35 artisti internazionali al Gibellina PhotoRoad, il festival fotografico site specific e open air

Fino al 31 agosto mostre fotografiche invadono gli spazi pubblici di Gibellina, la città devastata tragicamente dal terremoto del 1968 e resa famosa dagli interventi di numerosi artisti contemporanei, Burri su tutti.

@ Gibellina PhotoRoad 2019_Fontanesi di Kublaikan
@ Gibellina PhotoRoad 2019_Fontanesi di Kublaikan

Richiamare la memoria collettiva e trasformare la città in un grande museo: sono gli obiettivi di Gibellina PhotoRoad, il primo e unico festival di fotografia in Italia totalmente site specific e open air. Sono allestite negli spazi pubblici della città le mostre di 35 artisti che hanno lavorato sulla storia e sull’identità di Gibellina:  tra questi, gli svizzeri Taiyo Onorato & Nico Krebs, Christian Lutz, Nicolas Polli, Olivier Lovey, Manon Wertenbroek, i francesi Morgane Denzler, Sophie Zenon, Michel Le Belhomme; gli italiani Mustafa Sabbagh, Alterazioni Video, Gianni Cipriano, Federico Clavarino, Novella Oliana, Gian Marco Sanna, Andrea Alessandrini, Giorgio Varvaro; dal Messico Monica Alcazar-Duarte, dagli USA Brian Mc Carty. Ospite d’eccezione, il fotografo e teorico Joan Fontcuberta, che per l’occasione ha realizzato Gibellina Selfie – lo sguardo di tre generazioni, enorme fotomosaico composto da 6075 mattonelle in ceramica che raffigurano altrettante fotografie di vita quotidiana, inviate dai gibellinesi all’artista. Di stampo partecipativo è anche il progetto di Moira Ricci, artista toscana che ha raccolto le fotografie dalle famiglie locali che mostrano Gibellina prima del terremoto e ne ha fatto Andata e ritorno, un grande collage di volti del presente e del passato. Presente anche l’opera di Kublaiklan, un collettivo nato nel 2017 che lavora con il linguaggio visuale e fotografico attraverso progetti curatoriali e didattici; vincitore della call promossa dal festival, presenta la mostra Fontanesi allestita all’aperto in Piazza Rivolta del 26 Giugno 1937. Il festival, a cura di Arianna Catania è organizzato dall’Associazione culturale On Image e dalla Fondazione Orestiadi, con il patrocinio del Comune di Gibellina e l’alto patrocinio del Parlamento Europeo.

-Giulia Ronchi

Gibellina PhotoRoad
A cura di Arianna Catania
Fino al 31 agosto
Gibellina, Sicilia
www.gibellinaphotoroad.it

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.