I ritratti sono nati nel corso della documentazione che porto avanti da anni”, spiega il fotografo. “Alcuni durante le riprese dei videoclip, altri nel corso di incontri concordati con i rapper, poi durante dei block party di periferia che ho frequentato fino allo scorso anno. Ci sono alcuni ritratti realizzati durante dei laboratori hip hop in diversi centri di accoglienza per migranti ad Avellino. Un paio di foto esposte appartengono a rapper lavoratori (barbiere e pizzaiolo)”. 

LE PAROLE DELLA CURATRICE DELLA MOSTRA

Secondo la curatrice Diana Gianquitto i quadri sono “diretti. Quegli occhi guardano dritto. Senza peli sulla lingua. Esattamente come la schiettezza, ai limiti del salace, di un MC. E, appunto come un orgoglioso Maestro di Cerimonie, quei menti sono tutti alti. A fissarti fieri, nell’autopresentazione e autoesposizione magari un po’ sfacciata, ma accogliente, di chi ti presenta bold il proprio mondo, volendotici tirare dentro. Trascinante, come la sua musica. Ben memore di come l’hip hop altro non sia che emersione ed espressione di un contesto e una cultura di appartenenza, Gaetano Massa fa sì che le immagini dei suoi protagonisti affiorino esattamente come un tutt’uno dagli ambienti in cui sono nati. La costruzione di una mitologia per attributi, e per ambienti. E con pregnante consequenzialità, è per inquadrature ad asse centrale che Gaetano Massa edifica le sue composizioni. Spesso, addirittura, individuando due ali laterali d’ambiente che abbracciano il soggetto nel mezzo, a creare una tripartizione ottica in cui però il contesto è personaggio tanto quanto, e più che, il suo abitante. Una sorta di sacro trittico, dai colori spesso vividi come tags, per icone di nuovi miti sonori. Necessariamente esasperati, per una musica che è una mitologia ancora tutta da costruire, o meglio icastizzati. Con la stessa naïf – ma sentita – autoglorificazione di una civiltà agli inizi, come quella espressa da Omero. Eroi di battaglie musicali e sociali ancora tutte da vincere. Straight outta – direttamente da, come spesso si presentano – il loro ambiente, il loro hood – quartiere – e il loro popolo. Tutti Achille, dal flow veloce”.

– Francesca Magnani

Napoli // fino all’8 novembre 2019
RAPortraits. Fotografie di Gaetano Massa
Spazio Kromìa
via Diodato Lioy, 11 (piazza Monteoliveto)
www.kromia.net
http://www.gaetanomassaph.com/

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Francesca Magnani
Francesca Magnani scrive e fotografa a New York dal 1997. Ha una formazione accademica in Classics e Antropologia alle università di Bologna, Padova, NYU; racconta con immagini e parole gli aspetti della vita delle persone che la toccano e raggiungono, al contempo raccontando la sua stessa vita.