Fotografa e donna rivoluzionaria. Tina Modotti a Jesi

Palazzo Bisaccioni, Jesi – fino al 1° settembre 2019. Una mostra a Jesi racconta la fotografa e rivoluzionaria di origini friulane emigrata negli Stati Uniti e poi trasferitasi in Messico, dove partecipò attivamente alla fervida vita culturale e politica che negli Anni Venti del Novecento animava il Paese.

È sempre stupefacente osservare quanto dell’autore rimanga impresso nelle foto, mezzi che potrebbero sembrare adatti a rappresentare l’oggettività. Raccontano invece soprattutto della donna Tina Modotti (Udine, 1896 – Città del Messico, 1942) le fotografie da lei scattate in Messico, della sua storia: la militanza politica, umana e sociale. Iniziata a questa attività dal suo compagno di vita, lo statunitense Edward Weston, anche lui fotografo, non esiterà ad abbandonarla per il crescente impegno nell’attivismo politico. Tina osserva le mani dei lavoratori, lo sguardo fiero delle donne indigene, i bambini poveri, gli amici intellettuali, compagni di idee rivoluzionarie, i segni di una nascente modernità urbana, la potenza collettiva delle folle, ma in tutte le immagini mostra se stessa: donna passionale e libera, indipendente, coraggiosa, che si fa travolgere dalla vita.

Annalisa Filonzi

Evento correlato
Nome eventoTina Modotti - Fotografa e rivoluzionaria
Vernissage12/04/2019 ore 18
Duratadal 12/04/2019 al 01/09/2019
AutoreTina Modotti
CuratoreReinhard Schultz
Generifotografia, personale
Spazio espositivoPALAZZO BISACCIONI
IndirizzoPiazza Colocci 4 - Jesi - Marche
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Annalisa Filonzi
Laurea in Lettere classiche a Bologna, torno nelle Marche dove mi occupo di comunicazione ed entro in contatto con il mondo dell'arte contemporanea, all'inizio come operatrice didattica e poi come assistente alla cura di numerose mostre per enti pubblici e privati del territorio. Dell'arte mi interessano soprattutto i nuovi linguaggi e gli artisti che si fanno portavoce e anticipatori delle emozioni del nostro tempo: video, fotografia, street art, contaminazioni di linguaggi. Nel 2007 fondo l’associazione culturale GLAZonART per la quale curo la mostra “VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica” presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca. Ora insegno di ruolo Lettere negli istituti superiori, alternando l’attività didattica a quella di critica, principalmente per la rivista Artribune, e di curatrice indipendente, per la quale collaboro con gallerie e festival come l’Associazione AOCF58 di Roma, il festival Nottenera di Serra de’ Conti e altre realtà del territorio. Dal 2013 curo il progetto dello spazio espositivo USB Gallery a Jesi (AN), una homegallery a cui ho dato vita nella mia abitazione e che gestisco nello spirito di assoluta libertà, ricerca e incontro insieme agli artisti ospitati, per dare forma alla complessità e alla profondità dei nostri tempi che solo l’arte contemporanea può indagare.